|
SPIRIT

di
Graham Masterton
___
IL VOLUME
pag.393
€
11,50 Gargoyle Books
incipit
Lentamente Elizabeth continuò a camminare
verso Main Street, aggrottando perplessa la fronte. Perché la bambina le
era sembrata così familiare? Era quasi come se Elizabeth la conoscesse
da sempre; eppure era sicura di no.
Fu solo quando ebbe raggiunto Main Street
e vide dall'altro lato della strada l'insegna che diceva WALTER K.EDE &
FIGLIO POMPE FUNEBRI, che fu colta dal più orribile dei pensieri. Si
voltò a guardare la strada, ed era così spaventata che si sentiva come
se ci fossero dei millepiedi che le strisciavano nei capelli.
<<Peggy>>, sussurrò.
Poi gridò:<<Peggy!>>
TRAMA
David e Margareth Buchanan sono
felicemente sposati ed il loro matrimonio è stato benedetto da tre
piccole bambine: Elizabeth, Laura e Peggy. Un giorno però, la piccola
Peggy, la minore delle tre, è trovata morta, affogata nell'acqua gelida
della piscina di casa. Per tutti è un duro colpo: la bambina ha appena
cinque anni ed è considerata un piccolo angelo. Elizabeth e Laura sono
sconvolte, non riescono a credere che la loro sorellina non ci sia più.
Ma nell'oscurità della notte, qualcosa di terribile è in agguato e
dietro la spirale di paura, terrore e morte sembra che ci sia una
piccola bambina che assomiglia in modo impressionante a Peggy.
RECENSIONE
Vi è mai capitato di leggere un libro,
trovarlo carino sul momento, ma poi apprezzarlo sempre di più col
passare del tempo?
È esattamente quello che è successo a me
con Spirit. Edito un paio di anni fa dalla Gargoyle, quest'opera non si
distingue certo per originalità della trama e su due piedi lo relegai
nella categoria “carino, ma mi aspettavo di più”. Poi, man mano che la
mia conoscenza in materia di libri dell'orrore aumentava, ho iniziato a
rivalutare questo libro. Non stiamo parlando di un capolavoro, sia ben
chiaro, ma di una produzione che un suo perché nel panorama
internazionale e questo è forse un importante punto a suo favore.
Masterton ha una storia da narrare, sa dove deve arrivare e sa come
farlo. Non si perde in inutili descrizioni, la sua scrittura è veloce,
pulita e mai artificiosa. Ogni scena di sangue, pochissime tra l'altro
perché l'orrore qui è più psicologico che visivo, è inserita al momento
giusto e come conseguenza logica dell'azione. Nulla è lasciato al caso.
Opera da consigliare dunque?
Beh, qui secondo me si pone l'eterno
dilemma: è preferibile un'idea originale, non resa benissimo o un'idea
già vista e sentita, ma scritta come si deve?
Se scegliete la prima opzione, girate alla
larga da questo libro, perché di originale vi è solo il finale, anche se
in minima parte; se preferite la seconda soluzione, allora penso proprio
che un pensierino su Spirit possiate farlo.
VOTO: 6 ½
recensione a cura di
Nanny Ranz
__________________________________________________________________________________
|