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Regia:
Russel Mulchay
Cast: Milla
Jovovich, Oded Fehr, Ali Larter, Iain Glen, Ashanti, Christopher Egan,
Spencer Locke, Matthew
Marsden,
Linden Ashby
Fotografia:
David Johnson
Scenografia:
Eugenio Caballero
Produzione:
USA, Gran Bretagna, Francia, Austria, Germania
Anno: 2007
Durata: 95
minuti
TRAMA
Alcuni superstiti alla catastrofe provocata dal virus attraversano il
deserto del Nevada, sperando di arrivare in Alaska dove sembra che
esistano zone non contaminate. Alice si unisce a loro, continuando la
sua lotta contro l’Umbrella Corporation.
RECENSIONE
Ed ecco arrivato
il terzo capitolo della saga. L’estinzione, così si intitola. E difatti
il film inizia appunto in uno scenario di desolazione, e ben presto si
capisce che sono passati anni da quandola cittadina di Racoon è stata
evacuata. L’intero pianeta ha subito un processo di desertificazione e
il virus che tramuta i morti in non-morti si è ormai diffuso ovunque (o
quasi). Sono rimasti solo pochi superstiti, e ognuno fa quel che può per
sopravvivere. Nel frattempo anche la Umbrella Corporation continua con i
suoi esperimenti, nel tentativo di cercare una cura per il virus. E’ in
questo scenario che ritroviamo la protagonista, interpretata da Milla
Yovovich, in vesti strane questa volta, adatte all’ambiente desertico e
con poteri che vanno al di là della ragazza forzuta che conoscevamo. Un
interpretazione ottima dell’attrice, che è riuscita ad esprimere bene il
ruolo della ribelle e rinnegata. E’ infatti in fuga dagli scienziati
della Umbrella che la cercano, il che la porta a giungere presso un
convoglio di superstiti, aiutandoli per un tratto
del loro tragitto. Infine la si vedrà alle prese con un mostro uscito
fuori dal corpo del capo degli scienziati infettato dal virus. Alla
regia abbiamo questa volta Russell Mulcahy, che non delude affatto. Il
regista sembra voler accontentare un po’ tutti, gli amanti dell’horror e
quelli dell’azione. Gli zombie sono ovviamente il punto forte della
storia e gli effetti speciali ormai eccellenti, rendono bene l’effetto
che viene dato a questi, i quali sono stranamente ripresi di giorno e
quindi chiaramente visibili. Non più infatti scene buie e cupe. Questa
volta gran parte del film è girato all’esterno, sotto la luce del sole e
in grandi spazi aperti. Da segnalare una scena di particolare tensione “Hitckochiana”,
ovvero l’attacco da parte di un enorme stormo di corvi infetti. Questo è
forse il punto migliore del film, che raggiunge un alto livello di
componente horror, mischiata all’azione. Riesce inoltre a fare un regalo
agli appassionati del videogame, che ricorderanno bene i corvi assassini
che sbucavano all’improvviso dalle finestre. E’ proprio in questa scena
inoltre che vediamo in azione i nuovi poteri di Alice, che ci appare
quasi come una divinità.
Non tutte le scene sono comunque cariche della stessa tensione. Anzi, a
volte questa viene quasi a mancare. Lo notiamo in alcune scene iniziali,
dove Alice lotta contro alcuni cani infetti, in un combattimento troppo
simile a quello già visto nel primo film e che può risultare avvincente
solo per coloro i quali non l’hanno appunto visto. Altra scena incerta,
quella del combattimento finale contro un mostro scaturito fuori da
varie contaminazioni del virus. Un mostro che gli sceneggiatori
avrebbero potuto benissimo evitare senza compromettere il film. La scena
è infatti una delle classiche lotte dove il nemico che sembra
invincibile, viene fatto fuori dopo alcuni minuti di scazzottate. Niente
di più prevedibile.
Questo sembrerebbe quindi l’epilogo della trilogia, se non fosse che
nelle scene finali Alice promette di vendicarsi sugli scienziati della
Umbrella, scoprendo di avere decine e decine di copie di se stessa, dei
cloni in carne e ossa. A questo punto è chiaro che la storia debba
continuare. Ciò lascia un po’ di amaro in bocca a coloro i quali si
aspettavano di dover assistere alla conclusione della saga, ma allo
stesso tempo solleva gli animi degli appassionati di Residen Evil, i
quali di sicuro speravano in una continuazione.
Una cosa è sicura. Se anche una sola volta avete provato a giocare
all’originale Resident Evil, una volta terminati i titoli di coda vi
tornerà la voglia di riprendere la console forse dimenticata, per far
fuori un po’ di zombie a suon di proiettili.
recensione a cura di
(Andrea Carbonei)
ALCUNE IMMAGINI DEL FILM




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