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SOGNIHORROR.COM
Sognihorror.com
presenta l'intervista al giovanissimo regista
Lorenzo Lombardi.
Lombardi sta
ricevendo incredibili consensi grazie alla sua
ultima pellicola In The Market, un horror
definito dai critici - il SAW italiano!
Non perdete di
vista questo nuovo talento!
LORENZO LOMBARDI

Lorenzo Lombardi nasce a Sansepolcro, Arezzo, il
27 settembre 1986, ed è un giovane regista
italiano, nonché sceneggiatore e produttore
indipendente.
Fin dall’età di 11 anni prende in mano la
telecamera del padre e realizza, in mini-DV, i
primi corti. Di lì in poi, Lombardi comincia a
sperimentare con la telecamera e crea uno staff
tecnico ed artistico sempre più vasto e
specializzato con il quale collabora e che dal 9
gennaio 2006 si fonda sotto il nome di
“WHITEROSEprd. – Produzione Cinematografica”.
Questo sarà il marchio che contraddistinguerà il
suo gruppo di lavoro e che svilupperà progetti
filmici dalla sceneggiatura alla post-produzione
e promozione, come LIFE’S BUT (film indipendente
e sperimentale che lo ha fatto conoscere) ed il
recente e nuovo IN THE MARKET.
Dal 2001 ad oggi realizza vari progetti che sono
stati presentati in numerose rassegne nazionali
e in ben 3 internazionali: 62° Mostra
Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
(2005 con NOME 7397), 59° Festival di Cannes
(2006 con PIANGE) e alla I° Festa del Cinema di
Roma (2006 con NOME 7397).
Nel 2005 s’iscrive al D.A.M.S. dell'Università
di Roma3 per frequentare il percorso in
REGISTA/PROGRAMMISTA CINEMA e TELEVISIONE. In
seguito si forma in vari corsi di teoria/pratica
cinematografica e di montaggio, condotti
rispettivamente da Federico Greco e Francesco
Sauta.
Nel 2007, con l’amico e direttore della
fotografia N. Santi Amantini, si cimenta con le
nuove forme di registrazione video-cellulare,
realizzando un cortofonino dal titolo RESPIRO/BREATH,
liberamente tratto dall'omonima opera teatrale
di Samuel Beckett, che sarà selezionato per la
4° edizione del POCKET FILM FESTIVAL 2008 e
proiettato al Centro Pompidou di Parigi.
Nel 2008 è uscita, edita da “Edimond”, la sua
prima pubblicazione: una raccolta di poesie dal
titolo MENTRE I TUOI OCCHI DORMONO dalla quale
sono stati tratti numerosi corti attualmente in
post-produzione.
Nel maggio 2009 ha lavorato al fianco del
regista Chris Weitz come assistant director sul
set italiano del film NEW MOON – the TWILIGHT
saga. Il suo ultimo film “IN THE MARKET” ha
vinto 5 premi al TENEBRIA FF 2009, fra cui la
statuetta di “Miglior Film”. Il film è stato
proiettato in anteprima mondiale il 28 Novembre
2009 a Perugia.
- INTERVISTA -
LORENZO
LOMBARDI
1. Domanda di rito: chi è Lorenzo
Lombardi?
Bella domanda! Lorenzo Lombardi è un eterno
sognatore, forse questa è la definizione più
giusta. Sono un ragazzo che è incuriosito da
molte cose, guardo tutto con particolare
attenzione e cerco d’immagazzinare colori,
forme, stili. Tutto questo poi lo tengo fino a
che non mi serve per qualche mio film o
progetto. Sono un ragazzo normale, come tanti,
ma che di sicuro dà valore a cose che altri non
considerano. Questo è dovuto, diciamo, alla
deformazione professionale, se così la si può
chiamare.
Mi piace molto dare una visione di quello che
vedo attraverso il Cinema, perché ritengo sia
l’Arte che più mi si confà, proprio perché
racchiude altre arti al suo interno: la
letteratura, la poesia, la pittura, la
fotografia, il teatro, la musica…
2. In che occasione, per la prima volta
ti sei avvicinato alla macchina da presa per
girare il tuo primo film?
Mi sono avvicinato al Cinema molto presto. Da
piccolo mi divertiva molto essere ripreso, fino
a che all’età di undici anni ho preso in mano la
telecamera di mio padre, e invece che stare
davanti sono passato dietro. Ero io che in
famiglia registravo le vacanze, le feste, etc.
Qualche anno dopo, in Italia, spopolava fra i
ragazzi una serie-tv americana che si chiamava
“Dawson’s creek” (ancora oggi vanno in onda le
repliche), che io guardavo sempre. Il
protagonista Dawson Leery aveva un sogno, quello
di diventare un regista affermato. Diciamo che
mi sono impersonificato molto! Dì lì in poi ho
cominciato con i miei amici a girare corti,
soprattutto horror e storici, ma anche spot
sociali, fino ad arrivare ai film: da LIFE’S BUT,
il mio primo lungometraggio, ad IN THE MARKET.
3. Da cosa prendi spunto per realizzare
le tue opere? Ti basi su qualche romanzo in
particolare, oppure ti ispiri a fatti di
cronaca, o lasci che sia la tua fantasia a
gettare le fondamenta per un nuovo film?
Woody Allen una volta ha detto che appunta ogni
cosa che gli viene in mente in qualsiasi
supporto, foglietti, ritagli di giornali,
scatole di fiammiferi e poi ripone il tutto in
un cassetto. Al momento giusto lo apre e
comincia a mettere insieme una storia. Posso
dire che anch’io ho cominciato ad usare questa
tecnica, che una sorta di “scatola di Godard” e
mi piace molto, perché la fase creativa è come
un grande puzzle, dove dici: - Questo va bene,
questo no, questo lo tengo per qualcos’altro…
Comunque spesso traggo spunto da sensazioni, da
idee insolite, che possono essere scaturite dal
semplice vissuto, da un tg o da una frase letta
in un romanzo. Fino ad oggi, i film che ho
realizzato, sono nati da progetti produttivi
particolarmente interessanti, ossia storie che
mi affascinavano, ma che soprattutto potevano
essere realizzate, produttivamente parlando, in
maniera abbastanza semplice e quindi con un
budget ridotto. Parlo così, perché fino ad oggi
mi sono sempre trovato a fare i conti anche con
la produzione stessa che è sempre stata curata
da me assieme ai miei collaboratori di
WHITEROSEprd.
4. Quale regista, secondo te, ti ha
influenzato maggiormente per intraprendere
questa tua carriera?
Il regista che più mi ha influenzato è di sicuro
Quentin Tarantino, un regista che a sua volta è
sempre molto influenzato e citazionista. È
strano, perché se in una mia opera cito
Tarantino, è come se inconsapevolmente citassi
anche Sergio Leone, Martin Scorsese, Brian De
Palma, George A. Romero o David Lynch, tanto per
dirne alcuni. Tarantino mi piace molto, perché
nelle sue inquadrature, stile, modo di scrivere,
trovo una perfezione che in altri registi non
c’è. Un modo originale di concepire una
determinata situazione. Amo molto KILL BILL.
Ogni inquadratura di quel film è come un
dipinto. Pennellate di colore, simmetrie, gusto
dell’inquadratura. Ogni cosa è al punto giusto e
al momento giusto. Tarantino mi piace molto
anche perché non è solo un regista, ma anche uno
sceneggiatore mirabile. I registi che
preferisco, spesso sono autori a tutto tondo.
5. Cosa potresti dirci al riguardo della
tua filmografia? Ti andrebbe di parlarci di
qualche opera a te cara?
Ho una collezione di dvd a cui tengo molto.
Nell’arco degli anni ho comprato i film del
passato che hanno lasciato il segno su di me e
oggi, durante l’anno compro tre o quattro film
recenti che mi hanno veramente affascinato. Fra
gli ultimi ho comprato ORGOGLIO E PREGIUDIZIO ed
ESPIAZIONE, entrambi di Joe Wright, I FIGLI
DEGLI UOMINI di Alfonso Cuaròn, UN BACIO
ROMANTICO di Wong Kar Wai e CLOVERFIELD di Matt
Reeves, ma prodotto dal genio creativo J.J.
Abrams.
Invece le opere del passato che sono a me care
per qualche motivo, sono: QUARTO POTERE di Orson
Welles, SHINING e EYES WIDE SHUT di Stanley
Kubrick, MULHOLLAND DRIVE di David Lynch, 8 ½ di
Federico Fellini, PROFESSIONE REPORTER di
Michelangelo Antonioni e FINO ALL’ULTIMO RESPIRO
di Jean Luc Godard.
Dando delle motivazioni: Welles mi piace per la
profondità di campo e le ellissi temporali,
Kubrick per i colori, la simmetria e la poesia,
Lynch per la suspense e la sottile linea fra
sogno e realtà, Fellini per la direzione degli
attori e per i primi piani indimenticabili,
Antonioni per i piani sequenza (im)possibili,
Godard per gli estremi “jump-cut” e per la
verità delle sue immagini.
6. Veniamo ora al tuo ultimo film “In the
market”, pellicola che ha riscosso enormi
successi vincendo ben 5 premi. Cosa puoi dirci
al riguardo di questo tuo film? Ti aspettavi un
tale consenso da parte del pubblico e della
critica?
Il consenso è un qualcosa che sempre si ricerca,
ma che non sempre si trova. Nel caso del
Tenebria Film Festival 2009 è arrivato. Abbiamo
ricevuto ben 5 premi fra cui Miglior Film,
Miglior Attore Protagonista “Marco Martini”,
Miglior Attrice Protagonista “Elisa Sensi”,
Miglior Effetti Speciali “Sergio Stivaletti” e
Menzione Speciale per l’Interpretazione
“Ottaviano Blitch”. Non mi sarei mai aspettato
un tale consenso. Diciamo che il Miglior Film lo
sognavo, ma non avrei mai pensato di averlo fra
le mani. È stata una grande emozione e un bel
compenso per il lavoro dato a questo film.
IN THE MARKET mi ha impegnato per due anni,
dalla sceneggiatura alla post-produzione.
Fortunatamente alle spalle ho uno staff
consolidato e preparato di tecnici (nonché
amici) che mi aiutano in ogni fase. Per questo
voglio usare questa domanda anche per
ringraziare tutti, ma in particolar modo due
persone che mi hanno sostenuto sempre: Eleonora
Stagi e N. Santi Amantini.
IN THE MARKET è una scommessa, la voglia di fare
un film che attirasse attenzione e curiosità,
senza essere un film con tematiche
adolescenziali, ma magari di genere. Un film che
poteva avvalersi del full-HD e di un sonoro 5.1
con musiche originali. Un film “cotto e
mangiato” che doveva avere una forte unità di
spazio, tempo e luogo, per citare Tarantino, che
doveva raccontare una storia narrata “Dal
tramonto all’alba”. Un film low-budget ma con
qualità che vanta collaborazioni molto
importanti, fra cui quella del maestro
internazionale di effetti speciali Sergio
Stivaletti e quella di Ottaviano Blitch (ITALIANS
e SHADOW) attore di indiscussa bravura che ha
interpretato, come solo lui poteva fare, il
cattivo di turno.
7. Per realizzare il film “In the
market”, ti sei avvalso della presenza di un
Mostro Sacro del cinema horror italiano, per
realizzare gli effetti speciale di make-up, vale
a dire Sergio Stivaletti. Cosa puoi dirci di
questa tua esperienza lavorativa con il Maestro
Stivaletti?
Sergio Stivaletti per me era veramente un
“Mostro Sacro” inarrivabile. Ci siamo conosciuti
ad un festival e gli ho parlato del mio
progetto. È rimasto sin da subito colpito e mi
ha dato un appuntamento a Roma per parlarne
meglio.
Eravamo indecisi se dare inizio alle riprese nel
luglio 2008 o aspettare settembre, ma non appena
Sergio ha dato il suo benestare per luglio,
abbiamo subito messo in moto la macchina IN THE
MARKET.
Il giorno dell’incontro a Roma, mi ha aperto la
porta del suo immenso laboratorio e sono rimasto
come un bambino che entra per la prima volta al
luna-park. C’era di tutto, coccodrilli
giganteschi, demoni de LA TERZA MADRE di Dario
Argento, arti di corpi mutilati qua e là,
calchi, protesi, silicone e gesso. Onestamente
ero molto teso e dovevo assolutamente convincere
Sergio Stivaletti a realizzare gli effetti
speciali del mio film e quindi, molte cose che
ho visto non me le ricordo… Mi ricordo
soprattutto di lui che ascoltava interessato
quello che gli dicevo sul film e i suoi consigli
sui bozzetti preparatori degli effetti. Ancora
oggi non credo a quello che è successo, al fatto
che lui abbia preso parte al film, che sia
venuto sul set e che abbia lavorato con noi ore
e ore. È stato molto bello, indimenticabile.
8. Vuoi raccontarci qualche aneddoto che
ha a che fare con il tuo ultimo film?
Sì, posso raccontare di Ottaviano Blitch. Dovete
sapere che Ottaviano è un attore che crede molto
nel suo lavoro e che usa tecniche d’impesonificazione
molto forti. Durante le riprese del film
Ottaviano non era Ottaviano, ma Adam. Per
l’intero tempo delle riprese nel Market, lui era
per tutti “il Macellaio”; non è mai uscito dal
personaggio, tant’è che le ragazze attrici del
film erano veramente terrorizzate da lui.
Avevano paura di camminare non accompagnate fra
gli scaffali quasi bui del supermercato.
Ottaviano era talmente credibile che anche dopo
lo stop per lui la scena non finiva. Una sera
Elisa Sensi ed Eleonora Stagi camminavano sole
nel Market e ad un certo punto sbucò fuori dagli
scaffali “Adam – il Macellaio” tutto
insanguinato dopo aver macellato una delle sue
vittime. Sentimmo le loro urla fino fuori del
supermercato!
Oserei dire che Adam per Ottaviano Blitch è
stato un po’ come Jack Torrence per Jack
Nicholson o Joker per Heath Ledger. Una volta
che vesti i panni di un personaggio così bene, è
poi difficile smetterli!
9. Hai riscontrato particolari problemi
nella realizzazione di qualche scena, durante le
riprese?
Purtroppo sì! Queste sono quelle domande a cui
si vorrebbe rispondere: - No, è andato tutto
liscio come l’olio!
Durante le riprese in camera-car della jeep dei
tre protagonisti, nei primi due giorni di
riprese abbiamo riscontrato qualche problema.
Durante il primo ciak di camera-car, senza
carrello e con l’attrice che guidava sul serio
la jeep mentre recitava, l’operatore e i tre
attori hanno rischiato veramente la vita alla
prima curva. Per poco la jeep si ribalta e
l’operatore ha rischiato di essere stretto fra
la jeep ed il pick-up della regia che viaggiava
davanti. Abbiamo subito interrotto le riprese in
camera-car e realizzato delle inquadrature fisse
a terra. Il secondo giorno è stato qualcosa di
simile ed io onestamente volevo concludere le
riprese e non girare più IN THE MARKET.
Fortunatamente la produzione è riuscita a
trovare in extremis un carrello e un’auto con
traino per realizzare il camera-car con la jeep
sopra il carrello. Il terzo giorno abbiamo
cominciato così le riprese effettive e in poco
abbiamo recuperato i giorni persi.
10. Sondando i tuoi gusti personali ti chiedo
quali sono i tuoi romanzi e autori preferiti, e
quali sono i tuoi film e registi preferiti.
Fra gli autori esistenti che preferisco c’è
Alessandro Baricco; mi piace molto il suo modo
di scrivere e come descrive certi stati d’animo
ed emozioni. È molto visivo nel raccontare i
suoi romanzi, forse è anche per questo che lo
stimo molto. Leggo anche Paulo Coelho e fra gli
autori del passato, William Shakespeare, Edgar
Allan Poe, Virginia Woolf.
Mentre fra i registi e film che preferisco ci
sono MISSION: IMPOSSIBLE 2 di John Woo, SCREAM 2
e SCREAM 3 di Wes Craven, TERMINATOR 2 di James
Cameron, MULIN ROUGE! di Buz Luhrmann,
COLLATERAL di Michael Mann, SLEVIN e PUSH di
Paul McGuigan e come ho già detto nelle risposte
precedenti, anche le opere dei registi Joe
Wright e Alfonso Cuaròn. Logicamente non posso
dimenticare tutto Quentin Tarantino con
particolare attenzione per KILL BILL, PULP
FICTION, BASTARDI SENZA GLORIA.
11. Ultima domanda: progetti futuri?
Anche questa è una bella domanda! In passato ero
abituato a mettere più carne al fuoco di adesso.
Prima di finire un film, già pensavo a progetti
futuri. Ora, onestamente preferisco fare uno
step alla volta. Non escludo che nella mia mente
già ci siano idee stuzzicanti da realizzare, ma
ancora non ho valutato la fattibilità produttiva
o il modo migliore per realizzarle. Certo è che
mi piacerebbe realizzare qualcosa in piano
sequenza, magari con camera a spalla, sia esso
un film horror o un drammatico. Quel che sarà,
sarà, ma di sicuro sarà molto particolare!


SOGNIHORROR.COM
ringrazia Lorenzo Lombardi per la sua preziosa disponibilità
e collaborazione.
18/01/2010

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