[Home]|[Racconti]|[Disegni]|[Forum]|[Interviste]|[Fumetti]|[Concorso]|[Recensioni]  
  [Vampiri]|[Segnalazioni]|[e-Book]|[Chi siamo]|[Cortometraggi]|[Link]  

 
Biografia dell'autore
 

Vampyrya
 

 

 

 

“ GAME OVER”

 

 

La giovane moglie chiuse il libro che stava leggendo, trattenendo a stento uno sbadiglio.

Guardò la sveglia sul comò, e poi, alla tenue luce della lampada da lettura, passò rapidamente uno sguardo sulla camera. La grande libreria, il mobile antico e lo specchio dalla cornice lavorata. Poi fissò lo sguardo sul posto vicino al suo. Vuoto.

Chiamò nella semioscurità il marito. Nessuna risposta.

Forse era in bagno e non l’aveva sentita.

Si alzò riluttante e si mise la vestaglia, scontenta. Dove era suo marito a quell’ora della notte? Forse stava fumando una sigaretta sul balcone, per non disturbarla. E per ritagliarsi un piccolo spazio solo per sé. Raggiunse la cucina, cercando di fare meno rumore possibile; era buia.

Idem per bagno e salotto. Suo marito dov’era allora? Cercava di rimanere calma, senza cedere all’apprensione. Non aveva sentito la serratura della porta scattare, perciò era certa che non fosse uscito. Mancava al controllo solo il piccolo studio. Il luogo dove lui amava rinchiudersi per ore, per giocare al computer. Era la sua passione, la sua malattia.

Aprì piano la porta ed entrò in punta di piedi nella stanza, illuminata fievolmente solo dalla schermata del computer.

Nessuna traccia di suo marito. La sedia era al suo posto sotto la scrivania, le cuffie che suo marito adoperava per non disturbarla, giacevano a lato della tastiera… Si avvicinò furtiva, la sigaretta si stava lentamente lasciando morire all’interno del posacenere di vetro nero. Avvicinò il viso alla tastiera per scorgere qualche indizio, e qualcosa allora attrasse il suo sguardo…

Un liquido denso sgocciolava dallo schermo alla tastiera, impregnando la scrivania e gocciolando infine, lento ed inesorabile, fino a terra.

Aveva forse rovesciato caffè o il the freddo che aveva con sé?

Quel liquido però era più denso e scuro…

Inforcando gli occhiali che aveva usato per leggere, osservò ancora più da vicino il brulicare di decine di omini sullo schermo; alcuni erano fermi, altri correvano frenetici, altri ancora combattevano usando magie luminose: quello era il gioco in rete a cui suo marito dedicava tanta passione e tempo.

All’improvvisò sentì una scossa pervaderle il corpo, un lungo brivido gelido che partiva dai capelli e arrivava fino ai piedi…

Cosa era quella sensazione di allarme che provava e che l’aveva lasciata impietrita?

Guardò meglio la schermata: tutti si muovevano freneticamente. Tutti tranne uno.

Sulla piazza di un piccolo borgo medioevale, nell’immobilità della scena, giaceva l’avatar* di suo marito.

Una spada gli trafiggeva il petto e lui era immobile in una pozza di sangue… Morto!

 

 --- --- ---

*avatar= personaggio creato dal giocatore nei giochi di ruolo.