Titolo Originale:
NIGHTMARES AND DREAMSCAPES: FROM THE STORIES OF
STEPHEN KING - CROUCH END
Regia: Mark
Haber
Interpreti: Eion
Bailey, Claire Forlani
Durata: h
1.00
Nazionalità: Australia, USA
2006
Genere: drammatico
Al cinema nel Dicembre 2006
TRAMA
Una coppia di giovani sposi si reca in luna di miele
a Londra. I due si recano a Crouch End per cenare
con un amico ma si accorgono che nulla è come
appare. Scoprono così di trovarsi in un'altra
dimensione.
RECENSIONE
Mediometraggio
austro-americano, di poco inferiore all’ora, facente parte della serie
televisiva “Incubi e Deliri” prodotta nel 2006.
Tratto dall’omonimo racconto di Stephen
King (gli interessati potranno trovarlo nell’antologia “Incubi e
Deliri”), si tratta di un chiaro omaggio a H.P.Lovecraft (citato
esplicitamente nel momento in cui i protagonisti accedono nella
dimensione parallela) senza però raggiungere quel tasso di perversità
malata che contraddistingue le opere del solitario di Providence.
La sceneggiatura è abbastanza fedele
all’opera letteraria, differenziandosi (in meglio) solo per qualche
caratteristica secondaria e per un finale più verosimile e inquietante
rispetto a quello di King.
Da un punto di vista tecnico, “Crouch End”
risente di una fotografia da fiction tv e di effetti speciali - in
computer grafica - non sempre all’altezza (si veda, a esempio, il volto
del gatto mutante). Sufficienti, visto che non siamo alle prese con un
prodotto destinato al grande schermo, le scenografie e la regia
(senz’altro non svogliata) di Mark Haber. Quest’ultimo, infatti, mette
un certo impegno dietro alla mdp, abbondando con inquadrature storte e
facendo il possibile per rendere accattivante la visione. Di più non si
può pretendere da chi non è un maestro del genere, avendo diretto, in
precedenza, pellicole quali “A Passo di danza”.
Tra le sequenze più riuscite, forse, è da
citare la scena con una piovra che fuoriesce dall’asfalto (non
aspettatevi però un qualcosa di memorabile).
Bravini gli
attori, in particolare Claire Forlani (“The Medallion”) dalla fisionomia
che ricorda Angelia Jolie. Non sfigura Eion Bailey (“Nella mente del
serial killer”). Nel complesso vedibile.
(Matteo Mancini)
ALCUNE
IMMAGINI DAL FILM

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