Titolo: Il
regno del fuoco
Titolo originale:
Reign Of Fire
Regia:
Rob Vowman
Genere:
Fantascienza
Anno di produzione:
2002
Nazione:
USA
Durata: '98
TRAMA
Nella Londra
odierna, il dodicenne Quinn risveglia, inavvertitamente, un’enorme belva
sputafuoco dal suo sonno secolare mentre esplora il cantiere in cui
lavora la madre. Vent’anni dopo, la maggior parte del mondo è
controllata da questa belva terrificante e dalla sua discendenza. Quinn
(Christian Bale - ''American Psycho'', ''Il Mandolino del
Capitano Corelli''), che nel frattempo è diventato capo dei vigili
del fuoco, ha il compito di contenere la minaccia dei draghi e di
proteggere una piccola comunità che vive di stenti. Improvvisamente,
nella comunità irrompe un americano, il glorioso Van Zan (Matthew
McConaughey - ''Contact'', ''ED TV''), che sostiene di
sapere come uccidere le belve e salvare l'umanità. Quinn non gli crede
fino a quando Van Zan ed il suo gruppo di rozzi ''arcangeli'' non
esibiscono la loro bravura. Van Zan intende uccidere il capostipite dei
draghi a Londra, ma Quinn teme che un raid su Londra sia una missione
suicida e si rifiuta di rischiare le vite che sono sotto la sua
responsabilità. Tuttavia, sarà presto costretto a confrontarsi con i
suoi demoni interiori e a prendere una decisione...
RECENSIONE
Co-produzione anglo-americana datata
2002 e affidata alla regia di Rob Bowman (“The X-Files – Il Film”, “Elektra”),
regista particolarmente conosciuto dagli affezionati del serial
televisivo X-Files, per averne diretto vari episodi. La pellicola si
segnala indubbiamente tra le più riuscite degli ultimi anni soprattutto
per la capacità del cast tecnico di aver dato vita a un’atmosfera che
ricorda piuttosto da vicino i B-Movies degli anni ’80. Splendide le
scenografie post-atomiche e gli effetti speciali (indimenticabili i
draghi) realizzati con una maestria sicuramente degna di pellicole dal
budget più elevato. Piuttosto fredda, invece, la fotografia con colori
che forse sarebbero stati preferibili per un altro tipo di
ambientazione, ma questa è una sensazione del sottoscritto.
Ispiratissimi gli attori con un immenso
Matthew McConaughey che gigioneggia nei panni di un marines guarda caso
(si sente la mano british) pomposo (anche se è tutto un’apparenza, come
dimostra una delle scene finali, davvero simpatica, con la boccetta del
“liquore” riempita con l’acqua) al punto da risultare più convincente di
un attore del calibro di Christian Bale (“Batman Begins”, “American
Psycho”, “L’Uomo senza sonno”).
Veniamo adesso ad affrontare i pochi
aspetti negativi che sono tutti da annoverarsi nella sceneggiatura. In
primo luogo non si capisce come ci possa essere un solo Drago di sesso
maschile che feconda tutte le femmine (a tal punto viene anche da
chiedersi da dove siano uscite queste ultime, dal momento che a inizio
film c’è solo il drago di sesso maschile). In seconda battuta, resta
misterioso il motivo per cui ucciso il drago di sesso maschile tutte le
femmine scompaiono nel nulla. Scontato il finale. Aldilà dei difetti
segnalati, “Il Regno del fuoco” resta comunque un film piuttosto
originale che merita sicuramente la visione sia degli appassionati del
genere fantastico che di quelli del sottogenere “Beast-Movies”.
Divertimento assicurato con buone possibilità di diventare un prodotto
di nicchia delle prossime generazioni.
(Matteo Mancini)
ALCUNE
IMMAGINI DAL FILM

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