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INTERVISTA A DARIO PIANA

 

SOGNIHORROR.COM

è orgoglioso di proporvi l'intervista a Dario Piana, disegnatore di fumetti e storyboard, art director, regista.

 

- BIOGRAFIA -

Dario Piana [clicca qui per leggere la biografia del maestro Dario Piana]

 

DARIO PIANA

- INTERVISTA -

 

Sognihorror.com è un sito che intende dare la possibilità a diversi scrittori, disegnatori e registi emergenti di farsi notare con le loro opere. L'intervista al Maestro Dario Piana, intende scoprire in che modo, il regista è entrato con pieno merito nel mondo cinematografico. Dirigendo oltre 450 spot pubblicitari, tra cui Mini, Martini, BMW, Mercedes e tanti altri, dirigendo i migliori attori del globo e firmando la regia dei film "Sotto il vestito niente,2" e "Le morti di Ian Stone".

 

[SOGNIHORROR =S]

[DARIO PIANA=DP]

 

 

[S]

1.   Conosciamo Dario Piana, maestro indiscusso di oltre 400 spot pubblicitari. Cosa puoi dirci di te? 

[DP]

Ti rimando alla mia biografia nel sito , così puoi scegliere le info che ti servono, più facile..   

Dario Piana [clicca qui per leggere la biografia del maestro Dario Piana]
 

 

[S]

2.   Per saziare la curiosità dei lettori di Sognihorror.com, puoi dirci come nasce lo sviluppo di uno spot pubblicitario? 

[DP]

Le Agenzie di pubblicità ti propongono un'idea , in pratica un soggetto ,  e noi dobbiamo fare la "sceneggiatura". Uno spot è come un piccolo film , quindi segue gli stessi parametri. Cast , ricerche di locations , attori , set , effetti speciali e così via.

La differenza sta nel fatto che noi abbiamo pochi secondi per raccontare una storia ( 30 in generale , 45 0 60 più raramente) , quindi devi essere molto più attento a questo aspetto.  
 

 

[S]

3.   Nella maggior parte dei tuoi lavori spicca un vasto utilizzo di effetti speciali e computer grafica: in che contesto hai iniziato a usarli?

[DP]

Io non sono un fan degli effetti speciali a tutti costi , onestamente trovo molto noioso lo shooting con gli effetti , ma non volendo avere limiti  nel fare il film , ho imparato a conoscerli profondamente e a utilizzarli al meglio quando servono.. Tendenzialmente preferisco girare dal vero il più possibile , quindi integrare con gli effetti solo quando questo risulta impossibile.   
 

 

[S]

4.   In riferimento agli spot che hai diretto quale, secondo te, è il tuo migliore progetto e perché? 

[DP]

E' molto difficile scegliere tra così tanti e così diversi , direi il film della SMArt con il mostro che schiaccia le auto ; era un progetto molto complesso ed ambizioso.

Poi sicuramente AQUALTIS , il mondo subacqueo in lavatrice , impresa quasi impossibile da realizzare sulla carta , ma decisamente una sfida vinta: è stato lo spot più premiato nella storia della pubblicità Italiana ed il 4° al mondo.

Tuttora esposto al Louvre nella sezione dedicata alla pubblicità: Una bella soddisfazione.  
 

 

[S]

5.   Nella tua vasta carriera hai avuto occasione di dirigere attori di fama mondiale e altri giovanissimi, come appunto gli attori del tuo ultimo film. In riferimento alla tua professione cosa puoi dirci del tuo modo di dirigere gli artisti? 

[DP]

Ogni attore è un modo a parte , non esiste un metodo applicabile a tutti , devi tenere sempre conto della personalità e del  carattere di un attore.

Unica regola che io applico sempre  è quella di posizionare la macchina da presa in funzione di quello che fa l'attore e non viceversa.

Voglio che lui sia perfettamente suo agio per dare il massimo ed io devo essere pronto a cogliere l'azione dai punti di vista migliori .

Penso sia errato dire ad un attore di recitare ed agire  in funzione di una inquadratura che tu hai pensato prima , limiteresti troppo la sua performance.  
 

 

[S]

6.   Parlando ora di cinema, andando sul tema “horror”, ossia quello prediletto dai lettori di questo sito, ci concentriamo sul tuo ultimo film “Le morti di Ian Stone”, ad oltre 20 anni da “sotto il vestito niente 2” sei tornato a dirigere un film  ", presentato al Fantasy Filmfest e all'After Dark Horrorfest nel 2007. Il film è scritto da Brendan Hood e prodotto da Stan Winston e protagonista Mike Vogel. Puoi raccontarci in che modo questo progetto ha preso vita? E come mai un regista italiano, come Dario Piana, è andato a girare un film di produzione straniera? 

[DP]

Inutile dire che il nostro cinema in generale non offre grandi opportunità , quindi lavorando spesso negli USA come regista di spot ho avuto modo di essere apprezzato da un grosso agente di cinema che mi ha dato l'opportunità di accedere al più grande mercato del mondo. Quindi nella  ricerca di un progetto da realizzare in USA, mi sono imbattuto ne "Le morti,,," , non era il progetto della vita , ma un ottimo test per avere nel cassetto un film che potesse dimostrare la mia potenzialità tecnica di regista , e così è stato , anche se fare film è e sarà sempre un'impresa complessa dove la casualità e la fortuna hanno un ruolo determinate.. 
 

 

[S]

7.   Come mai hai atteso quasi 20 anni prima di tornare a dirigere una pellicola per il grande schermo, è stata una tua decisione o è stata causata da un certo atteggiamento dei "nostri" produttori poco fiduciosi quando si tratta di produrre i prodotti di genere? 

[DP]

"Sotto il vestito 2 " credo onestamente sia stato un errore madornale che non rifarei assolutamente. Nonostante l'incasso stratosferico per un film Italiano , mi ha creato moltissimi problemi nel mercato Italiano , situazioni di cui non amo parlare e che mi hanno allontanato dal mercato Italiano.

Dopo ho lavorato con successo nella pubblicità fino all'incontro con il grande Stan Winston che mi ha consentito l'ingresso in un mercato difficile , ma con motle più opportunità . Un mercato in cui ti chiedono cosa sai fare e non a chi appartieni...  
 

 

[S]

8.   A quale genere ti senti più legato?  

[DP]

Onestamente io mi sento un regista completo , amo il cinema in tutte le sue declinazioni , essendo un ex fumettista /illustratore ho una forte componente visiva che mi avvicina di più a progetti di quel genere.

Se potessi scegliere , mi piacerebbe fare i film dei fratelli Coen ; un perfetto mix di intelligenza , ironia e visualità..  
 


[S]

9.   Cosa pensi dei film di genere italiani degli ultimi anni, credi che si possa tornare ai fasti dei lontani anni '70-'80? 

[DP]

Credo sia una scommessa persa , temo che l'offerta che arriva da tutto il mondo con film di genere meravigliosi che provengono non solo dal mercato Anglosassone , ma anche da Sud America , Spagna , Francia , Corea , Giappone Cina e molti altri Paesi , non lasci troppo spazio alle nostri timidi tentativi. Spero di sbagliarmi...vedremo!  
 

 

[S]

10.          Rimpiangi qualcosa del tuo passato di regista? 

[DP]

Nulla , a parte "Sotto il vestito..." , credo ripercorrerei la stessa strada con una piccola variante , avrei approcciato il mercato Americano molto prima.  
 

 

[S]

11.          domanda prettamente tecnica: quale formato consideri in generale più appropriato per un horror: lo standard 16:9 dal rapporto 1.78:1, l'americano 1.85:1 o il cinamscope/panavision amato da Carpenter 2.35:1? oppure dipende solo dal film e dalla composizione delle inquadrature che il regista sceglie per favorire la storia? 

[DP]

Non credo che esista un formato "ideale" , dipende da cosa si vuole raccontare...

Per un film spettacolare sicuramente il 2:35 è sicuramente il formato migliore , ma non è tanto adatto alla successiva messa in onda , quindi l' 1:85  , a mio parere è il formato più duttile , cinematografico , ma non troppo "rettangolare".. 
 

* Ti faccio una puntualizzazione il formato 2:35 non è necessariamente CINEMASCOPE (senza Panavision, che è la marca di una cinepresa).

E' un pò complesso da spiegare in due righe , su INTERNET puoi documentarti sicuramente digitando "ASPECT RATIO" , così avrai tutte le informazioni che vuoi sui formati CINEMA /TV.. sarai sorpreso di quanti ce ne sono oltre ai 4 che hai citato...    
 


[S]

12.          è risaputo che nel cinema di genere (soprattutto noir, poliziesco e horror) la fotografia e la gamma tonale hanno dei ruoli fondamentali: quali tra i vari direttori della fotografia e registi hanno saputo rendere al meglio nelle loro opere queste caratteristiche? 

[DP]

Io sono abbastanza fanatico della fotografia e devo dire che nei film di genere quasi mai è una bella fotografia , è sempre grezza e un pò ovvia.  
Se devo citare qualche esempio direi il Darius Khondji di SEVEN , o Emmanuel Lubezki di SLEEPY HOLLOW .
 

Recentemente ho visto "LASCIAMI ENTRARE" , un piccolo capolavoro del genere con una fotografia inusuale e bellissima... 
 


[S]

13.          parlando di stile narrativo, preferisci l'impostazione classica lineare in tre atti o una struttura più "anacronica"? 

[DP]

Anche qui dipende da cosa vuoi raccontare , la struttura "anacronica" , come dici tu , è molto difficile da utilizzare , ma se ne hai l'opportunità è senz'altro più stimolante.  
 

 

[S]

14.          Progetti per il futuro? Potremmo vederti alle prese con un film di genere di produzione italiana, prossimamente? 
 

[DP]

Avevo già in cantiere un altro film in USA  , un thriller parapsicologico molto bello , ma purtroppo per colpa dello sciopero degli sceneggiator l'anno scorso e della crisi  , per il momento si è arenato.

Sto per la verità lavorando ad altri progetti USA molto differenti tra loro : un fantasy per bambini alla Harry Potter , un dramma ambientato in un campo di concentramento nazista , un dramma apocalittico sullo stile de "I figli dell'uomo", ma per il momento sono ancora in fase di sviluppo. 
 

Per l'Italia  nulla al momento , ma mi sto muovendo...  
 

 

[S]

15.          Per concludere, Sognihorror.com è un sito che intende dare spazio a autori emergenti, lo stesso da visibilità alle opere di scrittori, disegnatori, registi, musicisti ecc… cosa consigli loro per cercare di fare centro? 
 

[DP]

Purtroppo nella mia se pur vasta esperienza non ho ancora identificato la formula del successo , diciamo che uno deve credere nella cosa che fa e non fare ragionamenti troppo razionali e orientati al marketing... i grandi successi sono sempre stati figli della volontà , della  determinazione e...del caso ! 
 

dp  
 

 

intervista a cura di

 

SOGNIHORROR.COM

ringrazia Dario Piana per la sua preziosa disponibilità e collaborazione.

18 giugno 2009