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Biografia dell'autore

 

 

 

 

 

IL DEMONE DELL'ODIO

di Torroni Silvia
 

 

 

Il suo sangue scorre denso sulle mattonelle di marmo grigio, di quello che una volta doveva essere un salotto. Le fiamme del caminetto lì vicino, colorano il rosso del sangue, di svariate sfumature di giallo e arancio. Quasi ci s’incanta nel guardarle attentamente. Scorre lento e calmo sui muri, che grondano e gocciolano, dopo la seduta spiritica.

Mi hanno evocato ed io sono venuto, ma occorre pagare un prezzo. Questi poveri sciocchi non volevano darmi qualcosa in cambio del mio favore. Allora... la caccia è aperta! Colui che ha chiesto il favore DEVE pagare! E ha pagato!

Ma non è bello che io vi dica il finale, lasciate che vi racconti com’è andata l’intera faccenda.

Innanzi tutto lasciate che mi presenti: sono il Demone dell’Odio, evocato per provocare danni e sofferenza a chiunque, da chi chiede i miei favori.

Chiunque mi evoca comprende la sofferenza che causo e la dannazione che porto, ma a quanto sembra alla gente non interessa! Sempre più gente chiede il mio... aiuto. Chi per prova, chi per odio! E più il sentimento dell’odio sulla Terra è forte, tanto più io mi rafforzo. E’ l’odio che tiene unite le persone, che le fa combattere tra loro, che le rafforza. Ho incontrato molte persone così cariche di odio che non avrei mai pensato che potessero contenerne così tanto. Il più delle volte sono persone normalissime, che vanno avanti nella loro vita come se stessero recitando una parte di una commedia; poi una volta girato l’angolo... si trasformano.

Ho seguito per un certo periodo di tempo un ragazzo che mi ha incuriosito non poco. A casa con i suoi genitori e con i suoi parenti, era sempre sottomesso, pronto a stare alle accuse che riceveva o alle lavate di testa che gli facevano; fuori casa si trasformava, diventa senza paura, pronto a difendere i suoi ideali a costo di finire all’ospedale.

Un giorno poi ho scoperto il perché dei suoi comportamenti: i suoi genitori erano ricchi da fare schifo e lui era l’unico erede!  Mai avrei pensato che la mente contorta degli umani potesse arrivare a tanto! Diabolico, mi piace!

Molte persone sembrano che coltivano l’odio dentro di loro, senza la minima preoccupazione. Loro mi rafforzano semplicemente con la loro presenza!

Coloro che chiedono il mio aiuto, sono semplicemente senza speranze. Questo lo sanno benissimo anche loro, anche se forse non lo vogliono ammettere.

Rivolgersi a me richiede un grosso tributo!

Lo sciocco che mi ha evocato appena un paio di ore fa, è stato punito per essere venuto meno del Patto.

Mi ha evocato seguendo le indicazioni scritte sul Libro Proibito. O meglio... ora questo nome non si gli addice più, visto che proibito non lo è da un pezzo!  Ora sembrano che tutti possano averne accesso, dopo che è stato portato alla biblioteca pubblica, come libro più antico della città.

Ha disegnato con un gesso, una porta sul pavimento, vicino al fuoco ardente. Il fuoco è una condizione necessaria per potermi rivelare; è quanto più possibile vicino alla temperatura del posto da cui provengo io. E io odio il freddo!

Dopo avere disegnato la porta, ha fatto al suo interno una maniglia.

Ha versato della cera calda all’interno del disegno, poi ha posto lì vicino, uno specchio in posizione verticale, in modo che lui si potesse vedere in faccia. Sullo specchio ha gettato dell’acqua bollente.

Piano piano, la sua immagine scompariva, cadendo insieme alle gocce dell’acqua, lungo tutto il vetro.

L’umano ha bussato sei volte sulla porta ed io finalmente mi presentai! Di nuovo, potevo essere il tramite tra il mondo dei vivi e... il mio mondo!

Non ho mostrato il mio vero volto, non lo faccio mai! E’ una cosa che non si deve fare, a meno che non si desidera  la morte della persona che ti ha contattato.

Un’immagine nello specchio prese forma... l’umano si vedeva riflesso nello specchio, ma con un’espressione diversa, infernale!

Il fuoco si è fatto più vivo, nel giro di un paio di secondi, come se ci avessero buttato sopra della benzina.

Mentre dallo specchio vedevo l’umano tentare di aprire bocca e spiaccicare parola, io sentivo tutto l’odio viscerale che aveva dentro. Puro odio giovanile! Era da un pezzo che non ne sentivo uno! L’umano ha appena tredici anni ed è già pieno di odio, fino a scoppiare!

Cominciai a parlare e vidi il suo corpo oppresso dal suono della mia voce infernale, e la sua faccia modificarsi in una smorfia di dolore.

Era troppo giovane per sopportarla, così decisi un approccio più... normale. La sua stessa voce gli risuonava nelle orecchie, e gli chiedeva il favore che dovevo svolgere.

Il fuoco scoppiettava come non mai, e l’umano facendosi coraggio mi chiese se potevo eseguire un compito: dovevo uccidere tra atroci sofferenze e grosse complicazioni un ragazzino della sua stessa scuola.

Prima di eseguire i miei... favori, chiedo sempre il motivo. Non per pentirmi o per cambiare idea, ma per il semplice fatto che mi diverte sentire le scuse degli umani. Puro e semplice divertimento! La razza umana è così facile da abbindolare; la si rigira come si vuole, non come i Vampiri! Quelle sono creature senza emozioni, che mai si rivolgerebbero a me! Il piccolo umano comincia a raccontarmi che un bullo (così come lo chiama lui) lo ha pestato davanti a tutta la scuola, mentre i suoi amici ridevano di lui, senza nemmeno aiutarlo.

Ah, ah, ah! Mi scoppia una fragorosa risata che fa incrinare il vetro dello specchio, in tante piccole rigature colorate. L’odio infantile è così forte, e per niente innocente!

Dico all’umano che il prezzo è alto, per uno della sua età: se io svolgo il mio lavoro, lui dovrà cedermi venti anni della sua esistenza terrena. Accetta senza prima mettere in chiaro le condizioni! Un errore che si ricorderà per il resto della sua vita!

Mi spiega in che modo devo fare soffrire quel “maledetto mostro” (testuale).

“Maledetto mostro”. Questo cucciolo di umano mi tornerà utile!

Il favore che devo fargli è molto semplice: umiliare l’umano che si è preso gioco di lui, torturarlo, in modo che veda scorrere il suo sangue fuori dal suo stesso corpo, e infine ucciderlo.

Adoro l’odio che si cela dietro questo bambino dai capelli ricci e biondi come un angelo. Mi nutro che suo odio più profondo, quello che cela nelle parti più recondite del suo essere... e mi rafforza così tanto che quasi il fuoco divampa in un incendio. Accetto la proposta che mi viene fatta, solo per il gusto di divertirmi con il ragazzo della scuola.

Decido in che modo deve morire, le torture, l’umiliazione, e l’umano è più che felice di sentirle.

Non scriverò di quello che avevo intenzione di fare all’umano, o perfino Mephisto non dormirebbe la notte!

Il piccolo umano, contento per la sorte destinata... all’amico, prese per andare via, ma io gli ricordai il prezzo del Patto. Venti anni dovevano essere miei. Io non ho specificato quali anni però; l’umano non me ne ha lasciato il tempo. Voglio i venti anni a venire! Quelli dove l’odio cresce e si coltiva con un non nulla, dove è possibile odiare per la più semplice sciocchezza.

Ma come accade a volte, il piccolo umano si rifiuta di cedere gli anni più belli della sua vita e cerca di andarsene di corsa.

Povera, stupida, piccola creatura! Non basta questo per scappare da me!

Il fuoco si spegne di colpo, come se una vampata di vento l’avesse investito, lo specchio cade rompendosi in piccolissimi frammenti. Ed io mi rivelo.

Nel buio più assoluto appaio davanti al bambino costringendolo a fermarsi. E’ venuto il momento di pagare!

La mia vista lo terrorizza così tanto che nemmeno si accorge della mia vendetta, urla solamente, mentre lacrime di panico gli rigano le guancie.

Più fiato ha in gola e più urla. Urla di puro panico! Musica!

Continua ad urlare persino adesso, murato, chiuso, VIVO nelle pareti della casa. Il sangue che scorre lungo i muri mi dimostra il fatto che ancora è preda al panico e piange! Piange per la paura, per il disgusto di avere visto il mio vero volto.

Le urla non cessano, anche se ora sono più soffocate, e la casa quasi trema.

Il fuoco si riaccende di colpo come se non fosse mai stato spento, permettendo ai miei piccoli occhi di vedere l’uscita.

Questo è un monito, per tutti quelli che vengono a cercarmi... si paga un prezzo! SEMPRE! Non fidatevi della apparenze... potrei rivelarmi a voi sotto qualsiasi forma.

Magari come un bambino dallo sguardo innocente e dai capelli con i boccoli degli angeli!

Prima di stipulare il Patto, chiedete sempre qual è il prezzo, sciocchi umani!