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La caduta
dello stolto

Gli occhi serrati
avverto quella perla solcare la pelle
il dolore si spande nello spazio
ed è capace di piangere anch'esso
Il buio mi sotterra
ma risalgo dall'oscuro
ancora sono il tuo esempio
puoi seguirmi, se desideri
La morte è un'amica
sembra esserlo
ma può apparire come un oblio
difficile soccombere al nulla
La brama della fine è troppa
e non posso
non voglio cadere
dovresti anche tu
Ma il sangue tuo è denso
e copioso per cercare la salvezza
allora lasci che quelle mani
avide ti trattengano
Fino alla fine
l'aria mancherà sulle tue labbra
ora, sul dirupo della vita
e il cuore sarà ghiaccio
Il termine è giunto?
Non ancora
non ora
forse domani...
Poesia di
Federica D'Ascani
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