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L'angelo delle ossa

di
John Connolly
Romanzo a metà strada fra
horror e thriller, con continue digressioni storiche-documentaristiche,
(notevoli i riferimenti al Libro di Enoch, con tanto di interpretazione
eretica, e alle ricerche occulte dei nazisti), “L’Angelo delle Ossa”
narra della crudele setta dei Credenti, una combriccola di spietati
individui che procede, senza scrupoli, e con pratiche aberranti, alla
strenua ricerca del luogo in cui dei monaci cistercensi nascosero la
statua di Immael, l’Angelo Nero, uno degli angeli ribelli che si
allontanarono dalla grazia di Dio nel corso della ribellione luciferina.
Una mappa millenaria, costituita da innumerevoli frammenti sparsi per il
mondo dagli stessi monaci che nascosero l’angelo ribelle, rivela
l’esatta ubicazione del temibile essere, intrappolato in una colata
d’argento in uno stato di perenne trasformazione da essere divino-umano
in una raccapricciante sembianza demoniaca. Per poter risvegliare
l’entità, liberandola dalla dimora argentea in cui è imprigionato, gli
spietati Credenti sono disposti a tutto per poter ripagare Dio della
punizione loro inflitta e poter instaurare, nel mondo, un regno di odio
e terrore capeggiato dall’Angelo Nero. Coinvolto nelle indagini sulla
scomparsa di una giovane prostituta (rea di aver sottratto
inconsapevolmente un tassello della mappa) il detective privato Parker,
coadiuvato dai suoi soliti e poco raccomandabili amici, si trova
catapultato in una vicenda sincopata, squassante, tremendamente assurda
ed inquietante. In un crescendo di tensione e suspense a dir poco
coinvolgenti, il romanzo incuriosisce e atterrisce il lettore, tenendolo
inchiodato piacevolmente alla lettura per ore ed ore.
L’incipit del libro è a
dir poco suggestivo. Palese l’ispirazione biblica (il libro di Enoch in
primis), blakiana e miltoniana. I continui flashback storici sono di
notevole potenza visionaria. Gli stimoli immaginifici offerti dalle
sublimi ambientazioni originali (una su tutte l’ossario di Sedlec, che
tra l’altro si può anche visitare virtualmente al sito
http://www.johnconnolly.co.uk/),
provoca nel lettore più di qualche semplice brivido sulla schiena.
Ottimamente descritte le innumerevoli scene d’azione, tesissime e molto
cinematografiche. (Mi chiedo come sarebbe una eventuale trasposizione
cinematografica. Speriamo che qualcuno ci pensi al più presto).
Inquietante e affascinante allo stesso tempo, ma decisamente rivoltante
e ripugnante, è il ritratto demoniaco del personaggio Brightwell, uno
degli angeli oscuri che, nutrendosi di anime (non vi svelo le modalità
di assunzione degli alimenti), riesce a perdurare nei secoli.
Protagonista del romanzo
è, ovviamente, Charlie Parker, un detective privato, rude e tormentato
dai fantasmi del passato, protagonista anche degli altri quattro libri
di Connolly, libri che lo consacrano, a mio modesto parere, nell’olimpo
dei migliori thrilleristi del panorama letterario mondiale.
Un consiglio: prima di
leggere questo libro converrebbe leggere gli altri in ordine di uscita
editoriale. C’è un leggero filo conduttore che lega fra loro le storie,
una più avvincente dell’altra.
Ci tengo a segnalare
“Gente che Uccide”, il terzo capitolo della pseudo-saga connollyniana,
capolavoro letterario, altrettanto inquietante e assurdamente reale.
Per chi non ha mai letto
questo autore è giunta l’ora di fare una scappatina in libreria e
procurarsi i suoi libri. Ne vale assolutamente la pena. E non dite che
non vi avevo avvisato.
Voto 8,5
Impedibile
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Incipit:
Gli angeli ribelli caddero, avvolti da
lingue di fuoco.
E mentre precipitavano nel vuoto il loro
tormento era quello di chi di-venta cieco all'improvviso, poiché allo
stesso modo in cui il buio è più terribile per coloro che hanno
conosciuto la luce, l'assenza della grazia è avvertita in modo più acuto
da chi un tempo ha goduto del suo calore. Gli angeli gridarono la loro
sofferenza e le loro fiamme portarono per la pri-ma volta luce
nell'ombra. I più vili fra loro si rifugiarono nelle profondità e lì
crearono il mondo in cui dimorare.
Recensione a cura di
(Carmine Cantile)
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