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Titolo originale: La
Guerra Dei Mondi (War of the
Worlds)
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Regia: Steven Spielberg
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Sceneggiatura: David Koepp, Josh
Friedman
Cast: Tom Cruise, Justin Chatwin,
Dakota Fanning, Tim Robbins, Miranda
Otto, Yul Vazquez, Gene Barry,
Kirsten Nelson, David Gere
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Durata: 1h43'
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Data di uscita: 29 giugno
2005
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Genere: Fantascienza -
Thriller - Azione
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Distribuito da: UIO
TRAMA
Dopo tanto tempo, il
divorziato Ray Ferrier sta per passare un fine settimana con i
figlioletti Robbie e Rachel. A un tratto, però, uno strano marchingegno
emerge dal suolo e incenerisce tutto ciò che incontra: è l'inizio
dell'attacco degli alieni alla Terra. Nel panico generale, Ray cerca di
salvare i suoi bambini...
RECENSIONE
Più che a un re-make del film del 1953, ci
troviamo al cospetto di una nuova pellicola tratta dall’opera letteraria
di H.G.Wells. Gli sceneggiatori, tra i quali il fido spielberghiano,
nonché regista, David Koepp (“Echi Mortali”), sembrano non prendere
affatto di riferimento l’opera di Byron Haskin riuscendo a dar vita ad
una storia diversa al centro della quale viene messa la sorte di una
famiglia composta da padre e due figli. Lo script, come inevitabile che
sia trattandosi di un argomento largamente abusato a hollywood, cita a
destra e a sinistra altre opere tra le quali “Signs” (per quel che
concerne il fatto di narrare la storia dal punto di vista di una
famiglia che si unisce sempre di più con il decorrere della storia),
“Independence Day (le scene dei fulmini e delle esplosioni in cielo
celate da uno spesso strato di nubi), “The Day After Tomorrow” (scena
con i gabbiani che fuggono dai cieli posti sopra il mare) e “La Guerra
dei Mondi” (il finale è lo stesso). Tuttavia, seppure non originale,
questo lavoro di Spielberg è nettamente superiore a tutti i film
sopracitati e non solo per gli ottimi effetti speciali che costituiscono
la ciliegina sulla torta, ma per tutta una serie di motivi. La stessa
sceneggiatura non si limita a raccontare l’invasione aliena, ma
caratterizza davvero bene i vari personaggi (vedere la mutazione
comportamentale che subisce il personaggio interpretato da Cruise),
inoltre evita americanate stile “Independence Day” e interviene a
superare quei limiti di cui si era reso protagonista il film del 1953
giustificando meglio il finale (al riguardo chi lo critica dimostra di
non conoscere affatto il soggetto da cui è tratta la sceneggiatura) ed
eliminando scene sciocche, dal punto di vista concettuale, come quella
del lancio della bomba atomica.
La regia è deliziosa con uno Spielberg che
qui vuol fare paura allo spettatore e, grazie anche a dei terribili (in
senso positivo) effetti sonori e ad angoscianti giochi di luce ci riesce
pienamente. Geniale l’idea del treno infuocato come straordinaria è la
drammaticissima atmosfera apocalittica (come poche) che si respira per
tutto il film con alcune scene degne di un horror movie (vedi quelle al
buio con la sorta di sonda aliena che ispeziona l’ambiente).
Credibili le interpretazioni degli attori
con un Cruise che fornisce una delle sue migliori performance di sempre
dando bene l’idea della mutazione del suo personaggio. Bravi anche gli
altri, specie la giovane Dakota Fenning.
Che dire poi delle scenografie? Davvero
catastrofiche come ci si potrebbe immaginare.
Unico neo, a mio avviso, è costituito
dall’idea dei Tripodi nascosti per milioni di anni nel sottoterra. Per
quale motivo, infatti, gli alieni avrebbero dovuto aspettare così tanto
per invadere la Terra? E soprattutto, come facevano a sapere che un
giorno sarebbe venuto a esistere una specie che avrebbe fatto al caso
loro? Misteri del cinema… In ogni caso Spielberg regala un altro
gioiellino che va ad impreziosire la videoteca del sottoscritto.
Ingiustamente criticato.
(Matteo Mancini)
ALCUNE
IMMAGINI DAL FILM



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