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Biografia dell'autore

 

 

 

 

Il Virus COn02

di

Mogni Nadia

 

Come tutte le mattine Alex ascoltava i notiziari mentre si preparava per uscire. Normalmente le parole del conduttore gli scivolavano addosso senza turbarlo ma, in quel periodo, seguiva con più attenzione le informazioni riguardo le influenze virali poiché doveva portare a termine un lavoro importante e non poteva permettersi di perdere tempo con i malanni.

Non s’era mai vaccinato e non intendeva farlo nemmeno quell’anno nonostante gli allarmismi per il nuovo virus derivante dai maiali. Possedeva un fisico particolarmente ricco di difese immunitarie naturali, perciò seguiva l’andamento della situazione giusto per capire l’entità del rischio.

La sua attenzione fu però attratta in modo particolare quando venne diffusa la previsione per l’anno a venire: “Pare che dopo mucca pazza, l’aviaria e l’influenza suina, sia previsto per il prossimo inverno l’arrivo del virus CON.02, già soprannominato “la coniglina” poiché uno dei principali effetti collaterali colpisce esclusivamente i soggetti maschi sessualmente attivi, provocando eiaculazioni  particolarmente precoci per un lungo periodo successivo alla guarigione”.

Alex sussultò e sentì il cuore battere come un tamburo. Se quella notizia fosse stata veritiera il suo lavoro avrebbe potuto essere gravemente compromesso: lui era un famoso ed apprezzato porno divo nel pieno fulgore della carriera, un guaio del genere l’avrebbe seriamente danneggiata.

Certo, al momento non aveva di ché preoccuparsi, ma non poteva aspettare che arrivasse quell’infausta pestilenza per difendersi, doveva assolutamente prevenire ogni possibilità di rimanere contagiato.

Il giorno seguente consultò il suo medico personale per conoscere i dettagli, ma l’uomo ancora non aveva informazioni in merito e cercò di rassicurarlo affermando che certe notizie andrebbero verificate e comunque il problema era lontano.

Alex non si sentiva affatto tranquillo perciò chiese consigli a “Samantha la fattucchiera che incanta”, da sempre sua guida spirituale.

“Capisco i tuoi timori figliolo – disse Samantha – e, purtroppo, in questo settore non posso intervenire: con quei ficcanaso della televisione sempre in agguato preferisco evitare di sostituirmi alla scienza convenzionale. Però ho un carissimo amico - laureato in medicina perciò a posto con la legge – che ha vissuto parecchi anni nella foresta Amazzonica accanto ad un vecchio stregone indio imparando da lui tutti i segreti dei medicamenti alternativi…e anche esoterici (sussurrò la donna portandosi una mano a lato delle labbra, come ad evitare che qualcuno ascoltasse i loro discorsi benché fossero soli in casa).

Tieni, questo è il suo indirizzo, vai dicendo che ti mando io. E’ un portento e compie autentici miracoli.

Ed ora accomodiamoci in camera da letto, sai che io non voglio compensi in denaro….”

 Il giovane non perse tempo e, in gran segreto, si recò dal Dott. Prof. Bonaventura Descalzi dei conti di Biancamano specialista in medicine alternative, diplomato in spinopuntura parauricolare prostatica maschile, nonché impositore di mani dotato di energia suprema con poteri altamente taumaturgici documentati da illustri scienziati di tutto il mondo.

Il posto d’onore spettava alla carica di Gran Ciarlatano presso la corte del Visir del Fankazisthan.

Tutto questo, più una fitta serie di altre peculiarità scritte in microcaratteri, osannava la targa posta all’ingresso della grande villa isolatissima e immersa dentro un parco che la proteggeva da sguardi estranei.

 Essendo stato raccomandato da Samantha riuscì ad ottenere la massima fiducia dall’illustre luminare e, quindi, fu ricevuto immediatamente.

Il Prof. Descalzi ascoltò con attenzione quanto esposto da Alex. Lo esaminò brandendo un lungo femore di natura indecifrabile, percorrendone con attenta leggerezza tutto il corpo.

Poi, con fare serioso, sentenziò: “Mio caro ragazzo sei sano come un pesce, perciò credo che la possibilità di un contagio per te sia assai remota. Ho sentito anch’io parlare di questa…coniglina a, al di là del fatto che si tratta della prossima stagione, penso che non porterà gravi conseguenze nella popolazione. Comunque se vuoi stare tranquillo, il rimedio per te lo troviamo senza troppa fatica. Per adesso non pensarci, quando si presenterà il problema torna qui e provvederemo immediatamente”.

“Dottore io non posso permettere che il problema “si presenti”, non voglio nemmeno incontrarlo da lontano. Perciò non m’interessa se ancora non v’è traccia di questa malattia, voglio essere pronto in ogni caso. Anzi voglio proteggermi subito e non pensarci più, il mio lavoro richiede la massima tranquillità e concentrazione. Sono disposto a tutto pur di non correre rischi seppur remoti”.

“In qualità di serio professionista devo informarti che i medicamenti assunti in assenza di malattie sono inutili, se non addirittura dannosi. Nella fattispecie parliamo di una patologia ancora lontana, temo che la tua apprensione sia esagerata…”

“La prego eminenza cerchi di capire, non riuscirei più a lavorare serenamente. Le ripeto sono disposto a tutto…se è una questione di denaro…”

“Non si tratta assolutamente di questo. Comunque, se proprio insisti, ci sarebbe una cura – in questo caso “sperimentale” poiché ancora non si conosce a fondo la natura del nuovo virus – di cui io sono inventore casuale perché in realtà l’ho ideata per problemi di carattere specificatamente sessuale e non per curare le conseguenze di un’infezione virale. Ma, dal momento che l’effetto è proprio di evitare ciò che temi, penso che non si possa trovare niente di meglio.

Mi sento in obbligo di informarti che saresti il primo uomo ad utilizzare questa formula di medicamenti non allopatici, i cui frutti collaterali non sono del tutto noti ma, in ogni caso, non pericolosi. Potrebbe verificarsi un prolungamento temporaneo dell’erezione con mancanza totale di eiaculazione, insomma una specie di effetto Viagra tanto per intenderci”.

“Questo non è un problema. Se dovesse verificarsi tale ipotesi abbiamo i mezzi per fingere l’eiaculazione durante le riprese. Non penserà che abbia continuamente orgasmi quando lavoro…” Affermò Alex sorridendo.

“Bene, allora non ci resta che procedere. Preferisci iniziare subito, o attendere l’inizio della prossima stagione?”

“Partiamo immediatamente, così elimino il problema e torno a dedicarmi completamente al lavoro”.

 Il luminare fregiato di infinite cognizioni sulle più disparate forme di medicina consegnò al paziente tre flaconcini contenenti liquido di colori differenti: giallo, viola e blu, da assumersi in tre sere consecutive prima di dormire.

Il nostro uomo seguì alla lettera le istruzioni impartite dal medico.

Dopo i primi giorni di apprensione, in cui era attento alle reazioni del proprio corpo dovute all’assunzione dei medicamenti, cominciò a sentirsi in forma più che smagliante, uno stato di benessere generale che, pur essendo sano e vigoroso, non aveva mai conosciuto.

Dimenticò virus, influenze, coniglina e apprensioni di ogni genere. Si buttò nel lavoro con tenacia, caparbietà e bravura tali che in breve tempo divenne il porno divo più richiesto anche oltre oceano. Il suo membro non solo aveva raggiunto dimensioni quasi da primato, ma anche un’espressività mai vista: “gli manca la parola” diceva qualcuno; era bello come lo scettro di un re, svettava sulla scena catturando l’attenzione di chiunque in maniera ipnotica. Insomma chi vedeva quel fantastico pene ne subiva il fascino restandone ammaliato.

Alex divenne celebre e rinomato al punto da offuscare la fama del mitico John Holmes. Le sue finanze aumentavano smisuratamente e il successo era ormai planetario.

 Quando arrivò la famigerata coniglina lui non ci fece nemmeno caso: si sentiva al sicuro e la salute era più che eccellente.

Il suo benessere aveva raggiunto livelli eccelsi in ogni settore della vita, davvero non poteva chiedere di più!

Si era persino fidanzato con Miss America e con lei viveva in una lussuosa villa in riva al mare della Florida. Ogni sera, prima di coricarsi, i due si sdraiavano sulla terrazza per un ultimo drink ammirando il firmamento.

Quella notte la luna era piena e illuminava la spiaggia, i due decisero di tuffarsi in acqua. Nuotarono per qualche minuto poi si prodigarono in effusioni amorose distesi sulla sabbia.

Il membro di Alex cominciò a gonfiarsi come sempre, ma non si fermò allo stadio di massimo turgore. Continuò ad aumentare a dismisura come volesse scoppiare, come se una forza disumana spingesse da dentro.

I due spaventati si misero ad urlare cercando di contenere quell’esplosione inarrestabile, lui si buttò in acqua, poi cercò di strofinarlo con la sabbia per procurarsi dolore affinché quell’arnese mostruoso si distraesse. Ma niente da fare il suo pene divenne più grande di lui, finché non si aprì come una banana dalla quale uscì un unico immenso spermatozoo lungo due metri, con occhi e bocca.

Ecco i reali effetti indesiderati della “pozione Descalzi”: il continuo impedimento dell’eiaculazione aveva provocato la ribellione degli spermatozoi che si erano aggregati dando vita ad un unico individuo dotato di forza smisurata, fattezze quasi umane ma intelligenza superiore.

La mostruosa creatura si nutrì dei due poveri amanti.

Poi, rizzandosi sulla coda come un serpente a sonagli si diresse verso la città in cerca dei suoi simili.

Iniziò così l’invasione degli ultrazoi!