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SHE KILLED IN ECSTASY

       

Titolo Originale: SIE TÖTETE IN EKSTASE

RegiaJesus Franco

Interpreti: Paul Muller, Howard Vernon, Fred Williams, Susann Korda

Durata: h 1.17
Nazionalità:  Germania, Spagna 1971
Genere: thriller
Al cinema nell'Aprile 1971

 

TRAMA

Medico si suicida per l’atteggiamento dei suoi colleghi. La moglie lo vendica…

 

RECENSIONE

 

“She Killed in Ecstasy” è un classico prodotto di Jesus Franco: regista particolarmente prolifico che prediligeva condire le sue pellicole con forti componenti erotiche e qualche momento delirante. Il film in questione è una co-produzione ispanico teutonica realizzata nel momento più felice del regista. Diretto lo stesso anno del più famoso “Vampyros Lesbos”, l’opera in questione prende le mosse da un soggetto molto attuale (proposta di utilizzo di embrioni umani allo scopo di prevenire e curare i tumori) per poi proseguire con il tema della vendetta e della solitudine. La sceneggiatura, pur essendo dotata di monologhi ben scritti, è probabilmente troppo semplice e non è priva di alcune inverosimiglianze (ad esempio la polizia collega gli omicidi solo al termine del film sebbene il collegamento tra gli stessi fosse palesemente evidente già dal secondo omicidio). Poco chiari anche alcuni momenti in cui la protagonista compare simultaneamente in luoghi diversi come se fosse uno spirito errante. Aldilà dei difetti sopra elencati il regista riesce a confezionare una pellicola che ha il suo fascino soprattutto grazie agli struggenti momenti in cui la protagonista si dispera pensando al marito defunto. Ne deriva un taglio a tratti poetico che raggiunge i suoi apici nei momenti erotici (da questo punto di vista, la sequenza più bella è quella con la protagonista che amoreggia con la dottoressa) in cui Jess Franco dimostra di essere un maestro del genere riuscendo a raggiungere l’effetto voluto senza scadere in volgarità (stile Tinto Brass, per intenderci). Grande merito del risultato finale deve essere riconosciuto anche alla sensualissima e provocantissima Soledad Miranda (la mora di “Vampyros Lesbos”), accreditata come Susan Korda, che si muove con leggiadria e distribuisce degli sguardi tali che farebbero cadere nell’oblio anche l’uomo più burbero presente sulla faccia della terra.

Un’altra piccola chicca è costituita dalla presenza di Horst Tappert attore reso famoso dalla serie televisiva “L’ispettore Derrick” nella quale interpretava il celebre ispettore di polizia. 

Come già visto in altre opere dell’autore spagnolo manca quasi completamente il gore e questo è senza dubbio un peccato, anche perché la protagonista firma i suoi omicidi evirando le vittime (le mutilazioni sono fuori campo). A compensare tale mancanza ci pensano i numerosi nudi, anche integrali, che garantiscono l’etichetta “vietato ai minori di 14 anni”.

Alla colonna sonora troviamo una vecchia conoscenza del cinema italiano nonché collaboratore di Ennio Morricone, cioè il bravo Bruno Nicolai che realizza per l’occasione vari temi interessanti. Particolare il sound che viene utilizzato per le scene erotiche che, unitamente alla regia di Franco, crea un’atmosfera piuttosto allucinata. Fotografia discreta, montaggio non particolarmente curato. In conclusione siamo al cospetto di un film drammatico (non può definirsi “thriller”, perché manca l’elemento dell’intreccio e del mistero) con una fortissima componente erotica che piacerà sicuramente agli amanti del regista spagnolo e a coloro che apprezzano prodotti di genere anni ’70. Visione consigliata, ma non aspettatevi un film che inquieti i vostri sogni o che vi incolli alla poltrona in preda alla tensione più tagliente. Sedetevi rilassati e godetevelo.

(Matteo Mancini)

 

ALCUNE IMMAGINI DAL FILM

 

 
 

 

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