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Ritorni

Trascina cuore in cuore, cauta penna
e sfrigola il piacere, nel pensiero.
Di mille tuoi nomignoli confusi,
c'è uno, solo, sempre ed è la notte.
Finestre si socchiudono sull'ombra,
tu apri la tua mano ed è un ombrello,
la luna ruba spigoli di torre
e campanili storti, di passaggio.
Fantasma che ritorna al suo paese
e cigola di scarpe consumate
ed assetato, bussa alla mia porta,
cercando il suo ricordo ad occhi chiusi.
Io sono il pezzo, l'ultima stellina,
la briciola, il colore dei capelli,
la corda più scordata del tuo suono,
il nome che si sceglie per la figlia.
Mio padre, sospirando scende spesso
sussurra che la vita è nella spina
e in me, come una rosa, ha visto l'alba.
Poesia di
MariaSilvia
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