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28 SETTIMANE DOPO

Titolo originale: 28 weeks later


Regia: Juan Carlos Fresnadillo


Cast: Robert Carlyle, Rose Byrne, Jeremy Renner, Amanda Walker, Shahid Ahmed, Harold Perrineau, Catherine McCormack, Garfield Morgan, Emily Beecham, Idris Elba


Sceneggiatura: Rowan Joffe, Juan Carlos Fresnadillo


Produzione: Gran Bretagna


Anno: 2007


Durata: 99 minuti

TRAMA

Sono passati sei mesi dalla diffusione di un tremendo virus che ha infettato la maggior parte della popolazione inglese e il cui effetto è di trasformare le persone in mostri rabbiosi assetati di sangue. L'esercito americano, intervenuto a difesa dei pochi sopravvissuti, ritiene che la situazione sia ormai sotto controllo e decide di riaprire il Paese ai sopravvissuti in modo da poter dare il via alla ricostruzione. I profughi fanno ritorno e le famiglie degli scampati possono finalmente riunirsi. Ma il cessato allarme è prematuro: il virus è ancora attivo ed è persino divenuto più resistente e micidiale.

 

 

RECENSIONE

 

A cinque anni di distanza dall’ottimo “28 Giorni Dopo”, ecco uscire il sequel che era lecito attendersi dopo la visione dell’opera di Boyle. Alla regia troviamo il semi-debuttante spagnolo Juan Carlos Fresnadillo (“Intacto”), mentre Danny Boyle, insieme a Alex Garland (sceneggiatore del primo episodio), passa al ruolo meno impegnativo di produttore esecutivo. La sceneggiatura, sebbene non presenti niente di nuovo, viene firmata addirittura da quattro autori (Fresandillo-Joffe-Lavigne-Olmo). Tante le citazioni: si va da “La notte dei morti viventi” (vedi l’inizio”), al prequel “28 Giorni Dopo” (per quel che concerne le ambientazioni) e persino “Resident Evil Apocalypse (i militari che sterminano la cittadina per debellare il virus) e soprattutto, nota curiosa direi, “Salvate il soldato Ryan” (esplicitamente citato nella scena dello specchietto che inquadra un cecchino, ma anche nella scelta registica di optare per un taglio molto nervoso). Crudele, ma ottima, la scelta di fare affezionare gli spettatori a tutta una serie di personaggi che, poi, vengono fatti morire brutalmente. A parte questo aspetto, il film è tutt’altro che geniale (dal punto di vista dei contenuti), ma riesce comunque a regalare qualche buon momento (la sequenza migliore è quella nei sotterranei con la protagonista che avanza, in una selva di morti, grazie al mirino infrarossi del suo fucile). La regia ha uno stile puramente commerciale e bada più all’essenziale che all’eleganza stilistica. Il risultato non è quindi ottimale, anche perché alcune sequenze risultano così frenetiche da contenere il pathos che si sarebbe potuto creare con un taglio meno frenetico. 

Più che buone le prove gli attori, tra i quali si segnalano Robert Carlyle (“The Beach”, “L’Insaziabile”), Rose Byrne (“Sunshine”) e Jeremy Renner (“Dahmer”, “S.W.A.T.”), quest’ultimo, forse, tra i più in forma della comitiva. Ottimo il lavoro di Enrique Chediak alla fotografia. Benissimo anche le scenografie che si rivelano assai più apocalittiche di quelle ammirate nello splendido “28 Giorni Dopo” (il che è tutto dire).

Passando agli effetti speciali non si può che notare un massiccio ricorso alla computer grafica (persino per creare i fumi), cosa che comunque non penalizza più di tanto la visione e che viene limitata, per fortuna, alle esplosioni e ai bombardamenti. Molto brutta (anche da un punto di vista visivo) e fuori luogo la scena dell’elicottero che in volo falcia con le pale gli zombi: roba da trash movie di prima categoria.

Piacevoli notizie, invece, sotto il profilo del gore (davvero abbondante) con un  make up di pregevole fattura e con poche cadute di stile (a parte la sequenza già citata). In definitiva un’opera divertente che abbandona quasi del tutto le tematiche fantascientifiche del primo episodio, piegando decisamente sull'’horror puro e sull’azione.

Visione consigliata, meno l’acquisto.

 


recensione a cura di
(Matteo Mancini)

 

ALCUNE IMMAGINI DAL FILM

 

 

 

 

 

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