Titolo Originale:
SOCIETY
Regia: Brian
Yuzna
Interpreti: Billy
Warlock, Connie Danese, Ben Slack, Evan
Richards, Patrice Jennings, Tim Bartell, Charles
Lucia, Heidi Kozak, Brian Bremer, Ben Meyerson,
Conan Yuzna
Durata: h
1.39
Nazionalità: USA 1989
Genere: horror
Al cinema dal Settembre 1989
TRAMA
L'alta società di
Beverly Hills: un mondo perfetto dove famiglie perfette vivono in case
perfette. Per la maggioranza un sogno, ma per Billy Whitney, studente
all'Accademia di Beverly Hills, questo paradiso sta per trasformarsi in
un incubo. Billy entra in possesso di un nastro audio che sembrerebbe
provare che i genitori e la sorella sono coinvolti in qualche perversa
attività sessuale. Il suo psicologo classifica le fobie di Billy come
comuni paranoie dell'adolescenza, ma i suoi sospetti nei confronti dei
genitori, della sorella e dei suoi migliori amici aumentano. In qualche
modo l'intera società in cui vive gli pare estranea, e sembra
complottare alle sue spalle. Presto per Billy arriverà il momento della
verità.
RECENSIONE
Dopo aver prodotto alcuni film diretti
da Stuart Gordon (tra i quali “From Beyond” e “Re-Animator”), nel 1989
il filippino Brian Yuzna debutta alla regia con questo “Society – The
Horror”. Si tratta di un’opera irriverente e molto coraggiosa (non mi
stupirei se all’uscita al botteghino il film abbia suscitato scandalo e
scalpore, non per nulla la censura l’ha vietato ai minori di 18 anni)
che dipinge la società dei ricchi come un cerchia di persone corrotte e
depravate dedite a orge, stupri e, persino, incesti, il tutto a danno
delle persone anti-conformiste che vengono risucchiate dai desideri
perversi dei ricchi. Il film, a mio avviso, contrariamente a come viene
catalogato, non può definirsi come un horror, bensì più correttamente
deve parlarsi di un film grottesco (peraltro con qualche momento comico)
dalle massicce venature splatter (tutte concentrate negli ultimi 20
minuti). La sceneggiatura, firmata dal duo Woody Keith e Rick Fry, è
decisamente originale e sviluppa il soggetto in modo ambiguo, lasciando
sorgere anche qualche dubbio sulla sanità mentale del protagonista. La
prima parte potrebbe esser ritenuta un po’ lenta, ma tutto sommato
scorre piacevolmente e si rivela necessaria per dare maggiore risalto
alla parte conclusiva. Il finale, poi, è un qualcosa di memorabile, sia
per lo straordinario (forse sarebbe meglio dire disgustosi) make up, ma
anche e soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi e le loro
battute (magistrale la scena con la madre, il padre e la sorella del
protagonista deformati in bizzarre pose). Ottima la regia di Yuzna che
dimostra di esser un regista assai qualitativo anche se, come si
verificherà successivamente, non sempre capace di proporre opere di
valore. Niente male le interpretazioni tra le quali si segnala la
performance dell’attore che interpreta il ruolo del giudice. Bene la
colonna sonora, scenografie e fotografia ordinarie. Da avere nella
propria videoteca. Acquisto consigliato anche se il DVD non presenta
extra interessanti, proponendo un trailer, una galleria fotografica e la
biografia e filmografia di Yuzna. Indimenticabile…
(Matteo Mancini)
ALCUNE
IMMAGINI DAL FILM

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