Il
piccolo Sam non aveva mai avuto paura del buio, nemmeno quando la mamma, ad ora
inoltrata, lo strappava
anzitempo dal sonno. E questa, purtroppo, era una cosa che capitava tutte le
notti. Anche questa volta.
Come
tutti gli infanti, esternava il proprio disappunto con vagiti queruli e
persistenti, appena veniva prelevato dalla culla,
senza
preavviso, riuscendo a quietarsi solo sul dolce grembo materno.
Stretto
in un amorevole abbraccio, lo sguardo fisso negli occhi, la giovane donna gli
parlava dei valori della vita,
palesandogli le grossissime difficoltà quotidiane nel crescere ed educare un
bambino ai giorni d’oggi.
Niente
era più come una volta.
Di
questo ne era fermamente convinta.
Il
ventesimo secolo era iniziato sotto pessimi auspici.
Un
tempo le cose andavano diversamente
- disse
la giovane donna, accarezzando premurosamente la nuca del
piccino.
Le cose
andavano decisamente meglio... Non solo per noi. E non c’era bisogno di
arrangiarsi così tanto per tirare a
campare.
Lo
capisci, vero?
Ma ora
siamo soli, amore mio, e le cose sono molto più complicate di quanto credi.
Tuo
padre, purtroppo, non c’è più. Un solo colpo, dritto al cuore, gli è stato
fatale.
Ma
dobbiamo guardare avanti… Le lacrime non ce lo riporteranno di certo indietro.
Scostandogli le dolci chioma dorate dagli occhi, la giovane vedova continuava a
parlargli malinconicamente.
Hai
visto di cosa è capace l’uomo?
Hai
capito che razza di mostro spregevole può celarsi dentro l’animo umano per
arrivare ad ammazzare un altro
essere?
Che
cos’è che spinge un individuo ad impugnare una pistola… e a fare fuoco nel cuore
della notte… e a privare della
propria
esistenza una creatura…
…per un
semplice, insignificante furto di generi alimentari?
Gli
occhi del neonato, di un azzurro intenso e limpido, spaziavano nell’oscurità
della minuta stanza dalle finestre
mestamente drappeggiate.
Asciugandosi le lacrime con le nocche della mano, la donna continuò il suo
straziante sfogo sincopato.
Oggigiorno, purtroppo, le occasioni scarseggiano sempre più.
E il
rischio di imbattersi in vere e proprie fregature e raggiri è, credimi figliolo,
sempre alle porte.
Non è
facile assicurarsi le cose più convenienti e a buon mercato.
Soprattutto di questi tempi.
Basta
distrarsi un solo istante, ed ecco che qualcuno ha già fiutato l’occasione e
l’ha colta al volo.
E a te
non resta altro che rimetterti in cerca.
Quando
sarai più grande, queste cose le capirai pure tu
– disse la donna guardando direttamente il figlio negli occhi.
Il
bambino sembrò annuire.
E’
necessario fare dei sacrifici enormi, mio caro, e nessuno è disposto a darti una
mano. Devi fare tutto da te, in
questo
lurido mondo di sanguisughe.
Per
questo motivo, vita della mamma, voglio che tu sappia già da ora che, per tirare
a campare, il pane bisogna
saperselo procurare. Proprio come faceva tuo padre e come faccio io con te tutti
i santi giorni. La vita è fatta di
sacrifici, lo so, ma pure di tante belle gratificazioni.
Proprio
come questa.
Ti amo
tanto.
Più
della mia stessa vita.
E lo
sai che la mamma farebbe di tutto per te!
Una
lacrima le rigò il giovane viso provato.
Ma tu
guarda un po’, tesoro, il tempo è proprio volato! Senza accorgercene è giunta
l’ora della colazione.
Detto
questo, la giovane donna, reclinata dolcemente la testa del piccino che aveva in
grembo, porse quel candido
corpicino immacolato al figlioletto che, sedutale accanto, era stata ad
ascoltarla, pazientemente, per tutto quel tempo.
Il
piccolo Sam emise un serafico vagito simile ad un sorriso…
Il
bambino ricambiò il saluto…
… due
canini incredibilmente oblunghi fecero capolino dalle sue labbra smorte.