[SOGNIHORROR =S]
[DARIO
PIANA=DP]
[S]
1. Conosciamo Dario Piana, maestro
indiscusso di oltre 400 spot
pubblicitari. Cosa puoi dirci di te?
[DP]
Ti rimando alla mia biografia nel sito ,
così puoi scegliere le info che ti
servono, più facile..
Dario Piana [clicca
qui per leggere la biografia del maestro
Dario Piana]
[S]
2. Per saziare la curiosità dei
lettori di Sognihorror.com, puoi dirci
come nasce lo sviluppo di uno spot
pubblicitario?
[DP]
Le Agenzie di pubblicità ti propongono
un'idea , in pratica un soggetto , e
noi dobbiamo fare la "sceneggiatura".
Uno spot è come un piccolo film , quindi
segue gli stessi parametri. Cast ,
ricerche di locations , attori , set ,
effetti speciali e così via.
La differenza sta nel fatto che noi
abbiamo pochi secondi per raccontare una
storia ( 30 in generale , 45 0 60 più
raramente) , quindi devi essere molto
più attento a questo aspetto.
[S]
3. Nella maggior parte dei tuoi
lavori spicca un vasto utilizzo di
effetti speciali e computer grafica: in
che contesto hai iniziato a usarli?
[DP]
Io non sono un fan degli effetti
speciali a tutti costi , onestamente
trovo molto noioso lo shooting con gli
effetti , ma non volendo avere limiti
nel fare il film , ho imparato a
conoscerli profondamente e a utilizzarli
al meglio quando servono..
Tendenzialmente preferisco girare dal
vero il più possibile , quindi integrare
con gli effetti solo quando questo
risulta impossibile.
[S]
4. In riferimento agli spot che hai
diretto quale, secondo te, è il tuo
migliore progetto e perché?
[DP]
E' molto difficile scegliere tra così
tanti e così diversi , direi il film
della SMArt con il mostro che schiaccia
le auto ; era un progetto molto
complesso ed ambizioso.
Poi sicuramente AQUALTIS , il mondo
subacqueo in lavatrice , impresa quasi
impossibile da realizzare sulla carta ,
ma decisamente una sfida vinta: è stato
lo spot più premiato nella storia della
pubblicità Italiana ed il 4° al mondo.
Tuttora esposto al Louvre nella sezione
dedicata alla pubblicità: Una bella
soddisfazione.
[S]
5. Nella tua vasta carriera hai
avuto occasione di dirigere attori di
fama mondiale e altri giovanissimi, come
appunto gli attori del tuo ultimo film.
In riferimento alla tua professione cosa
puoi dirci del tuo modo di dirigere gli
artisti?
[DP]
Ogni attore è un modo a parte , non
esiste un metodo applicabile a tutti ,
devi tenere sempre conto della
personalità e del carattere di un
attore.
Unica regola che io applico sempre è
quella di posizionare la macchina da
presa in funzione di quello che fa
l'attore e non viceversa.
Voglio che lui sia perfettamente suo
agio per dare il massimo ed io devo
essere pronto a cogliere l'azione dai
punti di vista migliori .
Penso sia errato dire ad un attore di
recitare ed agire in funzione di una
inquadratura che tu hai pensato prima ,
limiteresti troppo la sua performance.
[S]
6. Parlando ora di cinema, andando
sul tema “horror”, ossia quello
prediletto dai lettori di questo sito,
ci concentriamo sul tuo ultimo film “Le
morti di Ian Stone”, ad oltre 20 anni da
“sotto il vestito niente 2” sei tornato
a dirigere un film ", presentato al
Fantasy Filmfest e all'After Dark
Horrorfest nel 2007. Il film è scritto
da Brendan Hood e prodotto da Stan
Winston e protagonista Mike Vogel. Puoi
raccontarci in che modo questo progetto
ha preso vita? E come mai un regista
italiano, come Dario Piana, è andato a
girare un film di produzione straniera?
[DP]
Inutile dire che il nostro cinema in
generale non offre grandi opportunità ,
quindi lavorando spesso negli USA come
regista di spot ho avuto modo di essere
apprezzato da un grosso agente di cinema
che mi ha dato l'opportunità di accedere
al più grande mercato del mondo. Quindi
nella ricerca di un progetto da
realizzare in USA, mi sono imbattuto ne
"Le morti,,," , non era il progetto
della vita , ma un ottimo test per avere
nel cassetto un film che potesse
dimostrare la mia potenzialità tecnica
di regista , e così è stato , anche se
fare film è e sarà sempre un'impresa
complessa dove la casualità e la fortuna
hanno un ruolo determinate..
[S]
7. Come mai hai atteso quasi 20
anni prima di tornare a dirigere una
pellicola per il grande schermo, è stata
una tua decisione o è stata causata da
un certo atteggiamento dei "nostri"
produttori poco fiduciosi quando si
tratta di produrre i prodotti di genere?
[DP]
"Sotto il vestito 2 " credo onestamente
sia stato un errore madornale che non
rifarei assolutamente. Nonostante
l'incasso stratosferico per un film
Italiano , mi ha creato moltissimi
problemi nel mercato Italiano ,
situazioni di cui non amo parlare e che
mi hanno allontanato dal mercato
Italiano.
Dopo ho lavorato con successo nella
pubblicità fino all'incontro con il
grande Stan Winston che mi ha consentito
l'ingresso in un mercato difficile , ma
con motle più opportunità . Un mercato
in cui ti chiedono cosa sai fare e non a
chi appartieni...
[S]
8. A quale genere ti senti più
legato?
[DP]
Onestamente io mi sento un regista
completo , amo il cinema in tutte le sue
declinazioni , essendo un ex fumettista
/illustratore ho una forte componente
visiva che mi avvicina di più a progetti
di quel genere.
Se potessi scegliere , mi piacerebbe
fare i film dei fratelli Coen ; un
perfetto mix di intelligenza , ironia e
visualità..
[S]
9. Cosa pensi dei film di genere
italiani degli ultimi anni, credi che si
possa tornare ai fasti dei lontani anni
'70-'80?
[DP]
Credo sia una scommessa persa , temo che
l'offerta che arriva da tutto il mondo
con film di genere meravigliosi che
provengono non solo dal mercato
Anglosassone , ma anche da Sud America ,
Spagna , Francia , Corea , Giappone Cina
e molti altri Paesi , non lasci troppo
spazio alle nostri timidi tentativi.
Spero di sbagliarmi...vedremo!
[S]
10. Rimpiangi qualcosa del
tuo passato di regista?
[DP]
Nulla , a parte "Sotto il vestito..." ,
credo ripercorrerei la stessa strada con
una piccola variante , avrei approcciato
il mercato Americano molto prima.
[S]
11. domanda prettamente
tecnica: quale formato consideri in
generale più appropriato per un horror:
lo standard 16:9 dal rapporto 1.78:1,
l'americano 1.85:1 o il cinamscope/panavision
amato da Carpenter 2.35:1? oppure
dipende solo dal film e dalla
composizione delle inquadrature che il
regista sceglie per favorire la storia?
[DP]
Non credo che esista un formato "ideale"
, dipende da cosa si vuole raccontare...
Per un film spettacolare sicuramente il
2:35 è sicuramente il formato migliore ,
ma non è tanto adatto alla successiva
messa in onda , quindi l' 1:85 , a mio
parere è il formato più duttile ,
cinematografico , ma non troppo
"rettangolare"..
* Ti faccio una puntualizzazione il
formato 2:35 non è necessariamente
CINEMASCOPE (senza Panavision, che è la
marca di una cinepresa).
E' un pò complesso da spiegare in due
righe , su INTERNET puoi documentarti
sicuramente digitando "ASPECT RATIO" ,
così avrai tutte le informazioni che
vuoi sui formati CINEMA /TV.. sarai
sorpreso di quanti ce ne sono oltre ai 4
che hai citato...
[S]
12. è risaputo che nel
cinema di genere (soprattutto noir,
poliziesco e horror) la fotografia e la
gamma tonale hanno dei ruoli
fondamentali: quali tra i vari direttori
della fotografia e registi hanno saputo
rendere al meglio nelle loro opere
queste caratteristiche?
[DP]
Io sono abbastanza fanatico della
fotografia e devo dire che nei film di
genere quasi mai è una bella fotografia
, è sempre grezza e un pò ovvia.
Se devo citare qualche esempio direi il
Darius Khondji di SEVEN , o Emmanuel
Lubezki di SLEEPY HOLLOW .
Recentemente ho visto "LASCIAMI ENTRARE"
, un piccolo capolavoro del genere con
una fotografia inusuale e bellissima...
[S]
13. parlando di stile
narrativo, preferisci l'impostazione
classica lineare in tre atti o una
struttura più "anacronica"?
[DP]
Anche qui dipende da cosa vuoi
raccontare , la struttura "anacronica" ,
come dici tu , è molto difficile da
utilizzare , ma se ne hai l'opportunità
è senz'altro più stimolante.
[S]
14. Progetti per il futuro?
Potremmo vederti alle prese con un film
di genere di produzione italiana,
prossimamente?
[DP]
Avevo già in cantiere un altro film in
USA , un thriller parapsicologico molto
bello , ma purtroppo per colpa dello
sciopero degli sceneggiator l'anno
scorso e della crisi , per il momento
si è arenato.
Sto per la verità lavorando ad altri
progetti USA molto differenti tra loro :
un fantasy per bambini alla Harry Potter
, un dramma ambientato in un campo di
concentramento nazista , un dramma
apocalittico sullo stile de "I figli
dell'uomo", ma per il momento sono
ancora in fase di sviluppo.
Per l'Italia nulla al momento , ma mi
sto muovendo...
[S]
15. Per concludere,
Sognihorror.com è un sito che intende
dare spazio a autori emergenti, lo
stesso da visibilità alle opere di
scrittori, disegnatori, registi,
musicisti ecc… cosa consigli loro per
cercare di fare centro?
[DP]
Purtroppo nella mia se pur vasta
esperienza non ho ancora identificato la
formula del successo , diciamo che uno
deve credere nella cosa che fa e non
fare ragionamenti troppo razionali e
orientati al marketing... i grandi
successi sono sempre stati figli della
volontà , della determinazione e...del
caso !
dp