Il suo sangue scorre denso
sulle mattonelle di marmo grigio, di quello che una volta doveva essere un
salotto. Le fiamme del caminetto lì vicino, colorano il rosso del sangue, di
svariate sfumature di giallo e arancio. Quasi ci s’incanta nel guardarle
attentamente. Scorre lento e calmo sui muri, che grondano e gocciolano, dopo la
seduta spiritica.
Mi hanno evocato ed io
sono venuto, ma occorre pagare un prezzo. Questi poveri sciocchi non volevano
darmi qualcosa in cambio del mio favore. Allora... la caccia è aperta! Colui che
ha chiesto il favore DEVE pagare! E ha pagato!
Ma non è bello che io vi
dica il finale, lasciate che vi racconti com’è andata l’intera faccenda.
Innanzi tutto lasciate che
mi presenti: sono il Demone dell’Odio, evocato per provocare danni e sofferenza
a chiunque, da chi chiede i miei favori.
Chiunque mi evoca
comprende la sofferenza che causo e la dannazione che porto, ma a quanto sembra
alla gente non interessa! Sempre più gente chiede il mio... aiuto. Chi per
prova, chi per odio! E più il sentimento dell’odio sulla Terra è forte, tanto
più io mi rafforzo. E’ l’odio che tiene unite le persone, che le fa combattere
tra loro, che le rafforza. Ho incontrato molte persone così cariche di odio che
non avrei mai pensato che potessero contenerne così tanto. Il più delle volte
sono persone normalissime, che vanno avanti nella loro vita come se stessero
recitando una parte di una commedia; poi una volta girato l’angolo... si
trasformano.
Ho seguito per un certo
periodo di tempo un ragazzo che mi ha incuriosito non poco. A casa con i suoi
genitori e con i suoi parenti, era sempre sottomesso, pronto a stare alle accuse
che riceveva o alle lavate di testa che gli facevano; fuori casa si trasformava,
diventa senza paura, pronto a difendere i suoi ideali a costo di finire
all’ospedale.
Un giorno poi ho scoperto
il perché dei suoi comportamenti: i suoi genitori erano ricchi da fare schifo e
lui era l’unico erede! Mai avrei pensato che la mente contorta degli umani
potesse arrivare a tanto! Diabolico, mi piace!
Molte persone sembrano che
coltivano l’odio dentro di loro, senza la minima preoccupazione. Loro mi
rafforzano semplicemente con la loro presenza!
Coloro che chiedono il mio
aiuto, sono semplicemente senza speranze. Questo lo sanno benissimo anche loro,
anche se forse non lo vogliono ammettere.
Rivolgersi a me richiede
un grosso tributo!
Lo sciocco che mi ha
evocato appena un paio di ore fa, è stato punito per essere venuto meno del
Patto.
Mi ha evocato seguendo le
indicazioni scritte sul Libro Proibito. O meglio... ora questo nome non si gli
addice più, visto che proibito non lo è da un pezzo! Ora sembrano che tutti
possano averne accesso, dopo che è stato portato alla biblioteca pubblica, come
libro più antico della città.
Ha disegnato con un gesso,
una porta sul pavimento, vicino al fuoco ardente. Il fuoco è una condizione
necessaria per potermi rivelare; è quanto più possibile vicino alla temperatura
del posto da cui provengo io. E io odio il freddo!
Dopo avere disegnato la
porta, ha fatto al suo interno una maniglia.
Ha versato della cera
calda all’interno del disegno, poi ha posto lì vicino, uno specchio in posizione
verticale, in modo che lui si potesse vedere in faccia. Sullo specchio ha
gettato dell’acqua bollente.
Piano piano, la sua
immagine scompariva, cadendo insieme alle gocce dell’acqua, lungo tutto il
vetro.
L’umano ha bussato sei
volte sulla porta ed io finalmente mi presentai! Di nuovo, potevo essere il
tramite tra il mondo dei vivi e... il mio mondo!
Non ho mostrato il mio
vero volto, non lo faccio mai! E’ una cosa che non si deve fare, a meno che non
si desidera la morte della persona che ti ha contattato.
Un’immagine nello specchio
prese forma... l’umano si vedeva riflesso nello specchio, ma con un’espressione
diversa, infernale!
Il fuoco si è fatto più
vivo, nel giro di un paio di secondi, come se ci avessero buttato sopra della
benzina.
Mentre dallo specchio
vedevo l’umano tentare di aprire bocca e spiaccicare parola, io sentivo tutto
l’odio viscerale che aveva dentro. Puro odio giovanile! Era da un pezzo che non
ne sentivo uno! L’umano ha appena tredici anni ed è già pieno di odio, fino a
scoppiare!
Cominciai a parlare e vidi
il suo corpo oppresso dal suono della mia voce infernale, e la sua faccia
modificarsi in una smorfia di dolore.
Era troppo giovane per
sopportarla, così decisi un approccio più... normale. La sua stessa voce gli
risuonava nelle orecchie, e gli chiedeva il favore che dovevo svolgere.
Il fuoco scoppiettava come
non mai, e l’umano facendosi coraggio mi chiese se potevo eseguire un compito:
dovevo uccidere tra atroci sofferenze e grosse complicazioni un ragazzino della
sua stessa scuola.
Prima di eseguire i
miei... favori, chiedo sempre il motivo. Non per pentirmi o per cambiare idea,
ma per il semplice fatto che mi diverte sentire le scuse degli umani. Puro e
semplice divertimento! La razza umana è così facile da abbindolare; la si rigira
come si vuole, non come i Vampiri! Quelle sono creature senza emozioni, che mai
si rivolgerebbero a me! Il piccolo umano comincia a raccontarmi che un bullo
(così come lo chiama lui) lo ha pestato davanti a tutta la scuola, mentre i suoi
amici ridevano di lui, senza nemmeno aiutarlo.
Ah, ah, ah! Mi scoppia una
fragorosa risata che fa incrinare il vetro dello specchio, in tante piccole
rigature colorate. L’odio infantile è così forte, e per niente innocente!
Dico all’umano che il
prezzo è alto, per uno della sua età: se io svolgo il mio lavoro, lui dovrà
cedermi venti anni della sua esistenza terrena. Accetta senza prima mettere in
chiaro le condizioni! Un errore che si ricorderà per il resto della sua vita!
Mi spiega in che modo devo
fare soffrire quel “maledetto mostro” (testuale).
“Maledetto mostro”. Questo
cucciolo di umano mi tornerà utile!
Il favore che devo fargli
è molto semplice: umiliare l’umano che si è preso gioco di lui, torturarlo, in
modo che veda scorrere il suo sangue fuori dal suo stesso corpo, e infine
ucciderlo.
Adoro l’odio che si cela
dietro questo bambino dai capelli ricci e biondi come un angelo. Mi nutro che
suo odio più profondo, quello che cela nelle parti più recondite del suo
essere... e mi rafforza così tanto che quasi il fuoco divampa in un incendio.
Accetto la proposta che mi viene fatta, solo per il gusto di divertirmi con il
ragazzo della scuola.
Decido in che modo deve
morire, le torture, l’umiliazione, e l’umano è più che felice di sentirle.
Non scriverò di quello che
avevo intenzione di fare all’umano, o perfino Mephisto non dormirebbe la notte!
Il piccolo umano, contento
per la sorte destinata... all’amico, prese per andare via, ma io gli ricordai il
prezzo del Patto. Venti anni dovevano essere miei. Io non ho specificato quali
anni però; l’umano non me ne ha lasciato il tempo. Voglio i venti anni a venire!
Quelli dove l’odio cresce e si coltiva con un non nulla, dove è possibile odiare
per la più semplice sciocchezza.
Ma come accade a volte, il
piccolo umano si rifiuta di cedere gli anni più belli della sua vita e cerca di
andarsene di corsa.
Povera, stupida, piccola
creatura! Non basta questo per scappare da me!
Il fuoco si spegne di
colpo, come se una vampata di vento l’avesse investito, lo specchio cade
rompendosi in piccolissimi frammenti. Ed io mi rivelo.
Nel buio più assoluto
appaio davanti al bambino costringendolo a fermarsi. E’ venuto il momento di
pagare!
La mia vista lo terrorizza
così tanto che nemmeno si accorge della mia vendetta, urla solamente, mentre
lacrime di panico gli rigano le guancie.
Più fiato ha in gola e più
urla. Urla di puro panico! Musica!
Continua ad urlare persino
adesso, murato, chiuso, VIVO nelle pareti della casa. Il sangue che scorre lungo
i muri mi dimostra il fatto che ancora è preda al panico e piange! Piange per la
paura, per il disgusto di avere visto il mio vero volto.
Le urla non cessano, anche
se ora sono più soffocate, e la casa quasi trema.
Il fuoco si riaccende di
colpo come se non fosse mai stato spento, permettendo ai miei piccoli occhi di
vedere l’uscita.
Questo è un monito, per
tutti quelli che vengono a cercarmi... si paga un prezzo! SEMPRE! Non fidatevi
della apparenze... potrei rivelarmi a voi sotto qualsiasi forma.
Magari come un bambino
dallo sguardo innocente e dai capelli con i boccoli degli angeli!
Prima di stipulare il
Patto, chiedete sempre qual è il prezzo, sciocchi umani!