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UNA TERRIBILE EREDITA'

 

UNA TERRIBILE EREDITA'

 

di Gordiano Lupi

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Gordiano Lupi
Prezzo euro 12,00 Pagine 128
Isbn 978-88-8372-376-6

€ 12.00

 

 

RECENSIONE

 

“Sono un uomo che ha mangiato i compagni nella guerra d'Angola,

ma sono anche quello che la stampa ha chiamato il cannibale di Casablanca.

Uno che mangiava bambini per le strade dell'Avana.”

 

Ci troviamo in Angola, nel deserto della Namibia verso la fine degli anni 80.

È questo il contesto nel quale il protagonista, un militare cubano,  sta combattendo una atroce guerra civile che vede come contendenti, il governo centrale marxista, sostenuto dai sovietici, contrapporsi ad altri movimenti bellici occidentali.

La sopravvivenza alla guerra è il primo obiettivo di ogni singolo combattente. Del militare cubano per primo. Il quale nell’Avana ha lasciato la moglie che porta in grembo il suo futuro primogenito.

Uccisioni, prostituzione e fame: questi sembrano essere i fondamenti in un paese in cui la guerra civile è l’unica voce di sopravvivenza. L’unica voce che sembra urlare più forte di uno sparo di un fucile.

La fame, sembra essere l’essenza vitale dei soldati cubani. L’essenza che segnerà per sempre il protagonista della storia. Ho scordato, forse, di dire che si tratta di fame di carne umana, purtroppo? Un bisogno che tornerà a bussare, prima nell’inconscio del protagonista, una volta tornato nella sua Cuba, poi, però, il bisogno di carne umana si impossesserà come un demone della mente dell’uomo per portarlo a cibarsi di carni di bambini.

Infatti, dopo il ritorno del miliare nel territorio cubano, ormai vedovo della sua amata moglie, si dedicherà con amore al proprio figlio, cercando di crescerlo come un padre modello.

Ma, quello che si contrappone a quello che sembra essere un padre esemplare è il fatto che, nel suo inconscio, alberga uno spietato assassino, mangiatore di carne umana. Un divoratore di bambini....

 

***

 

Si tratta di una storia nera, di un viaggio nelle mente folle di un mostro, assassino e cannibale , un viaggio nel quale non ci si sentirà mai al sicuro.

Una storia le cui pagine volano come fossero mosse dal vento.

Nella lettura non c’è un momento di noia, un punto morto. Un passaggio pesante.

Si tratta di un romanzo che si legge tutto d’un fiato. Questo grazie alla grande capacità comunicativa e descrittiva dell’autore piombinese.

Gordiano Lupi, autore del volume in questione, oltre che narrare l’avventura in stile Cannibal/horror del protagonista, sembra voler parlare anche di Cuba, e delle sue continue contraddizioni politiche e sociali.

Del resto, chi meglio di Lupi può redigere un grande specchio del Paese cubano, essendo uno tra i più grandi studiosi e conoscitori di quella terra. Nonché traduttore dei testi di Yoani Sanchez.

 

***

 

INTERVISTA ALL’AUTORE GORDIANO LUPI

 

UNA TERRIBILE EREDITA’

 

1 - da dove nasce l'idea di scrivere un romanzo in stile cannibal?

Il romanzo deriva da un racconto intitolato Il sapore della carne, scritto alcuni anni fa per Fame - La trilogia cannibale, edito da Il Foglio. L'idea dei racconti cannibali fu di Luigi Boccia, ma io e Antonio Lombardi la raccogliemmo al volo. Adesso il racconto è contenuto ne I tre volti della paura. La mia storia è ispirata a un fatto realmente accaduto e tutta la prima parte del racconto è tristemente vera. Ho sempre avuto voglia di allungare il respiro di quel racconto e credo che il romanzo non sia venuto per niente male.

 

2 - leggendo il tuo romanzo, le pagine scorrono veloci come il vento. le parole prendono vita e nella mente si visualizza, come in un film, tutta l'azione che si sta leggendo. Come riesci in questo? 

Non me lo chiedere. Non lo so. Sono contento che accada, però, perchè è quel che voglio fare.

 

3 - in alcune occasioni, mi è sembrato di scorgere riferimenti a pellicole quali Mondo Cane e Cannibal Holocaust. E' solo una mia idea, oppure ti sei basato su questi film?

Non mi sono basato su quei film in particolare, ma siccome sono cresciuto a pane e horror italiano, è inevitabile che certe scene siano rimaste nel mio immaginario e che quando scrivo una storia del terrore vengano fuori. Ti dirò una cosa, per esempio. Il mio romanzo presenta alcune analogie con Apocalypse Domani di Antonio Margheriti, ma io quel film l'ho visto dopo aver scritto il racconto...

 

4 - il romanzo vede la prima parte ambientata in Angola, in una squallida guerra, mentre, la seconda parte vede una "guerra interiore" combattuta costantemente con il mostro cannibale che cerca di uscire per sfamarsi. Era questa l'idea di partenza, oppure hai preferito adattarla in questo modo?

Un mio romanzo parte con un'idea precisa che non cambio mai per strada, salvo che per fattori marginali. Mi faccio uno schema di trama e procedo. Sono molto metodico in questo lavoro. Posso aggiungere scene o personaggi secondari, ma la traccia resta quella di partenza.

 

5 - La tua conoscenza per Cuba non ha eguali. Sei un Gran Visir di quella terra, della lingua e degli usi. Come mai questo tuo profondo interesse per quella terra?

Troppo buono. In Italia ci sono molti veri esperti di Cuba, persone come Danilo Manera che hanno studiato letteratura spagnola e si sono fatti le ossa sul campo. Io resto un appassionato che cerca di fare le cose professionalmente, uno che ha incontrato Cuba per una storia d'amore e non l'ha più abbandonata.

 

6 - Il tuo romanzo, tra le varie recensioni sta ricevendo enormi consensi. C'è qualcusa, però, che vorresti modificare o aggiungere?

 Vorrei essere capace di scrivere romanzi veri, come molti miei colleghi, con una struttura narrativa complessa, potente. Invece resto uno scrittore di racconti, di storie dal respiro limitato, di romanzi brevi. Se la mia storia fosse finita in mano a Nerozzi (per citare un amico) avrebbe tirato giù un romanzo di 500 cartelle... io, invece, sono molto essenziale.

 

7 - Il finale de Una terribile eredità, ti lascia a bocca aperta... lascia presupporre che ci sarà un seguito di questa storia, o sbaglio?

No, non ci sarà un seguito. Non sono più capace di scrivere romanzi simili. Servirebbe una nuova esperienza forte...

 

8 - Come ti suona l'idea di vedere, in futuro, la trasposizione cinematografica di questo tuo ultimo romanzo? E se mai si facesse un film da questo tuo romanzo, in che località italiana lo vorresti vedere ambientato?

Difficile fare un film da questa storia. Per mantenere ambientazione e contesto servirebbero milioni di euro. Se si dovesse modificare l'ambientazione perderebbe molti dei moltivi per cui la storia è stata scritta. In ogni caso, se si dovesse ambientare in Italia, andrebbe girato al Sud, in una località di mare...

 

 

recensione e intervista a cura di Emanuele Mattana

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