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INTERVISTA A ERALDO BALDINI

 

SOGNIHORROR.COM

è orgoglioso di proporvi l'intervista a Eraldo Baldini, un romanziere affermato sia in Italia che all'estero .

 

 

- BIOGRAFIA -

E’ nato a Russi (RA). Dopo essersi specializzato in Antropologia Culturale ed Etnografia, ed avere scritto diversi
saggi in quei campi, agli inizi degli anni Novanta si dedica alla narrativa. Nel 1991 vince il Mystfest di Cattolica
col racconto Re di Carnevale: è di lì che inizia la sua carriera di scrittore. Oggi è non solo romanziere affermato
in Italia e all’estero, ma anche sceneggiatore, autore teatrale e organizzatore di eventi culturali.
Vive a Porto Fuori, una frazione di Ravenna tra la città e il mare.

 

ERALDO BALDINI

sito ufficiale www.eraldobaldini.it

 

- LIBRI -

 

Mal'aria
1998
 
 
 
 
Faccia di sale
1999

 

Gotico rurale
2000

 

Le porte del tempo
2001

 

Tre mani nel buio
2001

 

Terra di nessuno
2001

 

Bambine
2002

 

Medical thriller
2002

 

Mal'aria
2003

 

Bambini, ragni
e altri predatori
2003

 

Nebbia e cenere
2004

 

Gotico rurale
2004

 

Faccia di sale
2005

 

Tre mani nel buio
2005

 

Terra di nessuno
2005

 

Bambine
2005

 

Come il lupo
2006

 

Medical thriller
2006

 

Halloween
2006

 

Le notti gotiche
2007

 

Melma
2007

 

Quell'estate di
sangue e di luna
2008
 
 
 
 

- RACCONTI VARI -

 

Notturno in un interno, in Penombra, Ed. Casa Rosa, 1995

 

Caccia grossa, in Brevemente, Mobydick, 1996

 

Ululati, in Delitto per iscritto, Palumbo Editore, 1997

 

Ospitalità, in Il galateo del telefonino, Mobydick, 1999

 

Der Krieg, in Le storie del Novecento, Mobidick, 2000

 

Sinite parvulos veniant mihi, in Passi nel delirio, Addictions, 2000

 

Stupido amor, in L'assassino è il chitarrista, Punto Zero, 2001

 

Statale Adriatica, chilometro 170, in Italia Odia, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2001

 

Giallo oro, rosso sangue, in Ricette in giallo, Gribaudo, 2002

 

Spiaggia privata, in 14 colpi al cuore, Oscar Mondadori, 2002

 

Nebbia grigia e galline nere, in In fondo al nero, Urania Mondadori, 2003

 

Notti di nebbia, in "Carmilla", n. 6, giugno 2004

 

Il canto nero, in Oltre la nebbia, Foschi Editore, 2004

 

La Befana vien di notte, in Giallo Natale, Mondolibri, 2004

 

Visitatore non invitato, in Agenda Smemoranda 2005

 

Una testa e altri avanzi, in Giallo Sole, Mondolibri, 2005

 

Nella nebbia, trasposizione a fumetti e tavole di Mario Mondo,

in Alta criminalità. Il meglio del noir a fumetti, Oscar Mondadori 2005

 

Il nonno, un cocomero, due decisioni, in Strettamente personale, Edizioni Pendragon, 2005

 

Notte di San Giovanni, in The dark side (il lato oscuro), Einaudi, 2006

 

Arrivano dal buio in I confini della realtà, Mondadori 2008

 

 

- INTERVISTA -

 

Sognihorror.com è un sito che intende dare la possibilità a diversi scrittori, disegnatori e registi emergenti di farsi notare con le loro opere. Lo scopo di questa intervista è quello di scoprire in che modo Eraldo Baldini sia riuscito a sfondare nel campo letterario nazionale e internazionale.

 

Sognihorror [S] -     Chi è Eraldo Baldini, e quando è nata la passione per la scrittura?

Eraldo Baldini [EB] - Sono innanzitutto, e lo sono sempre stato, un forte lettore, e di conseguenza la      passione per la scrittura mi è maturata dentro molto tempo fa, quando ho cercato a mia volta di “raccontare” storie. Non ho iniziato comunque a scrivere come narratore: la mia formazione di antropologo culturale mi ha portato a pubblicare prima diversi saggi sulle tradizioni, superstizioni, leggende, immaginario collettivo, ecc.: temi che poi si ritrovano anche in parte dei miei romanzi e racconti.

 

[S] - Ha mai attraversato dei momenti in cui ha pensato di mollare questa professione?

[EB] - No, mai. Anzi, ho sentito di avere avuto molta fortuna e di avere raggiunto un obiettivo importante quando sono riuscito a vivere di sola scrittura. Oggi faccio il mestiere che ho sempre desiderato fare.

 

[S] - Quali sono gli autori da cui è stato maggiormente influenzato?

[EB] - Difficile dirlo: io credo che ogni cosa che ho letto, ogni film che ho visto, mi abbiano lasciato dentro qualcosa e mi abbiano dunque in qualche modo influenzato. Se dovessi però indicare alcuni scrittori, citerei (senza distinzioni di generi) Steinbeck, Caldwell, Lovecraft, King, Mc Carty... e tanti altri.

 

[S] - Prevalentemente, tra giorno e notte, quando preferisce scrivere?

[EB] - Mi sveglio tardi e scrivo principalmente di pomeriggio.

 

[S] - Da dove prende ispirazione per lo sviluppo dei suoi lavori?

[EB] - Oltre che dalla mia fantasia e dalle infinite suggestioni che possono essermi arrivate da storie altrui, mi rifaccio spesso, come ho già detto, al prezioso scrigno della cultura popolare e dell’immaginario folklorico.

 

[S] - Per quanto riguarda il processo creativo, dall’ideazione di una storia al suo successivo sviluppo, quali tecniche narrative adotta?

[EB] - Lascio maturare a lungo l’idea iniziale, mi documento sulle sue implicazioni, e mi metto a scrivere solo quando la storia è pronta dentro di me, e spinge per “uscire”.

 

[S] - Scrive di getto oppure predispone un soggetto e costruisce la storia attorno a esso?

[EB] - Non seguo una regola precisa. Mi è capitato sia di scrivere di getto, seguendo principalmente l’istinto narrativo, che di predisporre una scaletta dettagliata. Ogni storia, secondo me, ha caratteristiche proprie che richiedono un adeguato e conseguente metodo narrativo. Comunque, più passa il tempo e più mi ritrovo ad organizzare le linee narrative prima di cominciare la stesura. Forse sto diventando più metodico.

 

[S] - Nella maggior parte delle sue opere sceglie un’ambientazione rurale italiana, da cosa deriva questa costante?

[EB] - Principalmente dal fatto di essere nato e cresciuto in quell’ambiente, cioè nel mondo rurale, nella provincia profonda. Trovo che anche dal punto di vista sociale sia uno scenario molto intrigante: mi piace raccontare le piccole comunità dove esistono rapporti interpersonali stretti e datati, e mi piace avere a disposizione una dimensione che forse manca all’ambiente metropolitano: quella della memoria lunga.

 

[S] - I suoi studi di Antropologia culturale ed etnografica le sono stati utili per le sue opere?

[EB] - Come ho già detto, sì, perché mi hanno fornito un materiale ricchissimo. L’immaginario collettivo delle culture tradizionali era per certi versi un vero e proprio campionario di paure, di suggestioni forti.

 

[S] - Prima di stendere un nuovo elaborato, quanto tempo investe in attività di ricerca?

[EB] - Dipende ovviamente dal tipo di storia che volgio raccontare, dalla sua ambientazione temporale e spaziale. Siccome però volgo spesso lo sguardo al passato, è chiaro che devo calarmi nel tempo che scelgo, studiarlo. Un buon metodo è la lettura paziente dei quotidiani dell’epoca.

 

[S] - E’ un autore conosciuto anche all’Estero. In che modo è riuscito a catturare il pubblico internazionale?

[EB] - E’ un merito che va perlomeno diviso con i miei editori... comunque, a questo proposito, mi piace citare una frase di Tolstoj: “Se vuoi essere universale, racconta del tuo villaggio”.

 

[S] - Si considera maggiormente autore di opere horror o thriller?

[EB] - Non mi pongo la questione, in realtà: vorrei essere considerato semplicemente uno scrittore. E poi, per le mie opere, è stato coniata un’etichetta: il mio genere è definito “gotico rurale”. Suona bene, in fondo, ed è anche il titolo di una mia raccolta di racconti.

 

[S] - Quanto c'è, in generale, di Eraldo Baldini nei suoi libri?

[EB] - E’ inevitabile che nei miei libri ci siano un po’ del mio mondo, della mia infanzia, dei miei studi, oltre che della mia fantasia.

 

[S] - Le è mai capitato di subire degli sbalzi caratteriali durante lo sviluppo di un nuovo lavoro?

[EB] - Mi capita anche quando non lavoro...

 

[S] - Sondando i gusti di un autore, le chiedo: il suo regista e il film preferito; attore e attrice preferito; cantante o gruppo e brano preferito; colore preferito.

[EB] - Domada difficilissima, perché per ogni categoria che avete indicato dovrei citare diversi nomi e titoli. Per cui ne butto là qualcuno fra i tanti: “Apocalypse now” e quindi Francis Ford Coppola (mi è piaciuta molto la rivisitazione che il film e il regista fanno di “Cuore di tenebra” di Conrad); su attore e attrice, non so, sono tanti e vari; brano preferito: “Hotel California” degli Eagles; colore preferito: quello “venuto dallo spazio” di lovecraftiana memoria...

 

[S] - Cosa pensa del cinema di genere italiano, attuale e passato?

[EB] - Senza infamia ma soprattutto senza lode, se si escludono poche eccezioni.

 

[S] - E della letteratura italiana fantastica?

[EB] - E’ ancora poco praticata, si dovrebbe fare molto di più.

 

[S] - Cosa la terrorizza di più? E secondo lei, cos’è realmente la PAURA?

[EB] - Ognuno di noi lo scoprirà, e sarà una volta sola, unica e inconfodibile. A me non è ancora capitato: quando succederà, forse potrò raccontarlo. O forse no.

 

[S] - Il nostro sito offre la possibilità a molti aspiranti scrittori di pubblicare i loro elaborati, cosa si sente di consigliare Eraldo Baldini a ognuno di loro?

[EB] - Di avere umiltà, pazienza e tenacia. E di leggere tanto, di vedere molti film. Si impara da ogni cosa che gli altri raccontano.

 

[S] - Una domanda per stuzzicare l’appetito dei fans: qualche anticipazione su nuove uscite e/o progetti per il futuro?

[EB] - Il mio prossimo romanzio avrà un’ambientazione inconsueta per me: duemila anni fa, nelle oscure selve tedesche dell’epoca. Con tanta, tanta paura..

 

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SOGNIHORROR.COM

ringrazia Eraldo Baldini per la sua preziosa disponibilità e collaborazione.

14 agosto 2008

 

(le immagini presenti, la biografia e le opere pubblicate, sono state inserite con l'autorizzazione da parte dell'autore)