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CINEMARECENSIONI

 

RECENSIONE FILM

IL GIORNO DEGLI ZOMBI

di George A. Romero

 

CINEMARECENSIONI

 

RECENSIONE FILM

RESIDENT EVIL - APOCALYPSE

di Alexander Witt

 

CINEMARECENSIONI

 

RECENSIONE FILM

L'ALBA DEI MORTI VIVENTI

di Zack Snyder

 

 


CAMPO DI BATTAGLIA

 

Titolo Originale: NIGHTMARES AND DREAMSCAPES: FROM THE STORIES OF STEPHEN KING - BATTLEGROUND

Regia: Brian Henson

Interpreti: William Hurt

Durata: h 1.00
Nazionalità:  Australia, USA 2008
Genere: drammatico
Al cinema da Dicembre 2006
 


 

TRAMA

Jason Renshaw uccide il Chief Executive Officer di un'importante fabbrica di giocattoli. Tutto sembra andare per il verso giusto per lui finché non gli viene recapitato un pacco. Mittente: la fabbrica di giocattoli.

 

RECENSIONE

 

Capitolo di chiusura della serie televisiva autro-americana “Incubi & Deliri” dedicata alla trasposizione di otto racconti nati dalla penna di Stephen King. Nell’occasione gli autori propongono un’opera – dall’omonimo titolo - contenuta nell’antologia “A Volte Ritornano” e citata da “Small Soldier” di Joe Dante.

Gli sceneggiatori seguono piuttosto fedelmente il testo di riferimento, aggiungendo qualche dettaglio irrilevante e un prologo dove vediamo in azione il killer protagonista della vicenda.

Singolare, poi, il fatto che l’attore che interpreta il protagonista (e pressoché unico personaggio, a parte tre o quattro ruoli marginali), nonostante sia un professionista del calibro di William Hurt (“The Elephant Man”) non sia chiamato a recitare neppure una battuta. In ogni caso, la scelta non mina la validità del mediometraggio anche perché William Hurt riesce a essere sufficientemente espressivo.

Ottima la regia di Brian Henson (gustosissime le riprese dall’interno degli elicotteri giocattolo), qui alla sua seconda opera dopo un debutto che non aveva nulla a che fare con il cinema di genere.

Bisogna, infine, fare i complimenti agli autori degli effetti speciali che non cadono nella trappola della computer grafica, qui per fortuna messa ai margini. Benone anche il make up che non lesina in tagli e ferite lacero contuse.

Non si può poi fare una nota di merito ai favolosi soldatini che sparano, recidono e lanciano granate. Divertente e per niente inferiore al racconto. Visto il soggetto, non si poteva fare di meglio..

 

(Matteo Mancini)

 

ALCUNE IMMAGINI DAL FILM

 

 

 

 
 

 

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