| |
|
|
|
-
-
-
REGALO DI NATALE
Diego lo sapeva.
I suoi suoceri lo sapevano, ma nessuno gli aveva mai
detto niente.
Lo aveva scoperto da solo due anni prima, o meglio,
non proprio da solo,
era stato aiutato da un medico suo amico, che aveva
fatto delle ricerche di
nascosto.
Il bambino aveva ormai quattro anni, Elena non lo
lasciava un attimo, era
una mamma premurosa, forse per il fatto che il bambino
non era figlio del suo
odiato marito, ma del suo amante.
Quest’ultimo sparì subito dopo la nascita del
piccolo ed Elena non lo
rivide più, ma nonostante ciò lei non lo odiava.
Diego viveva con l’angoscia, da due anni beveva come
una spugna, ma non
riusciva a lasciare sua moglie, anche se lei avrebbe
gradito.
Ma quel Natale del 1989 successe qualcosa nella sua
testa.
Organizzò un grande pranzo di Natale, invitando i
suoi odiati suoceri.
Non era così cordiale con loro da anni.
Fuori la neve cadeva ininterrottamente dalla notte
prima, ma all’interno
della casa i preparativi andavano avanti e per la prima
volta dopo molto tempo
si respirava aria di serenità.
Ma in ogni caso, presto tutto sarebbe finito.
Diego parcheggiò il fuoristrada nel vialetto, una
volta entrato in casa,
chiuse la porta a chiave, ma nessuno se ne accorse.
Elena controllava il tacchino con un occhio rivolto
al piccolo.
Diego affilava il set di coltelli da cucina da un
quarto d’ora.
“Si può sapere cosa devi affettarci? Li affili da
così tanto che
taglierebbero solo a guardarli” disse Elena.
Diego sembrava non sentirla, la sua testa era
altrove.
Mentre Elena e sua madre finivano di apparecchiare,
Diego portò di sopra
un pacco abbastanza grande foderato con carta da regalo.
Venne l’ora di sedersi a tavola, ma Diego non era
ancora sceso, così sua
moglie salì a chiamarlo.
Diego era in camera da letto, sembrava parlasse con
qualcuno, ma si udiva
solo la sua voce; Elena entrò e vide il marito
inginocchiato, piangeva,
sembrava fuori di testa.
L’uomo alzò gli occhi, rivolgendole un sorrisetto
beffardo e maligno allo
stesso tempo.
I genitori di Elena di sotto continuavano a
chiedersi il perché del
ritardo dei due coniugi e decisero di andare di sopra a
controllare che fosse
tutto a posto.
La porta della camera da letto era socchiusa, i due
l’aprirono lentamente
ed un agghiacciante spettacolo si presentò ai loro
occhi.
Diego era inginochhiato in un lago di sangue, sul
letto i corpi di Elena
e del bambino giacevano decapitati, adagiati su lenzuola
intrise del loro
sangue.
La madre Della ragazza ebbe un infarto e morì sul
colpo.
Il padre guardò nell’enorme pacco regalo poggiato
vicino al letto,
conteneva le teste dei due cadaveri.
Diego era in piedi dietro di lui “ecco il tuo regalo
di Natale” disse un
attimo prima di sgozzarlo.
E anche Diego ebbe il suo regalo…
|
|
L'AUTORE DEL RACCONTO
Francesco Gallo
Francesco Gallo nasce a Catanzaro nel 1978.
E’ appassionato di horror da quando aveva otto
anni, passione che sfocia nella scrittura di racconti e poesie dark e ama
tutto ciò che con l’horror è connesso.
Il sito
www.scheletri.com
ha pubblicato il suo racconto “MARY”.
E’ chitarrista/leader e fondatore della
doom-metal band DELIRIA, formata nel 2000.
Contatti:
francescog_1978@libero.it
DELIRIA: deliria2000.spaces.live.com
|
|