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SOGNIHORROR.COM
è orgoglioso di
proporvi l'intervista a Claudio Simonetti, un
maestro della musica: grande compositore delle
più famose colonne sonore Nazionali e
Internazionali.

- BIOGRAFIA -
Figlio del Maestro Enrico
Simonetti, è conosciuto per aver
composto o contribuito alla
realizzazione di colonne sonore
di film italiani e americani,
tra cui
Profondo rosso
(di Dario Argento) e
Zombi
(di George Romero).
Inizia la carriera come
tastierista nel gruppo beat
Marco & gli Eremiti (con
Renato Quircio alla voce solista
e alla chitarra ritmica, Sandro
Di Nardo alla chitarra solista,
Marcello Novarini al basso e
Costanzo Quircio alla batteria),
con cui debutta nel 1968
incidendo il 45 giri Raccoglievo
margherite/Ecco cosa sei per la
Roman Record Company.
Già membro dal gruppo Ritratto
di Dorian Gray e session man per
la casa discografica
Cinevox,
nel 1975 si unì ai Cherry Five
costituendo i Goblin.
Inizialmente il gruppo ha
suonato qualche pezzo
cinematografico per conto del
padre di Claudio Simonetti
(Enrico Simonetti).
A
partire dal 1978 ha partecipato
a diversi progetti di musica
elettronica coadiuvato da
artisti come Celso Valli,
Stefano Pulga e Giorgio Farina.
Nel 1979 lanciò, con Giancarlo
Meo, la cantante Vivien Vee, la
cui canzone Give Me a Break
ebbe un discreto successo
internazionale.
È
stato il leader della band
Goblin fino al 1979, quando
insoddisfatto della direzione
commerciale presa dal gruppo
decise di abbandonare, formando
dapprima gli Easy Going e poi
intraprendendo una carriera
solista. Nel 2000 la band si
riunì per comporre la colonna
sonora del film
Non ho sonno
di Dario Argento.
Attualmente è il tastierista
della prog metal band Daemonia,
formazione che si esibisce
spesso dal vivo con spettacoli
incentrati sull'esecuzione di
tutte le colonne sonore dei film
di Dario Argento (nonché di
altri famosi horror quali
Halloween o L'esorcista)
riarrangiati in chiave prog
metal. Accompagnano il
tastierista in questo progetto
talentuosi musicisti della scena
metal romana quali Titta Tani
(cantante dei DGM) in veste di
batterista, Bruno Previtali alla
chitarra e Federico Amorosi al
basso.
- DISCOGRAFIA -
(GOBLIN)
Profondo Rosso (1975)
Roller (1976)
Suspiria (1977)
Il
fantastico viaggio del 'bagarozzo'
Mark (1978)
Zombi (1978)
Amo non amo (1979)
Squadra antigangsters (1979)
Greatest hits (1979)
Tenebre (1982)
Phenomena (1984)
Non ho sonno (2001)
(CLAUDIO SIMONETTI)
Claudio
Simonetti (1981)
Sanremo dance
(1983)
College (1983)
College (1983)
EP
Skywalker (1985)
EP
Demons (1985)
Ritratto
d'autore (1985)
Opera (1987)
Del mio meglio
(1988)
Evergreens
(1988)
Evil tracks
(1990)
Simonetti horror
project (1991)
Days of
confusion (1992)
Mystery, magic &
madness (1994)
The x-terror
files (1996)
Classics in rock
(1997)
The end of
millenium (1997)
Aenigma (1998)
The Versace
murder (1998)
Conquest/Morirai
a mezzanotte
(1998)
I nuovi barbari
(2000)
Il Cartaio
(2004)
La Terza Madre
(2007)
(DAEMONIA)
Dario Argento tribute
Live or dead
- BIBLIOGRAFIA -
Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, edizioni Curcio, 1990; alla voce Simonetti Claudio, di Fabrizio Stramacci, pagg. 1592-1593
Gabrielle Lucantonio, Profondo rock. Claudio Simonetti tra cinema e musica, Coniglio editore, 2007
(biografia, discografia, bibliografia tratte da
wikipedia)
___
CLAUDIO SIMONETTI
sito ufficiale
www.claudiosimonetti.com
___
- INTERVISTA -
Sognihorror.com è un sito che intende dare la
possibilità a diversi scrittori, disegnatori e
registi emergenti di farsi notare con le loro
opere. Lo scopo di questa intervista è quello di
scoprire in che modo Claudio Simonetti sia riuscito
a sfondare nel campo musicale nazionale e
internazionale.
[SOGNIHORROR]
[SH]
[CLAUDIO
SIMONETTI]
[CS]
[SH]
1
Un’intervista a un grande compositore come
Claudio Simonetti non può che partire parlando
di musica. Come nasce la passione per il rock e
quali erano gli idoli musicali del giovane
Claudio?
[CS]
1
Ho cominciato a
studiare il pianoforte a otto anni anche se poi,
anche grazie al periodo dei Beatles e Rolling
Stones, mi sono avvicinato di più alla musica
suonando la chitarra nei complessini dell’epoca
e contemporaneamente verso i 12 anni mi sono
iscritto al Conservatorio di Santa Cecilia di
Roma dove ho studiato pianoforte e composizione.
Ho avuto parecchi gruppetti ma IL RITRATTO DI
DORIN GRAY è stato il mio primo vero gruppo.
Abbiamo avuto due formazioni. Inizialmente
eravamo: Roberto Gardin e Fernando Fera alle
chitarre; Walter Martino alla batteria; io,
organo Hammond e Luciano Regoli, voce. Suonavamo
le cover dei vari gruppi dell’epoca, ad es. DEEP
PURPLE, KING CRIMSON, YES, ecc. e abbiamo
partecipato al Festival Pop di Caracalla del
1971. Poi il gruppo si è sciolto e io e Walter
abbiamo chiamato il bassista-cantante Massimo
Giorgi e abbiamo riformato IL RITRATTO DI DORIAN
GRAY nella formazione a tre (tastiere, batteria
e basso). Siamo stati tra i primi a proporre il
rock sinfonico nel nostro paese ispirandoci
soprattutto ai NICE e agli EMERSON, LAKE &
PALMER. In seguito, nel 1973, ho formato, con
Massimo Morante, il gruppo dei Goblin.
________________________________________
[SH] 2
Claudio Simonetti e il cinema: che rapporto
c’era con questa realtà, prima di iniziare a
lavorare con Dario Argento?
[CS] 2
Vedi risposta nr. 17
________________________________________
[SH] 3
Come è nato il sodalizio tra Claudio Simonetti e
Dario Argento?
[CS] 3
Dopo essere stati in Inghilterra nel 1974 per
quasi un anno con i Goblin (allora ci chiamavamo
Oliver) siamo tornati in Italia per registrare
il nostro album e in quell’occasione, Argento ci
chiese di registrare la colonna sonora di
Profondo Rosso grazie al nostro discografico
della Cinevox, Carlo Bixio, che gli fece
ascoltare il nostro materiale. Eravamo poco più
che ventenni e ci siamo trovati davanti ad un
grande regista, allora Dario era all'apice della
sua carriera, però abbiamo subito legato perchè
comunque era una persona semplice, anche con
Daria Nicolodi, allora sua compagna, abbiamo
subito fatto amicizia.
La mia amicizia e sodalizio con Dario dura ormai
da 33 anni.
________________________________________
[SH] 4
Il suo nome è accostato spesso a quello del
regista romano, questo motivo lo ha condizionato
in qualche modo?
[CS] 4
E’ normale che dopo tanti film e tanti successi
fatti insieme il mio nome venga accostato a
quello di Dario Argento. Però la cosa non mi ha
mai condizionato troppo visto che ho avuto anche
molte soddisfazioni al di fuori del campo della
musica da film. Dopo aver lasciato i Goblin mi
sono dedicato alla Dance Music per alcuni anni.
Ho scritto e prodotto molti successi tra i
quali: “Baby I love you” degli Easy Going, “Give
me a break” di Vivien Vee (top chart USA nel
1979), “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto,
“Kasso” (disco d’Oro in Francia nel 1981),
Capricorn e molti altri. Spesso vengo ricordato
più per il mio periodo dance che non quello con
i Goblin. Approfitto di questa domanda per dirti
che è uscito un libro con la mia biografia
scritto da Gabrielle Lucantonio, una giornalista
francese, che si intitola “Profondo Rock,
Claudio Simonetti da profondo Rosso a La Terza
Madre” edito da Coniglio Editore dove si
racconta tutta la mia carriera artistica e
non…..
________________________________________
[SH] 5
Ci sono molti non addetti ai lavori che
sostengono che il suo successo sia dovuto solo
per merito della collaborazione con Dario
Argento. Noi riteniamo, invece, che la sua
collaborazione con il Regista sia stata decisiva
per imprimere nelle menti degli spettatori il
suo taglio onirico. Che ne pensa lei: sarebbe
possibile immaginare un film come “Profondo
Rosso” o “Suspiria” senza gli storici background
musicali che tutti noi conosciamo?
[CS] 5
Allora posso dirti che ci sono molti “non”
addetti ai lavori che non conoscono molto bene
la mia carriera artistica anche al di fuori dei
film di Argento (come ti ho scritto nella
risposta precedente). Per quanto riguarda il
successo delle mie musiche nei film di genere
posso dire che più che merito della
collaborazione sia stata la fortuna di aver
incontrato Dario Argento che ha creduto in noi
“giovanissimi” Goblin e poi in me come
compositore per i suoi film seguenti.
Sicuramente Profondo Rosso e Suspiria non
sarebbero la stessa cosa senza le nostre
musiche……
________________________________________
[SH] 6
Nel 1978, dopo aver realizzato la colonna sonora
di “Zombi”, i Goblin si sciolgono. Quali le
ragioni principali alla base della rottura,
sempre che non sia una domanda troppo
indiscreta?
[CS] 6
Ho lasciato il gruppo nel 1978 perché non
andavamo più d’accordo sia musicalmente che
umanamente. La musica stava cambiando e il
periodo rock degli anni ’70 era alla fine e
lasciava il campo alla nuova ondata spensierata
della Dance Music che arrivava con La febbre del
sabato sera, Grease, Flashdance, ecc.
Dopo aver lasciato i Goblin ho incontrato il
produttore Giancarlo Meo con il quale ho
iniziato una serie di produzioni di musica dance
che hanno avuto un grande successo (vedi
risposta domanda 4) e che mi hanno dato grandi
soddisfazioni.
Poi ho ripreso a lavorare con il cinema e con
Argento come solista (Dèmoni, Phenomena, Opera,
ecc) e con altri registi quali Lucio Fulci,
Lamberto Bava, Ruggero Deodato, Sergio Martino,
Enzo G. Castellari, Salvatore Samperi e anche
con Castellano e Pipolo per il film “College” e
la relativa serie TV diretta da Federico Moccia.
________________________________________
[SH] 7
Nel 2001, in vista dell’uscita del thriller “Non
ho Sonno”, ha ricostituito lo storico gruppo dei
Goblin, peraltro componendo un brano che il
sottoscritto e i collaboratori del mio sito
apprezziamo molto. Crede che, in futuro, tale
esperienza possa verificarsi ancora?
[CS] 7
D’accordo con Dario ho ricostituito i Goblin per
NON HO SONNO e nonostante i nostri screzi ne è
venuto fuori un buon lavoro, ma è stata per me
comunque una bruttissima esperienza. Purtroppo
non andiamo molto d’accordo fra di noi e
lavorare insieme nuovamente, con queste
premesse, non è stato proprio il massimo.
Peccato perché avremmo potuto fare ancora grandi
cose, ma non ci sarà più un seguito, almeno per
quello che mi riguarda. Lo considero come un
matrimonio finito, difficilmente potresti
tornare a vivere con una moglie con la quale non
andavi d’accordo………..oltretutto non abbiamo
avuto neanche figli……..J
________________________________________
[SH] 8
Come nasce una sua opera: la studia osservando
le immagini del film, suonando improvvisando, o
prende spunto da qualcosa in particolare?
[CS] 8
Di solito scrivo le musiche dopo aver visto le
scene del film, solo nel caso dei film di
Argento IL CARTAIO e LA TERZA MADRE ho iniziato
a lavorare scrivendo i brani durante la
lavorazione del film e andando sul set a vedere
mentre Dario girava.
Era già successo in passato, con i Goblin in
SUSPIRIA, di iniziare a scrivere le musiche dopo
aver letto la sceneggiatura, però poi, a film
finito, abbiamo completamente cambiato tutto
perché un conto è immaginare una scena leggendo
lo script e un conto è vedere una scena finita
su pellicola.
________________________________________
[SH] 9
Quanto tempo necessita un’artista come lei per
produrre una colonna sonora?
[CS] 9
Dipende dal film, nella media ci vogliono circa
due mesi però ho scritto le musiche per Jenifer
e Pelts (film di Argento per la serie americana
MASTERS OF HORROR) in soli 20 giorni ciascuno,
un bel record visto che per LA TERZA MADRE ho
impiegato 4 mesi, tra composizione e
registrazione con l’orchestra e il coro.
________________________________________
[SH] 10
Quanta influenza ha il regista di un film nella
scelta della colonna sonora da adottare; in
altre parole, che margine di libertà ha un
compositore nel comporre la colonna sonora di un
film?
[CS] 10
Anche qui dipende dal regista. Con Dario mi sono
sempre trovato bene perché mi ha sempre lasciato
libero di scrivere quello che volevo, sempre
dopo aver deciso insieme il tipo di musica da
fare. In linea di massima sono sempre stato
abbastanza libero di scegliere quale tipo di
musica scrivere per un film anche se ho
incontrato registi “minori” molto pretenziosi e
rompiscatole (non voglio fare nomi). Altre volte
ho addirittura lavorato sul film senza mai
incontrare il regista come nel caso di “Zombi”
di George Romero (abbiamo lavorato in Italia
senza mai incontrare il regista perché Argento,
che era coproduttore, aveva deciso di cambiare
la colonna sonora americana con quella nostra),
“Conquest” di Lucio Fulci (aveva litigato con il
produttore e quindi non l’ho mai incontrato),
“The Versace Murder” di Menahem Golan (che era
partito per girare un altro film).
________________________________________
[SH] 11
Al termine di ogni suo lavoro, quando osserva il
film ultimato - adattato con le sue musiche -
cosa ne pensa, che effetto le fa?
[CS] 11
Di solito rivaluto le mie colonne sonore dopo
molti anni. Appena le finisco non so cosa
pensare però in linea di massima sono sempre
abbastanza soddisfatto (anche se potendo farlo
sicuramente avrei cambiato alcune cose alla fine
del lavoro).
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[SH] 12
Ha composto musiche per i migliori maestri
dell’orrore, italiani e anche stranieri; a parte
le colonne sonore più note, ce n’è qualcuna in
particolare a cui è affezionato e che crede non
abbia goduto del successo che avrebbe meritato?
[CS] 12
Una colonna sonora che mi piace molto è quella
di INFERNO IN DIRETTA di Ruggero Deodato e
sicuramente una delle mie preferite, anche se
molto contestata, è quella de IL CARTAIO, con
sonorità molto al di fuori delle solite
ascoltate nei film di Argento (spero venga
rivalutata in futuro come succede spesso).
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[SH] 13
A suo parere, quale è stata la sua miglior opera
e perché?
[CS] 13
A parte “Profondo Rosso” e “Suspiria”, amo molto
i brani Phenomena e Opera mentre le mie
preferite sono “JENIFER” e “LA TERZA MADRE” dove
ho usato molto l’orchestra, che è la mia vera
passione.
________________________________________
[SH] 14
C’è della gente che, senza vedere un film
horror, solo ascoltando le sue musiche prova
angoscia; Qual è il suo segreto, se ne ha uno?
[CS] 14
Effettivamente è una cosa molto strana, mi
capita di sentire addirittura le sonerie dei
cellulari, anche di adolescenti, che sicuramente
non hanno mai visto il film, con la musica di
Profondo Rosso.
Questo mi fa capire quanto una colonna sonora
sia importante anche al di fuori dal film.
Spesso sento molti miei brani usati nei
telegiornali e in vari documentari per
sottolineare momenti di tensione, devo dire che
mi fa sempre un certo effetto!
Non posso dire quale sia il segreto, non credo
ce ne sia uno in particolare, la musica esce
spontaneamente dall’anima del compositore e
spesso non sappiamo da dove venga fuori…..
L’altra sera ho visto un bellissimo film
intitolato “Io e Beethoven” e in questo film
Beethoven dice alla protagonista che la è voce
di Dio che parla attraverso la musica dei grandi
compositori, ma sinceramente mi è sembrato un pò
“esagerato”…..ma forse nel suo caso potrebbe
essere vero, era veramente un grande!
Mi sono sempre immaginato quali musiche
avrebbero potuto scrivere Beethoven, Bach,
Mozart, Verdi, Rossini, Puccini, ecc. per le
colonne sonore dei film.
________________________________________
[SH] 15
Parlando di uno dei suoi ultimi lavori, ovvero
la colonna sonora de “La terza madre”, mi è
parso di notare alcune similitudini con il main
theme de “Il Presagio” e “Carmina Burana”.
Sbaglio oppure effettivamente ha preso spunto da
Jerry Goldsmith e Carl Orff?
[CS] 15
Ho sempre amato Carl Orff e la musica de “Il
presagio” di Goldsmith che era veramente bella
oltre che ”spaventosa”. Però devo dire che anche
il brano Dies Irae della Messa da Requiem
scritta da Verdi non era certo da meno!
Effettivamente posso tranquillamente ammettere
di essere stato influenzato da queste
composizioni, oltretutto ho sempre amato i cori
che ho usato spesso anche con i Goblin (anche se
erano finti fatti con il Mellotron) in Suspiria
e Zombi.
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[SH] 16
Sempre in relazione a “La terza Madre”, i fan di
Dario Argento si sono divisi nei c.d. due
tronconi: coloro che hanno apprezzato il ritorno
all’horror del maestro e coloro che hanno
aspramente criticato la sua opera. Cosa pensa
Claudio Simonetti del film?
[CS] 16
Difficile rispondere, è un pò come chiedere
all’oste se il vino è buono. Mi capita sempre
che, lavorando su un film e vedendolo decine di
volte, perdo la percezione critica e non riesco
a dare un giudizio imparziale. Oggi il mercato
di film horror/thriller è abbastanza saturo,
escono film in continuazione e sono sempre molto
seguiti da tutti i fans del genere. Devo dire
che il livello medio di questi è molto alto e ci
sono veramente delle produzioni fantastiche
anche se spesso sono dei B movies. Quindi
capisco la difficoltà, anche se si tratta di un
maestro del genere come Argento, nel realizzare
qualcosa che impressioni il pubblico più
smaliziato di quello del passato. Probabilmente
se Profondo Rosso e Suspiria fossero usciti oggi
non avrebbero avuto un successo così eclatante
come allora. D’altronde anche Profondo Rosso fu
distrutto dalla critica nel 1975. Quindi…….ai
posteri l’ardua sentenza.
________________________________________
[SH] 17
Claudio Simonetti spettatore e il cinema “de
paura”. Che rapporto c’è? Ne è un appassionato
oppure preferisce altri generi cinematografici.
[CS] 17
Ho sempre amato il cinema in generale anche se i
thriller/horror da ragazzo mi hanno sempre
affascinato e spaventato allo stesso tempo. Da
piccolo andavo a vedere tutti i film della
Hammer e Cristopher Lee, Peter Cushing e Vincent
Price erano i miei attori preferiti. Però amo
molto anche la fantascienza anche se ho una
vastissima collezione di VHS e DVD di ogni
genere (commedie, storici, ecc.).
________________________________________
[SH] 18
Come mai in Italia, secondo Claudio Simonetti,
il cinema di genere nostrano – specie
nell’ultimo ventennio – viene poco praticato:
tutta colpa dei produttori?
[CS] 18
La colpa non è solo dei produttori credo che il
problema maggiore sia quello della
distribuzione. Ormai tutte le maggiori multisale
sono in mano a compagnie americane che decidono
quali film presentare al pubblico. Naturale
quindi che la loro preferenza sia per i film di
loro produzione piuttosto che quelli di
produzione italiana che viene quindi fortemente
penalizzata tranne che in pochissimi casi. Parlo
spesso con molti registi italiani come Bava,
Deodato e anche Argento stesso, che mi
confermano di avere grandi difficoltà nel
trovare finanziamenti per i loro progetti.
________________________________________
[SH] 19
Sondando i gusti di un maestro qual è lei, le
chiedo: il suo regista e il film preferito;
attore e attrice preferito; cantante o gruppo e
brano preferito; colore preferito.
[CS] 19
Non c’è solo un regista preferito, ce ne sono
tanti e anche molti sconosciuti che hanno fatto
film stupendi dei quali sappiamo poi ben poco. I
miei preferiti sono i classici: Hitchcock,
Spielberg, Argento, Ridley & Toni Scott, James
Cameron, J.Carpenter, J.Landis. M.N.Shamalan e
nuovi: Marcus Nispel (The Texas Chainsaw
Massacre), Zack Snyder (Dawn of the dead), Rob
Zombi, Roland Joffeè (Captivity) e molti altri.
Attore/attrice preferiti: ce ne sarebbero troppi
da elencare.
Gruppo e brano preferito: Firth of Fifth –
Genesis (anche A Salty Dog dei Procol Harum)
Autore di colonne sonore preferito. John
Williams
Colonna sonora preferita: Psycho di Bernard
Hermann
Colore preferito: Blu elettrico
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[SH] 20
Claudio Simonetti e la narrativa fantastica. Ha
degli autori preferiti oppure legge altri
generi?
[CS] 20
Amo molto i fumetti, li ho sempre letti fin da
bambino e ho molte collezioni originali (tutti
quelli della Marvel degli anni ’60, Alan Ford,
Dylan Dog, Nathan Never, ecc.). Anche qui dire
quali siano i miei autori preferiti non è
facile, però mi piace molto Asimov, Wilde,
Sidney Sheldon (forse il mio preferito) e anche
il recente e bravo Giorgio Faletti.
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[SH] 21
Gli appassionati di film di genere italiani la
ricordano anche nell’inusuale ruolo di attore
nel film “I Tre volti del Terrore” di Sergio
Stivaletti. Che esperienza ne ha tratto?
[CS] 21
….che mi diverto moltissimo a stare sul set e
recitare, da ragazzo volevo fare l’attore. Ne “I
tre volti del terrore” mi sono divertito molto
anche se sono durato poco sulla scena…….. e
pensare che mi trovavo in una piscina con una
ragazza bellissima, speravo tanto in una scena
d’amore, ma Stivaletti mi ha fatto morire dopo 5
minuti mangiato da un licantropo………….J
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[SH] 22
Forse non tutti lo sapranno ma, proprio alcuni
mesi fa, Claudio Simonetti – insieme alla
sorella Simona – ha diretto il cortometraggio
“The Dirt”. Di cosa si tratta e come è nata
l’idea?
[CS] 22
Si tratta di un thriller psicologico scritto da
mia sorella Simona che ha poi realizzato la
sceneggiatura insieme a Lynn Swanson. Il
cortometraggio è stato girato a Roma all'inizio
del mese di Dicembre 2007 e le riprese sono
durate circa quattro giorni. Nel cast Coralina
Cataldi-Tassoni, famosa per aver recitato in
diversi film di Dario Argento e Lamberto Bava,
che è la protagonista, Robert Madison, Urbano
Lione e Beatrice Arnera Gavarotti. Coralina
interpreta la parte di una donna con un mondo
interiore pieno di segreti forse tanti quanti i
segreti che vivono dentro una pianta che si
trova nel suo salone. Il trucco e gli effetti
speciali sono stati curati dall'amico Sergio
Stivaletti. Io ho montato il corto e anche
scritto la colonna sonora. Direttrice della
fotografia Roberta Allegrini. Lo stiamo
presentando i vari festivals dove ha sempre
trovato ottimi consensi (acompreso quello di
Argento). Sono molto soddisfatto soprattutto
perché è la prima volta che lavoro con mia
sorella Simona con la quale spero di continuare
a realizzare produzioni cinematografiche.
Abbiamo potuto realizzare questo corto anche
grazie al finanziamento dell’I.M.A.I.E..
________________________________________
[SH] 23
In futuro, sarà forse possibile vedere Claudio
Simonetti nelle vesti di regista di un
lungometraggio di genere?
[CS] 23
Perché no, il cinema è un mondo molto
affascinante. Ho sempre avuto la passione dei
video e del montaggio. Ho realizzato e montato
molti miei videoclip e spero proprio di
realizzare un giorno un lungometraggio, aspetto
solo l’idea giusta (e qualche buon
finanziamento).
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[SH] 24
Di cosa ha più paura Claudio Simonetti?
[CS] 24
Per fortuna non ho mai avuto molte paure nella
mia vita, anzi, sono sempre stato un temerario.
Solo da bambino avevo paura dei film del terrore
che comunque mi affascinavano al punto di non
poter resistere, nonostante le paure, di vederli
tutti. Ho una sola paura, quella di invecchiare,
stare male e non poter più potere essere in
grado di fare tutte le cose che ho fatto nella
mia vita……………………….
________________________________________
[SH] 25
Un’ultima domanda, pensando agli amici autori
underground che visitano il nostro sito. Cosa si
sente di suggerire Simonetti a un aspirante
autore di colonne sonore per thriller/horror?
[CS] 25
….che non è un momento molto felice per iniziare
questa carriera. Se dovessi ricominciare oggi da
capo non saprei proprio dove sbattere la testa.
Fare il musicista in Italia, in generale, non è
molto facile, immagina poi volerlo fare solo per
i film.
Non è mai stato considerato un vero e proprio
lavoro e i musicisti non godono di agevolazioni
come invece succede in molti altri paesi. In
Francia, per esempio, i musicisti che non
lavorano hanno il sussidio di disoccupazione
come tutti gli altri lavoratori e inoltre hanno
una legge che protegge la loro cultura. Il 70%
della musica trasmessa (radio, TV) e film al
cinema deve essere francese e il restante 30%
del resto del mondo (non solo americana),
basterebbe applicare questa legge anche da noi
per aiutare la nostra cultura a crescere, ma si
sa………….l’”esterofilo” italiano ama solo l’erba
del vicino disdegnando la propria (alla quale
non manca nulla).
________________________________________
SOGNIHORROR.COM
ringrazia
Claudio Simonetti per la sua preziosa disponibilità
e collaborazione.
9
settembre 2008
(le immagini presenti, la biografia e le opere
pubblicate, sono state inserite con l'autorizzazione da parte dell'autore)

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