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GOTICO AMERICANO

di Robert Bloch
RECENSIONE
Romanzo breve del
1974 firmato da un maestro del genere quale Robert Bloch (“Psycho” e
“Jack lo squartatore”) che torna ancora una volta a estrapolare da un
fatto di cronaca nera un’opera - in parte - di fantasia. Questa volta
(dopo aver sondato le figure di Ed Gein e Jack the Ripper), l’ex allievo
di Lovecraft si concentra sulla figura del Dott. Holmes, ricostruendo il
clima di festa che imperversava in Chicago in quegli anni e dipingendo
assai bene la personalità dell’assassino (nel libro chiamato col nome di
“Dr.Gregg”). Devo dire che, al di là, della buonissima caratterizzazione
dei personaggi, l’opera non è un gran che visionaria e anche molte
truculenze proprie della storia vera sono state omesse per dare spazio
ai rapporti tra i due protagonisti della storia (Dott.Gregg e la
giornalista Crystal che cerca di incastrarlo). Qualche taglio
probabilmente sarebbe stato utile per rendere più serrato il ritmo,
tuttosommato la lettura è scorrevole. Personalmente ho letto di meglio
da parte di Bloch, comunque la sufficienza viene raggiunta anche se di
tensione e di colpi di scena ce ne sono pochi.
Voto: 6-
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Trama
Chicago: un castello
dalle pareti che nascondono passaggi segreti, stanze proibite e
laboratori privati. Il castello è la dimora del dottor G. Gordon Gregg,
un assassino farmacista. Le sue vittime sono donne giovani e belle. I
suoi metodi sono scientifici e indolori, i suoi crimini perfetti... fino
a quando una giornalista non si insospettisce. Ma durante le indagini
Crystal, nonostante il pericolo, si innamora del carismatico dottore...
Recensione a cura di
(Matteo Mancini
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