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Titolo : The Descent - discesa
nelle tenebre
Genere
: Horror
Nazione : Regno Unito
Anno di produzione :
2005
Durata : 99 Minuti
Regia : Neil Marshall
Interpreti : MyAnna
Buring, Craig Conway, Natalie Jackson Mendoza
TRAMA
Un gruppo di amiche, speleologhe per
passione, durante un'escursione rimangono bloccate nelle viscere di
un'enorme grotta. Cercando disperatamente di uscire, si accorgeranno di
non essere sole nel buio.
RECENSIONE
Pellicola
destinata a diventare un cult movie, sicuramente tra i migliori prodotti
horror degli ultimi 20 anni. Partenza blanda con 45 minuti avventurosi,
funzionali a far conoscere i personaggi agli spettatori, con picchi
claustrofobici disturbanti, ma nulla più. Seconda parte terrificante che
non fa minimamente rimpiangere i maggiori capolavori orrorifici dei
maestri del genere. Neil Marshall, come già nel suo precedente “Dog
Soldiers”, non si preoccupa del politcal correct e allestisce una
sceneggiatura che, seppure non originalissima, non scade nel banale (non
ci sono le cadute tipiche del teen movie americano), garantendo
contenuti fortemente drammatici e un tasso gore vecchia maniera (crani
sfondati, sangue che spruzza da tutte le parti, vittime dilaniate,
fratture con ossa esposte). Interessante il mutamento della
caratterizzazione delle due protagoniste che da amiche del cuore si
trasformano, con l’evolversi della storia, in delle belve feroci (vedere
la scena in cui la ragazza dai tratti somatici orientali azzanna a morsi
un mostro) addirittura in misura superiore rispetto alle creature
selvagge del sottosuolo (che non si uccidono tra loro). Finale non
fracassone e pessimista al punto giusto (addirittura sembra suggerire,
almeno io ho interpretato così, che i veri mostri siano gli umani).
La messa in scena è ottima con una regia
molto nervosa, ma efficace, grazie a un gran lavoro in sede di montaggio
e a una nitida (compreso nei momenti di maggiore oscurità) fotografia.
Bene anche le interpretazioni di un cast completamente al femminile (a
parte l’attore che interpreta il marito della protagonista che si limita
a un’apparizione fugace).
Non deludono neppure le creature
umanoidi a cui, gli esperti del make up, conferiscono un aspetto e una
colorazione assai inquietante. Più che sufficiente la colonna sonora e
gli effetti gore artigianali (per fortuna non si è ricorso
massicciamente alla computer grafica). Ottime, invece, le scenografie
sia esterne (ricordano molto quelle di “Dog Soldiers” evidentemente
Marshall è un amante dei boschi) che interne (bello il nido delle
creature con montagne di ossa animali e umane).
Passando alle scene da ricordare non si
può non menzionare la splendida lotta tra la protagonista e una creatura
umanoide femminile all'interno di una immensa pozza di sangue (omaggio
alla scena della vasca di “Phenomena”).
Si segnalano alcune citazioni, più o
meno volute, a “Predator” (alcuni versi delle creature lo ricordano e
soprattutto la scena con la protagonista che urla con una torcia
infuocata in mano).
Da avere in videoteca e dimostrazione di
come con un’idea buona e con del talento si possa fare un film di genere
di spessore (messaggio diretto ai produttori nostrani che credono si
possa competere con Hollywood solo con budget astronomici).
Neill Marshall, invece, è un astro
nascente del genere che merita di esser seguito. Brividi garantiti. Si
segnala che il film (da vero cult) ha già ispirato vari autori
portandoli a girare opere palesemente citazioniste, tra le quali si
segnalano “The Cave – Il Nascondiglio del Diavolo” e il più recente “Catacombs”.
(Matteo Mancini)
ALCUNE
IMMAGINI DAL FILM


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