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HANNIBAL LECTER - Le origini del male

Regia : Peter Webber.

Cast : Gaspard Ulliel, Gong Li, Rhys Ifans, Kevin McKidd, Dominic West, Richard Brake, Stephen Walters, Ivan Marevich, Goran Kostic.

Genere : Drammatico

Colore

Durata : 117 minuti.

Produzione : Francia, Gran Bretagna, USA 2007.

Distribuzione : Filmauro 

[Uscita nelle sale venerdì 9 febbraio 2007]

TRAMA

Scioccato dall’assassinio della sorellina, divorata otto anni prima da soldati lituani durante la seconda guerra mondiale, il giovane Lecter fugge dall’orfanotrofio e da la caccia agli assassini della piccola.

 

RECENSIONE

 

Scandalosamente sottovalutato, questo “Hannibal Lecter” si rivela, dopo “Il Silenzio degli Innocenti” e “Manhunter”, il migliore della serie che vede per protagonista il personaggio nato dalla mente di Thomas Harris (qui anche sceneggiatore). Si tratta di un’opera assai diversa da quelle precedenti; un’opera dove viene messa da parte la componente poliziesca a vantaggio di una maggiore componente drammatica, compreso qualche inserto da film di guerra. Webber (“La ragazza con l’orecchino di perla”) ha una particolare cura nella scelta delle inquadrature e si impegna, riuscendovi, per rendere scorrevole la visione. Ne deriva un ritmo che non annoia neppure un minuto e mescola assai bene momenti cruenti con altri in cui si fa forza sull’istrionismo del protagonista (vedi il primo interrogatorio tra Lecter e il poliziotto, durante il quale, da abile manipolatore, Lecter ribalta la situazione assumendo il controllo del dialogo).

Presenti un paio di sequenze particolarmente tese (su tutte l’assassinio all’interno dell’obitorio) e qualche spruzzatina gore (scena finale, ma anche l’uccisione del pescivendolo).

Sorprendente Ulliel (Voto: 8.5) che riesce a impressionare in un ruolo terribilmente difficile (il raffronto con Hopkins rischiava di distruggerlo), peccato, forse, per il doppiaggio (sarebbe stato proprio impossibile utilizzare lo stesso doppiatore di Hopkins?). Notevole la fotografia di Ben Davis e le scenografie con una cura della messa in scena davvero eccezionale (bellissimo, dal punto di vista visivo, il combattimento con le spade tra Lecter e la zia in mezzo a un corridoio delimitato da colonne). Qualche dubbio sull’eccessiva caratterizzazione di Lecter, nel senso che viene raffigurato come un soggetto ossessionato per la morte della sorella, quando questo aspetto non emergeva minimamente nei precedenti film. Perplessità anche per il sentimento d’amore tra Hannibal e la zia (una splendida Gong Li), della quale non vi è traccia nei film precedenti. Non male la colonna sonora del duo Eshkeri-Umebayashi. In definitiva un bel film che avrebbe meritato maggiore considerazione. Ci sarà un sequel?

 

(Matteo Mancini)

 

ALCUNE IMMAGINI DAL FILM

 

 

 

 

 

 

 
 

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