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JURASSIC PARK

Titolo originale: Jurassic Park

Regia: Steven Spielberg

 

 

Cast: Dr. Ian Malcolm Jeff Goldblum - Dr. Ellie Sattler Laura Dern - Dr. Alan Grant Sam Neill -Bob Peck - Richard Attenborough - Martin Ferrero - B.D. Wong - Samuel L. Jackson
 

Fotografia: Dean Cudney

Anno: 1993

Nazione: Stati Uniti d'America

Durata: 126'
 
 

TRAMA

A Isla Nublar, isola al largo del Costa Rica, grazie ai miracoli dell'ingegneria genetica, uno dei più incredibili sogni dell'uomo diventa realtà: nasce un parco preistorico dove visitatori increduli potranno ammirare ,nel loro ambiente naturale, riprodotto, i dinosauri, estinti da milioni di anni, riportati in vita per clonazione del DNA estratto dai reperti fossili. Ma qualcosa di imprevedibile accade...

 

 

RECENSIONE

 

Eccoci qua ad analizzare uno dei maggiori successi commerciali degli anni ’90 e probabilmente il film più orrorifico di Spielberg (forse anche più de “Lo Squalo”). Tratto da un romanzo (dal titolo omonimo) di Michael Crichton (autore di opere come “Andromeda”, “Congo”, “Sfera”, “Il Mondo Perduto”) che collabora con David Koepp (“Echi Mortali”) alla sceneggiatura; “Jurassic Park” è uno sci-fi dalle forti venature avventurose e orrorifiche. La storia prende le mosse da una geniale trovata di Michael Crichton che immagina, direi piuttosto verosimilmente, di riportare in vita i “padroni del mondo” della preistoria attraverso il recupero del sangue degli stessi. Molto simpatica e credibile la sequenza in cui Attenborough mostra ai suoi ospiti le tecniche che sono state utilizzate per riportare in vita le splendide creature che popolano il parco.

La sceneggiatura si propone come obiettivo, oltre quello di divertire e sbalordire lo spettatore, quello di criticare l’atteggiamento dell’uomo di ergersi a Dio, sfruttando l’ingegneria genetica per fini che si potrebbero definire innaturali. Crichton vuole lanciare il messaggio che tale atteggiamento è destinato a fallire vista l’impossibilità di piegare il volere della natura, aspetto che nel film viene sottolineato dal fatto che i dinosauri, pur essendo tutti di sesso femminile, finiscono con il riprodursi e con il sottrarsi dal controllo degli scienziati. Il lavoro del duo Koepp e Crichton si rivela indubbiamente buono con discreti dialoghi e con alcune scene che saranno interpretate perfettamente dal regista bravo a sfruttare al massimo i vari elementi spettacolari dello script. Memorabile l’intera sequenza in cui il T-Rex fuoriesce dal suo recinto, con Spielberg che trova un paio di trovate davvero ottime che fanno salire la tensione su discreti livelli. Mi riferisco ai cerchi nell’acqua che segnalano l’avvicinarsi dell’enorme bestia e all’inserimento dell’agnellino, messo in mostra per attirare l’enorme dinosauro, che sparisce improvvisamente sotto un autentico nubifragio per poi ricomparire in brandelli sopra l’auto dei visitatori. Si scende nell’orrore puro, poi, quando il T-Rex entra in azione. Non male anche la scena della mucca che viene calata nel recinto dei Velociraptor e ivi sbranata dagli stessi, con Spielberg che intelligentemente non mostra lo sbranamento del bovino catturando ancor di più la fantasia dello spettatore (espediente già utilizzato ne “Lo Squalo”). Da citare anche l’uccisione del programmatore che viene aggredito da un Dilophosaurus (dinosauro che non troveremo nei due sequels) in una scena che si presenta inizialmente come comica, ma poi improvvisamente si trasforma in orrorifica facendo sobbalzare lo spettatore. Oltre a queste scene di maggiore impatto emotivo, la regia di Spielberg ha il merito di imprimere un ritmo ben cadenzato che non lascia spazio alla noia e che alterna scene tendenti al fanta-horror con altre avventurose condite da un pizzico di ironia forse, però, fuori luogo. Eccezionali gli effetti speciali (affidati ad  un equipe composta da Phil Tippet, Stan Wiston, Michael Lantieri e Denis Muren) e quelli sonori (che riciclano decine e decine di suoni di animali per poi combinarli tra loro per ottenere un effetto originale)  con dinosauri realizzati in un modo altamente credibile grazie alla giusta combinazione di computer grafica e impiego di robot di grandezze naturali. Lodevole ’impegno di dare alle preistoriche creature delle movenze verosimili (a tal fine sono stati coinvolti nel progetto dei veri paleontologi) per renderle più simili agli uccelli piuttosto che ai rettili. Questa cura maniacale dei dettagli costituisce uno dei principali punti di forza dell’opera, oltre al buonissimo script, e contribuisce a rendere più realistica la storia tanto che se ci identifica con i protagonisti si finisce pure con l’avvertire una certa tensione (nonostante il gore limitato a qualche arto amputato). Molto bella la colonna sonora del maestro John Williams (compositore che non necessita presentazioni), più che sufficiente la fotografia di Dean Cundey. Passando al capitolo interpretazioni si registrano delle performances molto naturali con nessun attore sotto tono o sopra le righe, la palma del migliore forse se l’aggiudica il neozelandese Sam Neill, brava comunque anche Laura Dern. Cammeo per Samuel L. Jackson.

Da segnalare che ”Jurassic Park”, oltre ad avere due sequels (“Il Mondo Perduto” e “Jurassic Park III” diretto da Joe Johnston), ha spinto una serie di produttori e di registi a dirigere dei film che prendono le mosse da questa opera con risultati assai diversi. Mi riferisco alla serie low budget “Carnosaur”, allo strampalato e pessimo “Godzilla” (R.Emmerich, 1998), al semi-riuscito fantasy “Il Regno del Fuoco” (R.Bowman, 2002), fino ai recentissimi “King Kong” di Peter Jackson e “Il Risveglio del Tuono” di Peter Hyams. Da segnalare anche la presenza di una parodia altamente demenziale con Jerry Calà protagonista intitolata “Chicken Park” e di tutta una serie di documentari che hanno cominciato a popolare le televisioni, sfruttando proprio il successo planetario della pellicola di Spielberg.

Molto ricco ed economico il DVD distribuito dalla Universal che vanta, tra gli altri, un ricco Making of, Incontri di pre-produzione, Storyboard, Trailers (di tutti e 3 i capitoli della serie), Interviste, Filmografie e una simpatica sorta di enciclopedia dei dinosauri presenti in Jurassic Park (cioè T-Rex, Velociraptor, Brachiosauro, Dilophosauro, Triceratopo, Gallimimus). Insomma se siete dei fan della pellicola l’acquisto del DVD è imperativo. In definitiva siamo al cospetto di un b-movie high budget con taglio commerciale, ma comunque capace di mantenere un ritmo costante e di garantire un alto coinvolgimento emotivo. Divertimento assicurato…

 

Voto: 8

 

(Matteo Mancini)

 

ALCUNE IMMAGINI DAL FILM

 

 

 

 

 
 

 

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