RECENSOGNI HORROR

 

 
   
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IL MONDO PERDUTO

 

Il mondo perduto

 

 

di Michael Crichton

 

RECENSIONE

Sei anni dopo il successo del primo “Jurassic Park” e dopo aver incassato una bella montagna di dollari (prima ancora di aver scritto il romanzo), Crichton da seguito all’opera che tanta fortuna aveva avuto al cinema sotto la regia del grande maestro di blockbusters Steven Spielberg. Ne viene fuori un romanzo che ha pochissimo (giusto due o tre scene, come quella dei T-rex che attaccano il camper o i bambini, qui due, che vengono portati nell’isola, all’insaputa degli scienziati) da spartire con il film che ne sarà tratto, al punto da rivelarsi addirittura inferiore (il che fa notizia rispetto alla regola generale).

La storia è meno coinvolgente rispetto al primo “Jurassic Park” e ha pochi colpi in canna per spiazzare lo spettatore. Il ritmo ha delle flessioni, dovute soprattutto alla scarsità degli sviluppi narrativi. La storia, difatti, è piuttosto ripetitiva e non ha molti snodi.

Certo, qualche descrizione di effetto c’è (penso alle scene nella palude popolata dai Raptors), ma tutto sommato il soggetto è leggerino e privo di colpi di genio. Questa impressione viene anche confermata dal fatto che lo stesso Spielberg, quando fu chiamato a produrre il secondo capitolo della saga, decise di sceneggiare la sua opera in modo totalmente diverso dal romanzo di riferimento. Nell’opera di Crichton, infatti, non si registra l’espediente della caccia ai dinosauri che sta alla base del film, così come non si assiste al trasporto dei T-Rex negli Stati Uniti.

Piccola curiosità, se la memoria non mi inganna, il camper predisposto dagli scienziati è individuato con il nome “Challenger”, proprio come l’indimenticabile protagonista de “Il Mondo Perduto” di A.C.Doyle.

In definitiva, un passo indietro per Crichton che confeziona un prodotto per finalità meramente commerciali e con poca anima da mettere a disposizione dei lettori. Per giudicarlo con una parola, lo definirei svogliato.

   

 

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Trama

Dopo sei anni dal disastro di Jurassic Park, alcuni segnali inquietanti e misteriosi lasciano temere che l'incubo non sia finito. E quando da un'isola disabitata giunge una chiamata d'aiuto, Ian Malcolm (il teorico del caos di Jurassic Park) non può tirarsi indietro. Con lui, ad affrontare la nuova avventura nel Mondo perduto (un titolo che riprende Conan Doyle...), una bella scienziata, un simpatico paleontologo e due fratellini.

 

Recensione a cura di

(Matteo Mancini)

 

 

 
 

sognidhorror@yahoo.it