Le Bestie
di
Valeria
Bellenda
intracciare, stanare, cacciare. Un movimento fulmineo e
comincia l’inseguimento.The
pungent smell of pine needles fills their flaring
nostrils. With their heightened vision, they glimpse far
off ahead of them the flight of their prey, evidenced by
the rustling of the underbrush. L'odore pungente
di aghi di pino riempie le loro narici allargate. Grazie
alla vista lunga e perfetta, intravedono già da lontano
la direzione della preda, indicata dal fruscio del
sottobosco. Dipping down,
they pick up the scent of sweet, sweaty flesh before
dashing on, a feeling of freedom and exhilaration
consuming their being as they track down their kill.
Sentono il dolce e invitante profumo della carne tenera,
una sensazione di libertà e di euforia che li stordisce,
mentre piombano rapidi sul loro pasto.
A harrowing scream; they stop.Un
urlo straziante. Si fermano.
Unsure of their quarry's intentions, they wait. Waiting
.Incerti sul da farsi, aspettano.
Attesa...attesa. ..waiting .
there she goes, running as
if her life depended on it, which it did.Eccola:
lei scappa, correndo come se la sua vita dipendesse da
questo. E, in effetti, è proprio così.
They grin.Sorridono.
There is no escape; she will
die. Non ha scampo; lei morirà.Loping
after her, they howl, the sound carrying in the crisp,
cool night air. No one to hear her screams, or their
howls, in this deep wood to which they had brought her.
Balzandole dietro, ululano. Il suono si protrae
nell'aria fresca della notte. Nessuno può sentire le sue
grida o i loro ululati, nelle profondità del bosco verso
cui l’hanno condotta.
They are almost upon her .Si
rende conto che sta per morire.
..her perfume mixed with the
scent of her fear. Stark horror radiates from her as she
realizes she is about to die. Her eyes roll up in her
head as they pounce, landing squarely on her. She
squeals in terror; they rend.Il suo profumo si
mescola ad una nuova eccitante fragranza: la paura. I
suoi occhi roteano verso l’alto, non appena li vede
spiccare ampi salti e atterrare dritti su di lei.
Graffiano le braccia, lacerano i lembi della veste,
solcano con gli artigli la sua pelle. Urla di dolore.
Zampilli rossastri schizzano dal suo gracile corpo.
Affamati, spalancano le fauci insanguinate e
l’assalgono, brutali come solo le Bestie notturne sanno
essere.
* * *
* * *
Ancora semi addormentato, Mark ode il fastidioso e
ripetitivo suono della sveglia. Troppo stanco per
alzarsiReaching over, he
shut it off with a quick tap.AllTroppo stanco per
alzarsi, allunga un braccio , allunga un braccio
e la spegne con un tocco distratto.
Strange dream, though he had
been having a lot of weird dreams lately. Strano
sogno, quello appena fatto. Ultimamente ne fa di
continuo.Just the other
night he dreamed he had been chasing cows.
Proprio l'altra notte ha sognato di essere stato a
caccia di mucche. He swore
when he woke up he could even smell the pasture, as now
he could detect the distinct odor of pine needles.
Appena sveglio, avrebbe potuto giurare di poter ancora
sentire l'odore del pascolo, come ora avrebbe potuto
rilevare l’intenso odore di aghi di pino.
He was in the city; no pine trees here.Eppure,
si trova in città adesso e non c’è traccia di alberi di
pino qui. Dondola i piedi fuori dal letto e fa una
smorfia quando vengono a contatto con il freddo
pavimento. Ha un compitoHe
had a paper due today for Professor Choe in psychology
on the existential-humanist movement. Dressing quickly,
Adam grabbed a Pepsi out of his mini-fridge and headed
out the door, snagging his bag as he closed the door
behind him.Ha in scadenza oggi per il professore
di psicologia. Una ricerca. Si veste, fa colazione di
fretta ed esce di casa.
Going down to the common room, he flopped onto a couch
and pulled out his Psych notebook. Arriva in
università e si dirige verso
Too restless to study, Adam set his notebook down and
walked over to the student bulletin board. He had been
seeking a tutoring job to make extra money and needed to
check to see if anyone had put up a post seeking help.la
bacheca degli studenti.
Il suo sguardo si posa su un grande posterGlancing
at the board, he staggered back in shock as he saw a
missing poster.Il. Il comunicato della scomparsa
di una ragazza. The woman
on it was the one from his dream.Quel viso lo
conosce. L’ha visto nel suo sogno. E’ la vittima delle
Bestie. But that was
impossible. Impossibile.
He must have seen her on
campus somewhere if she was a student. Deve
sicuramente averla vista da qualche altra parte. Mark si
siede, apre l’agenda. Se ne occuperà più tardi. Ora ha
cose più urgenti a cui pensare, ad esempio alla sua
ricerca di psicologia. Deve consegnarla senza
imperfezioni.Taking a sip of
his Pepsi, he set about giving it a final look over.
Decide di darle un’altra occhiata, prima di passare
nello studio del professore.
* * *
Notte di luna piena. La nebbia è calata su un vecchio
sentiero nella foresta, tenui fasci lunari filtrano
attraverso grovigli di erbacce e piante, spolverano le
sue candide spalle di avorio di un colore vivido, mentre
si volta indietro. Non sa che cosa l’attende, nell’alone
madreperlaceo che la circonda. Stando in mezzo al viale,
lei non riesce a vederli. Eppure sono lì, celati
nell’oscurità degli alberi. La scrutano, emettendo suoni
bassi e protratti. L’emozione cresce, la brama diventa
incontrollabile. Un movimento di troppo li tradisce. La
ragazza sbarra gli occhi, agitata. E’ il loro momento.
Digrignano i denti di lupo e lanciano cupi ululati.
Balzano fuori dalle ombre, rapidi come saette e si
preparano ad inseguirla, non appena lei inizia a
correre. Sentono il suo respiro accelerato, mentre si
scioglie in disperati singhiozzi. E’ una studentessa
francese. Una come lei è già stata oggetto delle loro
attenzioni e durante la primissima caccia, è divenuta il
loro pasto. Ma ora non c’è spazio per altri pensieri. E’
tempo di uccidere. Abbandonandosi alla voglia di sangue,
le vanno dietro.
* * *
* * *
Guardando l’orologio, Mark sbadiglia. Sono solo le tre
di mattina. Disgustato dal suo ultimo sogno, si
raggomitola tra le coperte e stringe a sé il cuscino.
Ancora quattro ore di sonno. Ha finito tardi di studiare
per il suo prossimo esame e adesso avrebbe bisogno di
riposare come si deve. Girandosi più volte nel letto, si
riaddormenta.
* * *
* * *
La vedono sul ciglio di una strada, con i capelli
scompigliati per la corsa e gli occhi lucidi. Sta
prendendo fiato. Trema e tossisce. Farebbero meglio a
sbrigarsi, prima che ricominci a fuggire. Scivolano
piano dietro di lei, accorciando la distanza che li
separa. Le sono di nuovo alle costole, ma lei non se ne
accorge, cerca disperatamente i fari di qualche auto di
passaggio: la salvezza. Un ululato troppo nitido per
provenire dal bosco le ghiaccia ogni speranza. Si volta
e vede il gruppo compatto scrutarla a denti scoperti
vicino ad un albero a meno di duecento metri da lei.
Urla e si precipita in mezzo alla strada. Un’Audi nera a
tutta velocità non riesce a frenare in tempo. La
investe, facendola rotolare al suolo. Un uomo sulla
quarantina apre la portiera e scende per soccorrerla. Le
Bestie si ritirano nella foresta; l’oscurità ad
avvolgerle, mentre silenziose fanno perdere le loro
tracce.
* * *
* * *
Mark è seduto in un bar a leggere il giornale. Riflette
sul sogno fatto di recente. E’ la prima volta che lo
vive due volte nella stessa notte. Le immagini erano
così vivide, il colpo secco del corpo che cadeva sulla
via così reale. E poi…la notizia della morte di un’altra
studentessa ha già fatto il giro della sua facoltà. Un
cadavere trovato mutilato nel bosco. Non può più essere
un caso. Le esperienze che vive mentre dorme sono
talmente precise e a forte impatto emotivo che
riuscirebbe a descriverle nei particolari. In qualche
modo sente di essere coinvolto con tutto ciò. Dovrebbe
dirlo a qualcuno? Magari rivolgersi alla polizia. Un
attimo…e se ci fosse pure lui a cacciare insieme a
questo branco di lupi fuori controllo? Gli pare
impossibile, tuttavia non può escluderlo. Ma anche con
la migliore delle intenzioni, chi gli crederebbe?
Penserebbero che si è inventato una storia un po’ più
terrificante del solito per attirare l’attenzione su di
sé. L’unico modo per capire che cosa sta succedendo è
andare di persona a perlustrare quella foresta. La
conosce, non è molto distante da casa sua. Magari
potrebbe chiamare aiuto prima che le Bestie consumino il
loro prossimo pasto, riuscire a salvare la vita a
qualcuno. Sì. Ha deciso. L’indomani si recherà là.
* * *
* * *
La luna è una debole scheggia di luce nel cielo
ammantato di nero. I rami degli alti alberi nel bosco
ondeggiano sopra di loro. In lontananza, il canto
solitario di un uccello notturno echeggia nell’aria,
mentre percorrono un viale, seguendo il profumo di pelle
insaponata, le pulsazioni ritmiche del cuore, l’odore
della carne. Una preda fugge svoltando a destra e
precipita in una fossa, l’altra si arrampica su un pino,
aggrappandosi con forza al tronco. Occhi verdi
scintillano illuminati dai fari di un camion di
passaggio nella strada principale, una ragazza ride…poi
un ululato, artigli che ghermiscono, sangue dappertutto.
* * *
* * *
Mark si guarda allo specchio. Profonde occhiaie gli
segnano il viso insolitamente pallido, i capelli sono
arruffati, gli occhi spenti, le gambe molli. Ormai sono
giorni che non dorme bene. I sogni che fa lo stancano,
gli assorbono le energie. Ma questa sarà l’ultima volta.
Si veste, preparandosi uno zainetto con le scorte e
qualche coltello per difendersi. In caso ce ne fosse
bisogno, non si sa mai.
Prende l’autobus che conduce in periferia e scende nelle
vicinanze della macchia verde che si estende per
chilometri e chilometri vicino alla strada. Il luogo che
popola i suoi incubi. S’incammina, addentrandosi nella
fitta vegetazione. Un fruscio dietro una siepe lo fa
sobbalzare.
Un’ombra gigantesca è celata tra gli alberi. Con il
cuore a mille, il ragazzo si allontana, per poi
precipitare in una fossa. Sente l’osso alla base della
sua testa venire a contatto con qualcosa di duro. Il
mondo attorno a lui sbiadisce pian piano. Scorge il suo
inseguitore farsi sempre più vicino, prima di essere
inghiottito dal buio.
Appena riprende i sensi, si passa una mano sulla testa,
stordito. Dita sporche di sangue. Deve essersi ferito
durante la caduta. Si alza con difficoltà e riprende a
camminare verso la strada principale. Cerca di
schiarirsi i pensieri, di ricordare da che cosa stava
scappando. Aveva la sensazione che qualcuno lo stesse
spiando e i suoi piedi hanno iniziato a muoversi sotto
di lui, guidati da un urgente bisogno di fuggire.
Scontra qualosa.
E’ una ragazza, o almeno ciò che rimane di lei. Ha la
bocca spalancata quasi non avesse fatto altro che urlare
finora, il viso sfigurato dai graffi, le interiora
scoperte.
Quale animale avrebbe potuto maciullare un corpo in
questo modo?
Si levano al cielo degli ululati. Qualcuno grida.
Il ragazzo sente un forte odore di selvaggina nell’aria,
mescolato alla paura che assale la preda al pensiero che
presto verrà catturata e sbranata. Lo percepisce come se
fosse lui stesso a provarlo. I pensieri e le visioni
delle Bestie invadono i suoi sensi anche se adesso è
sveglio. Una connessione, ecco che cosa li unisce!
Un gruppo di persone illuminate dalla luce della luna
piena si tramutano in Bestie, assumono le sembianze dei
lupi e uccidono seguendo gli istinti più primitivi e
selvaggi. Sta assistendo alla loro battuta di caccia.
Non è un sogno questo. E’ tutto miseramente reale.
* * *
In lontananza, zampe dal folto pelo grigio si muovono
agili e possenti verso di lui. Mark cerca di sfuggire al
suo destino, si volta per scappare ma scivola sulle
foglie bagnate. Cadendo al suolo, urla come non ha mai
fatto, sforza la sua voce fino a farla diventare flebile
come un sussurro. Schizzi di sangue imbrattano la sua
camicia; in preda all’agitazione, non capisce da dove
provengono. Sente il corpo indebolirsi a poco a poco,
mentre il suo fluido vitale macchia il grezzo e umido
terriccio sotto di lui di un rosso denso e scuro. Un
brivido gli sale per la schiena, non appena si accorge
di lei. Lo ha già raggiunto, sente il suo respiro
eccitato sopra di lui. L’ultima visione che ha avuto
erano un paio di occhi verdi che balenano nell’oscurità,
illuminati dai fari di un’auto di passaggio e poi zanne
bianche che schioccano, brandelli di carne sparsi tra i
fili d’erba, una pozza maleodorante di bava e sangue...
* * *
Le Bestie ululano soddisfatte verso la luna, mentre lei
scompare veloce e fiera nella notte. Qualcuno troverà
il corpo esanime del ragazzo e quello delle altre
vittime, ma per allora sarà già lontana. Si deve
spostare in fretta, forse sulla costa. Ci saranno sempre
altri terreni per la caccia e nuove prede da inseguire.
Il lupo che è in lei è libero e corre a lunghi salti
nelle profondità della foresta, pronto a uccidere
ancora.