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LO STORPIO

       
         

Regia: Stefano Simone

Anno: 2007

Sceneggiatura: Stefano Simone

Ispirato da un racconto di Jack Ritchie

Montaggio: Stefano Simone

Colonna sonora: Niko Rubini Dj

Interpreti Principali: Emanuele Enrico, Giacomo Gennaro, Andrea Zamburlin, Fabiola Mancino.

Durata: 19 min


 

TRAMA

Ragazzo con problemi deambulatori viene deriso da passanti e conoscenti. Il giovane è rimasto vittima di un incidente organizzato dal fratello, per riscuotere un corposo premio assicurativo e saldare i debiti con la malavita.

RECENSIONE

 

Noir (ultima parte) dalla forte componente drammatico/malinconica (i primi 3/4 di corto) che si segnala come il miglior prodotto del regista underground Stefano Simone. Ispirato a un racconto di Jack Ritchie, Stefano Simone realizza una sceneggiatura che fa leva sulle problematiche fisiche del protagonista. Viene, infatti, proposto uno squarcio di vita di un ragazzo che si trova costretto a vagare per la città, subendo ogni sorta di spregio e di violenza (fisiche e morali). Insomma, un soggetto che ricorda un po’ quegli spaghetti western dove il protagonista veniva pestato da tutti, fino a quando non si ribellava e faceva giustizia da solo.

Simone è bravo nel mettere a disagio lo spettatore, facendolo immedesimare nei panni del portatore di handicap. Molto bella la sequenza in cui il protagonista vede un giovane portiere (interpretato dallo stesso regista, a sua volta portiere nella vita reale) allenarsi in un campino cittadino e lo osserva rimpiangendo un passato che non c'è più.

Forse sarebbe stato accattivante introdurre un flashback, a inizio film, dove mostrare l’episodio in cui il protagonista subiva la lesione che lo affligge per tutto il corto; magari con l’inserimento di un indizio da sviluppare durante la proiezione, in modo da spingere lo spettatore verso la soluzione finale. In ogni caso, poco male.

I dialoghi sono essenziali e recitati da un cast artistico notevolmente migliorato rispetto ai precedenti film. Non ci sono attori più bravi degli altri, ma un equipe che si rivela in palla sia per quel che riguarda la dizione che per i movimenti.

Regia più curata rispetto ai vari “Istinto Omicida” e “L’Uomo vestito di nero”, con maggior ricorso ai primi piani e a una certa mobilità della MDP. Un neo potrebbe esser individuato negli scontri fisici - specie quello tra “lo storpio” e due bulli - che si rivelano poco coreografici e troppo lenti per essere verosimili.

Ottime notizie per quel che concerne la fotografia, sebbene alcune inquadrature, a mio avviso, siano troppo illuminate. Ottima la scelta di girare alcune scene in un vicolo scuro, illuminato con una sola luce posizionata sullo sfondo.

Musiche adeguate di Niko Rubini Dj.

In definitiva, un corto di tutto rispetto, che evidenzia il notevole miglioramento del regista Stefano Simone. Buon prodotto.

 

(Matteo Mancini)

 

ALCUNE IMMAGINI DAL FILM

 

 
 

 

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