SOGNI HORROR

 
   
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 AUTORI PUBBLICATI

 

 Emanuele Mattana

  1. La Voce Nella Notte
  2. Vigilanza Notturna
  3. Un Gran Brutto Natale
  4. Per Amore Dei Figli

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Gabriele Lattanzio

  1. Il Primo Caso Di Willard & Sanderson

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Marco Milani

  1. Notte Chiara

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Andrea Laprovitera

  1. Il Mio Nemico

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Simone Corà

  1. Luciano E Il Fantasma

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Giacomo Ilacqua

  1. Terrore A New York

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Andrea Carbone

  1. Per Sempre

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Matteo Mancini

  1. Occhi Dall'Ignoto

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Carmine Cantile

  1. Prima Colazione

 

 

VIDEO DI PRESENTAZIONE

 

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INCURSIONE NOTTURNA

 

 

Si erano incamminati lungo il bosco, passando tra una fronda e l’altra, alla ricerca del cibo. Erano momenti difficili quelli, ma i piccoli non ne avevano colpe: dovevano nutrirsi. Così avevano atteso la notte e si erano addentrati nelle tenebre, fin quando un bagliore, velato da un fumo danzante, non colse la loro attenzione.

Poteva esser una trappola, pensarono, ma valeva la pena di rischiare. Così si diressero guardinghi verso la luce. Il silenzio era assordante, mentre a ogni passo si sentivano più scoperti, come se un occhio indiscreto fosse pronto per fulminarli. Videro quel biancore sferico sopra di loro, sospeso nella nebbia, ma avanzarono comunque, con l’audacia di chi è sul orlo della disperazione.

Non successe nulla, anzi dal grigiore spettrale emerse un vetusto cascinale. Era là davanti a loro, a poche decine di metri. Non c’erano finestre illuminate, né segnali di vita. Tutto era quieto, addormentato.

Nell’aria galleggiava un intenso odore di marciume, probabilmente proveniente dalla porta di legno.

- E’ proprio la nostra serata fortunata -, pensarono, quando superarono, senza fare rumore, l’ingresso della struttura, trovandosi di fronte a numerosi sacchi traboccanti di cibo.

Tutta quella roba li avrebbe garantito qualche giorno di tranquillità, senza più doversi esporre a quelle pericolose scorribande. Ne dovevano approfittare.

Afferrarono quanto più possibile, poi, si guardarono di nuovo. Fu un breve, ma intenso sguardo, quasi commosso, dopo di che la giovane mamma si gettò, rapida, verso il sentiero. Il suo amato la scrutò sino a quando l’abisso non la avvolse completamente. Sentì i suoi passi schioccare sconnessamente, come sulle pelli di un tamburo, diminuendo di intensità sino a divenire impercettibili.

Pochi secondi dopo, partì anche lui. Schizzò fuori dal cascinale, come un sasso scagliato da una fionda. La nebbia era ancora là, davanti a lui, a disegnare un muro brulicante. Avanzò per alcune decine di metri, poi, interruppe la corsa, morso da una sensazione di angoscia. 

Alcune provviste erano abbandonate lungo il sentiero e ciò era molto strano, perché la sua compagna era assai precisa. Il cuore gli batteva forte nel petto, ma doveva proseguire. Fece alcuni passi, poi, vide quello che non avrebbe mai voluto vedere. Tra l’erba umida era dipinta una lunga scia di sangue e, poco più in là, affogata in un mare rosso, la testa del suo amore.

Non si fece domande su chi o cosa potesse aver compiuto un tale scempio, fu preda di un terrore primordiale che gli inibì ogni ragionamento. Scattò verso il bosco, ma la sua fu una fuga destinata a fallire sul nascere. Qualcosa lo stava osservando…

Udì un leggerissimo soffio di vento, quasi impercettibile. Poi, cadde a terra, inondato da un dolore paralizzante. Le carni si dilaniarono ed ebbe come la sensazione di venire trascinato verso l’alto. Si sentì colare un liquido caldo tra la pelle, mentre le narici gli furono aggredite da un odore acre. Urlò con tutta la voce che aveva in corpo: qualcosa di mostruoso lo stava sbranando.

I colori del mondo si affievolirono sempre di più e con essi il dolore, mentre nelle sue cellule cerebrali scorrevano le immagini del suo amore e dei suoi piccoli. Adesso, chi avrebbe pensato a loro? Lanciò un ultimo flebile lamento, poi, chiuse gli occhi, per sempre.

Improvvisamente dei latrati squarciarono la quiete. Il cane che dormiva nel cortile della fattoria si era svegliato e aveva iniziato ad abbaiare, a gran voce.

Le luci nella casa si accesero e, poco dopo, un uomo in canottiera uscì dall’edificio. In una mano aveva una lanterna, mentre nell’altra teneva una doppietta. Avanzò con andatura claudicante in direzione della cascina.  La notte arretrava a ogni suo passo, sin quando si fermò davanti al portone della struttura. Era socchiuso. Stava per controllare che tutto fosse in ordine, quando un urlo schiantò il silenzio.

- Vieni a vedere, papà! – disse una voce familiare.

L’uomo si girò di scatto.

         - Che cosa c’è, Fulvio? -, domandò.

- Vieni a vedere.

         Camminò in direzione della voce, passando sotto il lampione pubblico, poi, vide suo figlio: era immobile, con lo sguardo diretto verso il suolo.

         - Beh? – gli chiese illuminandogli il volto.

         - Guarda là – gli rispose il bambino, allungando l’indice.

         L’uomo seguì il dito del piccolo. Indicava del granturco sparso a terra in mezzo a delle scie di sangue. Più, avanti una testa di un topolino di campagna spuntava tra i filamenti di erba.

- Stupido di un cane –, disse l’uomo, scuotendo la testa, - vieni, ritorniamo a letto –, aggiunse, poi, prendendo per mano il bimbo.

Intanto dall’alto di una betulla, due grandi occhi gialli scrutavano nella notte. Un corpo bianco, come il sudario di un fantasma, era appollaiato su una quercia, mentre dalle fauci gli penzolavano delle viscere. Più in basso, adagiati attorno ai suoi artigli, dei cuccioli di barbagianni squittivano, assaporando il gusto del cibo fornitoli dalla loro madre…

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Questo racconto è la revisione di "per amore dei figli" di E. Mattana 

"INCURSIONE NOTTURNA"

un racconti di

Emanuele Mattana

&

Matteo Mancini

 


 L'AUTORE

 

L'autore di questo racconto è Matteo Mancini

Matteo Mancini nasce a Pisa il 15.07.1981 e vive praticamente da sempre a Tirrenia (PI).

Laureatosi in giurisprudenza nell’ottobre del 2005 è attualmente impeganto nel compimento della pratica legale, in vista dell’esame per l’iscirizione all’albo degli avvocati.


Appasionato di criminologia nonché di cinema e letteratura di genere, trascorre molte ore in compagnia dei saggi dei vari Picozzi e De Luca,

alternandoli con letterature di intrattenimento firmate dai vari H.P. Lovecraft, E.A.Poe, ma anche da scrittori contemporanei come C.Lucarelli e C.Barker.

Inizia a scrivere partendo con la stesura di saggi di criminolgia, passando presto alla redazione di recensioni e commenti dei films visionati,

come dimostra il numeroso materiale pubblicato in giro per la rete sotto lo pseudonimo di giurista81. Si dedica, poi, alla stesura di mini sceneggiature,

per giungere, infine, nel dicembre 2006, dopo l’iscrizione al forum del sito www.latelanera.com, alla redazione del suo primo racconto.

Tra i migliori risultati raggiunti in ambito narrativo si segnala il terzo posto nel concorso “La Strategia della tensione”,

indetto dal quotidiano “Il Tirreno” con la collaborazione del duo Lucarelli-Bortolotti,

e la pubblicazione di un racconto fantascientifico nell’antologia “N.A.S.F.3 - Robot vs. Alien” curata dai gestori del sito www.nuoviautori.org.

 Collaboro col sito www.sognihorror.com in qualità di recensore delle pellicole horror.

 

 

 

 
   
 

 

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