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INTERVISTA A CLAUDIO SIMONETTI

 

SOGNIHORROR.COM

è orgoglioso di proporvi l'intervista a Claudio Simonetti, un maestro della musica: grande compositore delle più famose colonne sonore Nazionali e Internazionali.

 

 

- BIOGRAFIA -

 

Figlio del Maestro Enrico Simonetti, è conosciuto per aver composto o contribuito alla realizzazione di colonne sonore di film italiani e americani, tra cui Profondo rosso (di Dario Argento) e Zombi (di George Romero).

Inizia la carriera come tastierista nel gruppo beat Marco & gli Eremiti (con Renato Quircio alla voce solista e alla chitarra ritmica, Sandro Di Nardo alla chitarra solista, Marcello Novarini al basso e Costanzo Quircio alla batteria), con cui debutta nel 1968 incidendo il 45 giri Raccoglievo margherite/Ecco cosa sei per la Roman Record Company.

Già membro dal gruppo Ritratto di Dorian Gray e session man per la casa discografica Cinevox, nel 1975 si unì ai Cherry Five costituendo i Goblin. Inizialmente il gruppo ha suonato qualche pezzo cinematografico per conto del padre di Claudio Simonetti (Enrico Simonetti).

A partire dal 1978 ha partecipato a diversi progetti di musica elettronica coadiuvato da artisti come Celso Valli, Stefano Pulga e Giorgio Farina. Nel 1979 lanciò, con Giancarlo Meo, la cantante Vivien Vee, la cui canzone Give Me a Break ebbe un discreto successo internazionale.

È stato il leader della band Goblin fino al 1979, quando insoddisfatto della direzione commerciale presa dal gruppo decise di abbandonare, formando dapprima gli Easy Going e poi intraprendendo una carriera solista. Nel 2000 la band si riunì per comporre la colonna sonora del film Non ho sonno di Dario Argento.

Attualmente è il tastierista della prog metal band Daemonia, formazione che si esibisce spesso dal vivo con spettacoli incentrati sull'esecuzione di tutte le colonne sonore dei film di Dario Argento (nonché di altri famosi horror quali Halloween o L'esorcista) riarrangiati in chiave prog metal. Accompagnano il tastierista in questo progetto talentuosi musicisti della scena metal romana quali Titta Tani (cantante dei DGM) in veste di batterista, Bruno Previtali alla chitarra e Federico Amorosi al basso.

 

 

- DISCOGRAFIA -

(GOBLIN)

Profondo Rosso (1975)

Roller (1976)

Suspiria (1977)

Il fantastico viaggio del 'bagarozzo' Mark (1978)

Zombi (1978)

Amo non amo (1979)

Squadra antigangsters (1979)

Greatest hits (1979)

Tenebre (1982)

Phenomena (1984)

Non ho sonno (2001)

 

 

(CLAUDIO SIMONETTI)

Claudio Simonetti (1981)

Sanremo dance (1983)

College (1983)

College (1983) EP

Skywalker (1985) EP

Demons (1985)

Ritratto d'autore (1985)

Opera (1987)

Del mio meglio (1988)

Evergreens (1988)

Evil tracks (1990)

Simonetti horror project (1991)

Days of confusion (1992)

Mystery, magic & madness (1994)

The x-terror files (1996)

Classics in rock (1997)

The end of millenium (1997)

Aenigma (1998)

The Versace murder (1998)

Conquest/Morirai a mezzanotte (1998)

I nuovi barbari (2000)

Il Cartaio (2004)

La Terza Madre (2007)

 

 

(DAEMONIA)

Dario Argento tribute

Live or dead

 

 

- BIBLIOGRAFIA -

Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, edizioni Curcio, 1990; alla voce Simonetti Claudio, di Fabrizio Stramacci, pagg. 1592-1593

Gabrielle Lucantonio, Profondo rock. Claudio Simonetti tra cinema e musica, Coniglio editore, 2007

 

(biografia, discografia, bibliografia tratte da wikipedia)

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CLAUDIO SIMONETTI

sito ufficiale www.claudiosimonetti.com

 

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- INTERVISTA -

 

Sognihorror.com è un sito che intende dare la possibilità a diversi scrittori, disegnatori e registi emergenti di farsi notare con le loro opere. Lo scopo di questa intervista è quello di scoprire in che modo Claudio Simonetti sia riuscito a sfondare nel campo musicale nazionale e internazionale.

 

  

[SOGNIHORROR]

[SH]

 

[CLAUDIO SIMONETTI]

[CS]

 

[SH] 1

Un’intervista a un grande compositore come Claudio Simonetti non può che partire parlando di musica. Come nasce la passione per il rock e quali erano gli idoli musicali del giovane Claudio?

[CS] 1

Ho cominciato a studiare il pianoforte a otto anni anche se poi, anche grazie al periodo dei Beatles e Rolling Stones, mi sono avvicinato di più alla musica suonando la chitarra nei complessini dell’epoca e contemporaneamente verso i 12 anni mi sono iscritto al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma dove ho studiato pianoforte e composizione. Ho avuto parecchi gruppetti ma IL RITRATTO DI DORIN GRAY è stato il mio primo vero gruppo. Abbiamo avuto due formazioni. Inizialmente eravamo: Roberto Gardin e Fernando Fera alle chitarre; Walter Martino alla batteria; io, organo Hammond e Luciano Regoli, voce. Suonavamo le cover dei vari gruppi dell’epoca, ad es. DEEP PURPLE, KING CRIMSON, YES, ecc. e abbiamo partecipato al Festival Pop di Caracalla del 1971. Poi il gruppo si è sciolto e io e Walter abbiamo chiamato il bassista-cantante Massimo Giorgi e abbiamo riformato IL RITRATTO DI DORIAN GRAY nella formazione a tre (tastiere, batteria e basso). Siamo stati tra i primi a proporre il rock sinfonico nel nostro paese ispirandoci soprattutto ai  NICE e agli EMERSON, LAKE & PALMER. In seguito, nel 1973, ho formato, con Massimo Morante, il gruppo dei Goblin.

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[SH] 2

    Claudio Simonetti e il cinema: che rapporto c’era con questa realtà, prima di iniziare a lavorare con Dario Argento?

[CS] 2

Vedi risposta nr. 17 

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[SH] 3

    Come è nato il sodalizio tra Claudio Simonetti e Dario Argento?

[CS] 3

Dopo essere stati in Inghilterra nel 1974 per quasi un anno con i Goblin (allora ci chiamavamo Oliver) siamo tornati in Italia per registrare il nostro album e in quell’occasione, Argento ci chiese di registrare la colonna sonora di Profondo Rosso grazie al nostro discografico della Cinevox, Carlo Bixio, che gli fece ascoltare il nostro materiale. Eravamo poco più che ventenni e ci siamo trovati davanti ad un grande regista, allora Dario era all'apice della sua carriera, però abbiamo subito legato perchè comunque era una persona semplice, anche con Daria Nicolodi, allora sua compagna, abbiamo subito fatto amicizia.

La mia amicizia e sodalizio con Dario dura ormai da 33 anni.

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[SH] 4

    Il suo nome è accostato spesso a quello del regista romano, questo motivo lo ha condizionato in qualche modo?

[CS] 4

E’ normale che dopo tanti film e tanti successi fatti insieme il mio nome venga accostato a quello di Dario Argento. Però la cosa non mi ha mai condizionato troppo visto che ho avuto anche molte soddisfazioni al di fuori del campo della musica da film. Dopo aver lasciato i Goblin mi sono dedicato alla Dance Music per alcuni anni. Ho scritto e prodotto molti successi tra i quali: “Baby I love you” degli Easy Going, “Give me a break” di Vivien Vee (top chart USA nel 1979), “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto, “Kasso” (disco d’Oro in Francia nel 1981), Capricorn e molti altri. Spesso vengo ricordato più per il mio periodo dance che non quello con i Goblin. Approfitto di questa domanda per dirti che è uscito un libro con la mia biografia scritto da Gabrielle Lucantonio, una giornalista francese, che si intitola “Profondo Rock, Claudio Simonetti da profondo Rosso a La Terza Madre” edito da Coniglio Editore dove si racconta tutta la mia carriera artistica e non…..

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[SH] 5

    Ci sono molti non addetti ai lavori che sostengono che il suo successo sia dovuto solo per merito della collaborazione con Dario Argento. Noi riteniamo, invece, che la sua collaborazione con il Regista sia stata decisiva per imprimere nelle menti degli spettatori il suo taglio onirico. Che ne pensa lei: sarebbe possibile immaginare un film come “Profondo Rosso” o “Suspiria” senza gli storici background musicali che tutti noi conosciamo?

[CS] 5

Allora posso dirti che ci sono molti “non” addetti ai lavori che non conoscono molto bene la mia carriera artistica anche al di fuori dei film di Argento (come ti ho scritto nella risposta precedente). Per quanto riguarda il successo delle mie musiche nei film di genere posso dire che più che merito della collaborazione sia stata la fortuna di aver incontrato Dario Argento che ha creduto in noi “giovanissimi” Goblin e poi in me come compositore per i suoi film seguenti. Sicuramente Profondo Rosso e Suspiria non sarebbero la stessa cosa senza le nostre musiche……

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[SH] 6

    Nel 1978, dopo aver realizzato la colonna sonora di “Zombi”, i Goblin si sciolgono. Quali le ragioni principali alla base della rottura, sempre che non sia una domanda troppo indiscreta?

[CS] 6

Ho lasciato il gruppo nel 1978 perché non andavamo più d’accordo sia musicalmente che umanamente. La musica stava cambiando e il periodo rock degli anni ’70 era alla fine e lasciava il campo alla nuova ondata spensierata della Dance Music che arrivava con La febbre del sabato sera, Grease, Flashdance, ecc.

Dopo aver lasciato i Goblin ho incontrato il produttore Giancarlo Meo con il quale ho iniziato una serie di produzioni di musica dance che hanno avuto un grande successo (vedi risposta domanda 4) e che mi hanno dato grandi soddisfazioni.

Poi ho ripreso a lavorare con il cinema e con Argento come solista (Dèmoni, Phenomena, Opera, ecc) e con altri registi quali Lucio Fulci, Lamberto Bava, Ruggero Deodato, Sergio Martino, Enzo G. Castellari, Salvatore Samperi e anche con Castellano e Pipolo per il film “College” e la relativa serie TV diretta da Federico Moccia.

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[SH] 7

  Nel 2001, in vista dell’uscita del thriller “Non ho Sonno”, ha ricostituito lo storico gruppo dei Goblin, peraltro componendo un brano che il sottoscritto e i collaboratori del mio sito apprezziamo molto. Crede che, in futuro, tale esperienza possa verificarsi ancora?

[CS] 7

D’accordo con Dario ho ricostituito i Goblin per NON HO SONNO e nonostante i nostri screzi ne è venuto fuori un buon lavoro, ma è stata per me comunque una bruttissima esperienza. Purtroppo non andiamo molto d’accordo fra di noi e lavorare insieme nuovamente, con queste premesse, non è stato proprio il massimo. Peccato perché avremmo potuto fare ancora grandi cose, ma non ci sarà più un seguito, almeno per quello che mi riguarda. Lo considero come un matrimonio finito, difficilmente potresti tornare a vivere con una moglie con la quale non andavi d’accordo………..oltretutto non abbiamo avuto neanche figli……..J

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[SH] 8

    Come nasce una sua opera: la studia osservando le immagini del film, suonando improvvisando, o prende spunto da qualcosa in particolare?

[CS] 8

Di solito scrivo le musiche dopo aver visto le scene del film, solo nel caso dei film di Argento IL CARTAIO e LA TERZA MADRE ho iniziato a lavorare scrivendo i brani durante la lavorazione del film e andando sul set a vedere mentre Dario girava.

Era già successo in passato, con i Goblin in SUSPIRIA, di iniziare a scrivere le musiche dopo aver letto la sceneggiatura, però poi, a film finito, abbiamo completamente cambiato tutto perché un conto è immaginare una scena leggendo lo script e un conto è vedere una scena finita su pellicola.

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[SH] 9

    Quanto tempo necessita un’artista come lei per produrre una colonna sonora?

[CS] 9

Dipende dal film, nella media ci vogliono circa due mesi però ho scritto le musiche per Jenifer e Pelts (film di Argento per la serie americana MASTERS OF HORROR) in soli 20 giorni ciascuno, un bel record visto che per LA TERZA MADRE ho impiegato 4 mesi, tra composizione e registrazione con l’orchestra e il coro.

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[SH] 10

      Quanta influenza ha il regista di un film nella scelta della colonna sonora da adottare; in altre parole, che margine di libertà ha un compositore nel comporre la colonna sonora di un film?

[CS] 10

Anche qui dipende dal regista. Con Dario mi sono sempre trovato bene perché mi ha sempre lasciato libero di scrivere quello che volevo, sempre dopo aver deciso insieme il tipo di musica da fare. In linea di massima sono sempre stato abbastanza libero di scegliere quale tipo di musica scrivere per un film anche se ho incontrato registi “minori” molto pretenziosi e rompiscatole (non voglio fare nomi). Altre volte ho addirittura lavorato sul film senza mai incontrare il regista come nel caso di “Zombi” di George Romero (abbiamo lavorato in Italia senza mai incontrare il regista perché Argento, che era coproduttore,  aveva deciso di cambiare la colonna sonora americana con quella nostra), “Conquest” di Lucio Fulci (aveva litigato con il produttore e quindi non l’ho mai incontrato), “The Versace Murder” di Menahem Golan (che era partito per girare un altro film).

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[SH] 11

          Al termine di ogni suo lavoro, quando osserva il film ultimato - adattato con le sue musiche - cosa ne pensa, che effetto le fa?

[CS] 11

Di solito rivaluto le mie colonne sonore dopo molti anni. Appena le finisco non so cosa pensare però in linea di massima sono sempre abbastanza soddisfatto (anche se potendo farlo sicuramente avrei cambiato alcune cose alla fine del lavoro).

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[SH] 12

         Ha composto musiche per i migliori maestri dell’orrore, italiani e anche stranieri; a parte le colonne sonore più note, ce n’è qualcuna in particolare a cui è affezionato e che crede non abbia goduto del successo che avrebbe meritato?

[CS] 12

Una colonna sonora che mi piace molto è quella di  INFERNO IN DIRETTA di Ruggero Deodato e sicuramente una delle mie preferite, anche se molto contestata, è quella de IL CARTAIO, con sonorità molto al di fuori delle solite ascoltate nei film di Argento (spero venga rivalutata in futuro come succede spesso).

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[SH] 13

        A suo parere, quale è stata la sua miglior opera e perché?

[CS] 13

A parte “Profondo Rosso” e “Suspiria”, amo molto i brani Phenomena e Opera mentre le mie preferite sono “JENIFER” e “LA TERZA MADRE” dove ho usato molto l’orchestra, che è la mia vera passione.

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[SH] 14

    C’è della gente che, senza vedere un film horror, solo ascoltando le sue musiche prova angoscia; Qual è il suo segreto, se ne ha uno?

[CS] 14

Effettivamente è una cosa molto strana, mi capita di sentire addirittura le sonerie dei cellulari, anche di adolescenti, che sicuramente non hanno mai visto il film, con la musica di Profondo Rosso.

Questo mi fa capire quanto una colonna sonora sia importante anche al di fuori dal film.

Spesso sento molti miei brani usati nei telegiornali e in vari documentari per sottolineare momenti di tensione, devo dire che mi fa sempre un certo effetto!

Non posso dire quale sia il segreto, non credo ce ne sia uno in particolare, la musica esce spontaneamente dall’anima del compositore e spesso non sappiamo da dove venga fuori…..

L’altra sera ho visto un bellissimo film intitolato “Io e Beethoven” e in questo film Beethoven dice alla protagonista che la è voce di Dio che parla attraverso la musica dei grandi compositori, ma sinceramente mi è sembrato un pò “esagerato”…..ma forse nel suo caso potrebbe essere vero, era veramente un grande!

Mi sono sempre immaginato quali musiche avrebbero potuto scrivere Beethoven, Bach, Mozart, Verdi, Rossini, Puccini, ecc. per le colonne sonore dei film.

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[SH] 15

      Parlando di uno dei suoi ultimi lavori, ovvero la colonna sonora de “La terza madre”, mi è parso di notare alcune similitudini con il main theme de “Il Presagio” e “Carmina Burana”. Sbaglio oppure effettivamente ha preso spunto da Jerry Goldsmith e Carl Orff?

[CS] 15

Ho sempre amato Carl Orff e la musica de “Il presagio” di Goldsmith che era veramente bella oltre che ”spaventosa”. Però devo dire che anche il brano Dies Irae della Messa da Requiem scritta da Verdi non era certo da meno! Effettivamente posso tranquillamente ammettere di essere stato influenzato da queste composizioni, oltretutto ho sempre amato i cori che ho usato spesso anche con i Goblin (anche se erano finti fatti con il Mellotron) in Suspiria e Zombi.

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[SH] 16

         Sempre in relazione a “La terza Madre”, i fan di Dario Argento si sono divisi nei c.d. due tronconi: coloro che hanno apprezzato il ritorno all’horror del maestro e coloro che hanno aspramente criticato la sua opera. Cosa pensa Claudio Simonetti del film?

[CS] 16

Difficile rispondere, è un pò come chiedere all’oste se il vino è buono. Mi capita sempre che, lavorando su un film e vedendolo decine di volte, perdo la percezione critica e non riesco a dare un giudizio imparziale. Oggi il mercato di film horror/thriller è abbastanza saturo, escono film in continuazione e sono sempre molto seguiti da tutti i fans del genere. Devo dire che il livello medio di questi è molto alto e ci sono veramente delle produzioni fantastiche anche se spesso sono dei B movies. Quindi capisco la difficoltà, anche se si tratta di un maestro del genere come Argento, nel realizzare qualcosa che impressioni il pubblico più smaliziato di quello del passato. Probabilmente se Profondo Rosso e Suspiria fossero usciti oggi non avrebbero avuto un successo così eclatante come allora. D’altronde anche Profondo Rosso fu distrutto dalla critica nel 1975. Quindi…….ai posteri l’ardua sentenza.

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[SH] 17

   Claudio Simonetti spettatore e il cinema “de paura”. Che rapporto c’è? Ne è un appassionato oppure preferisce altri generi cinematografici.

[CS] 17

Ho sempre amato il cinema in generale anche se i thriller/horror da ragazzo mi hanno sempre affascinato e spaventato allo stesso tempo. Da piccolo andavo a vedere tutti i film della Hammer e Cristopher Lee, Peter Cushing e Vincent Price erano i miei attori preferiti. Però amo molto anche la fantascienza anche se ho una vastissima collezione di VHS e DVD di ogni genere (commedie, storici, ecc.).

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[SH] 18

        Come mai in Italia, secondo Claudio Simonetti, il cinema di genere nostrano – specie nell’ultimo ventennio – viene poco praticato: tutta colpa dei produttori?

[CS] 18

La colpa non è solo dei produttori credo che il problema maggiore sia quello della distribuzione. Ormai tutte le maggiori multisale sono in mano a compagnie americane che decidono quali film presentare al pubblico. Naturale quindi che la loro preferenza sia per i film di loro produzione piuttosto che quelli di produzione italiana che viene quindi fortemente penalizzata tranne che in pochissimi casi. Parlo spesso con molti registi italiani come Bava, Deodato e anche Argento stesso, che mi confermano di avere grandi difficoltà nel trovare finanziamenti per i loro progetti.

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[SH] 19

         Sondando i gusti di un maestro qual è lei, le chiedo: il suo regista e il film preferito; attore e attrice preferito; cantante o gruppo e brano preferito; colore preferito.

[CS] 19

Non c’è solo un regista preferito, ce ne sono tanti e anche molti sconosciuti che hanno fatto film stupendi dei quali sappiamo poi ben poco. I miei preferiti sono i classici: Hitchcock, Spielberg, Argento, Ridley & Toni Scott, James Cameron, J.Carpenter, J.Landis. M.N.Shamalan e nuovi: Marcus Nispel (The Texas Chainsaw Massacre), Zack Snyder (Dawn of the dead), Rob Zombi, Roland Joffeè (Captivity) e molti altri.

Attore/attrice preferiti: ce ne sarebbero troppi da elencare.

Gruppo e brano preferito: Firth of Fifth – Genesis (anche A Salty Dog dei Procol Harum)

Autore di colonne sonore preferito. John Williams

Colonna sonora preferita: Psycho di Bernard Hermann

Colore preferito: Blu elettrico

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[SH] 20

      Claudio Simonetti e la narrativa fantastica. Ha degli autori preferiti oppure legge altri generi?

[CS] 20

Amo molto i fumetti, li ho sempre letti fin da bambino e ho molte collezioni originali (tutti quelli della Marvel degli anni ’60, Alan Ford, Dylan Dog, Nathan Never, ecc.). Anche qui dire quali siano i miei autori preferiti non è facile, però mi piace molto Asimov, Wilde, Sidney Sheldon (forse il mio preferito) e anche il recente e bravo Giorgio Faletti.

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[SH] 21

         Gli appassionati di film di genere italiani la ricordano anche nell’inusuale ruolo di attore nel film “I Tre volti del Terrore” di Sergio Stivaletti. Che esperienza ne ha tratto?

[CS] 21

….che mi diverto moltissimo a stare sul set e recitare, da ragazzo volevo fare l’attore. Ne “I tre volti del terrore” mi sono divertito molto anche se sono durato poco sulla scena…….. e pensare che mi trovavo in una piscina con una ragazza bellissima, speravo tanto in una scena d’amore, ma Stivaletti mi ha fatto morire dopo 5 minuti mangiato da un licantropo………….J

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[SH] 22

        Forse non tutti lo sapranno ma, proprio alcuni mesi fa, Claudio Simonetti – insieme alla sorella Simona – ha diretto il cortometraggio “The Dirt”. Di cosa si tratta e come è nata l’idea?

[CS] 22

Si tratta di un thriller psicologico scritto da mia sorella Simona che ha poi realizzato la sceneggiatura insieme a Lynn Swanson. Il cortometraggio è stato girato a Roma all'inizio del mese di Dicembre 2007 e le riprese sono durate circa quattro giorni. Nel cast Coralina Cataldi-Tassoni, famosa per aver recitato in diversi film di Dario Argento e Lamberto Bava, che è la protagonista, Robert Madison, Urbano Lione e Beatrice Arnera Gavarotti. Coralina interpreta la parte di una donna con un mondo interiore pieno di segreti forse tanti quanti i segreti che vivono dentro una pianta che si trova nel suo salone. Il trucco e gli effetti speciali sono stati curati dall'amico Sergio Stivaletti. Io ho montato il corto e anche scritto la colonna sonora. Direttrice della fotografia Roberta Allegrini. Lo stiamo presentando i vari festivals dove ha sempre trovato ottimi consensi (acompreso quello di Argento). Sono molto soddisfatto soprattutto perché è la prima volta che lavoro con mia sorella Simona con la quale spero di continuare a realizzare produzioni cinematografiche. Abbiamo potuto realizzare questo corto anche grazie al finanziamento dell’I.M.A.I.E..

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[SH] 23

       In futuro, sarà forse possibile vedere Claudio Simonetti nelle vesti di regista di un lungometraggio di genere?

[CS] 23

Perché no, il cinema è un mondo molto affascinante. Ho sempre avuto la passione dei video e del montaggio. Ho realizzato e montato molti miei videoclip e spero proprio di realizzare un giorno un lungometraggio, aspetto solo l’idea giusta (e qualche buon finanziamento).

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[SH] 24

        Di cosa ha più paura Claudio Simonetti?

[CS] 24

Per fortuna non ho mai avuto molte paure nella mia vita, anzi, sono sempre stato un temerario. Solo da bambino avevo paura dei film del terrore che comunque mi affascinavano al punto di non poter resistere, nonostante le paure, di vederli tutti. Ho una sola paura, quella di invecchiare, stare male e non poter più potere essere in grado di fare tutte le cose che ho fatto nella mia vita……………………….

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[SH] 25

     Un’ultima domanda, pensando agli amici autori underground che visitano il nostro sito. Cosa si sente di suggerire Simonetti a un aspirante autore di colonne sonore per thriller/horror?

[CS] 25

….che non è un momento molto felice per iniziare questa carriera. Se dovessi ricominciare oggi da capo non saprei proprio dove sbattere la testa. Fare il musicista in Italia, in generale, non è molto facile, immagina poi volerlo fare solo per i film.

Non è mai stato considerato un vero e proprio lavoro e i musicisti non godono di agevolazioni come invece succede in molti altri paesi. In Francia, per esempio, i musicisti che non lavorano hanno il sussidio di disoccupazione come tutti gli altri lavoratori e inoltre hanno una legge che protegge la loro cultura. Il 70% della musica trasmessa (radio, TV) e film al cinema deve essere francese e il restante 30% del resto del mondo (non solo americana), basterebbe applicare questa legge anche da noi per aiutare la nostra cultura a crescere, ma si sa………….l’”esterofilo” italiano ama solo l’erba del vicino disdegnando la propria (alla quale non manca nulla).

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SOGNIHORROR.COM

ringrazia Claudio Simonetti per la sua preziosa disponibilità e collaborazione.

9  settembre 2008

 

(le immagini presenti, la biografia e le opere pubblicate, sono state inserite con l'autorizzazione da parte dell'autore)