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TRAMA
Tre studenti si recano in un bosco in
cui si narra esser scomparsi molti bambini. Dietro tutto ci sarebbe la
strega di Blair…
RECENSIONE
Pellicola con un budget prossimo allo
zero capace di ottenere un successo planetario sebbene non abbia niente
da offrire all’occhio di chi mastica un po’ di horror. La sceneggiatura,
firmata dagli stessi registi, cade spesso in ripetizioni ed è priva di
ogni originalità, nonostante voglia far credere di essere innovativa. Si
registrano, infatti, scopiazzature da pellicole come "Cannibal Holocaust”
(dal quale si riprende la struttura dell’opera), “Il Fantasma di Sodoma”,
“Il Seme della follia” (protagonisti che dirigendosi verso un punto
cardinale si ritrovano, loro malgrado, nello stesso punto da cui erano
partiti) e “I Guerrieri della Palude Silenziosa” (protagonisti
minacciati da un nemico che si nasconde nella foresta e che li
aggredisce come se fosse un gatto che gioca col topo). Totalmente
inutili, poi, i primi 20 minuti con interviste rilasciate dagli abitanti
della zona del tutto superflue rispetto al successivo decorso della
storia (la sensazione è che siano state introdotte per allungare un
soggetto che sarebbe stato più adatto per un cortometraggio piuttosto
che per un lungometraggio).
Oltre a questi aspetti che non depongono
a favore del lavoro, non si può fare a meno di riscontrare una regia del
tutto assente, che si affida a riprese che chiunque sia in possesso di
una 8 mm sarebbe stato in grado di fare. La scelta è stata indubbiamente
studiata a tavolino, verosimilmente per dare una maggiore credibilità
alla visione, ma il risultato finale non può certo dirsi coinvolgente e
riuscito (da un punto di vista meramente visivo).
Non male le interpretazioni con un
manipolo di attori sconosciuti che forniscono delle performances
all’altezza della situazione, tanto da risultare una delle poche cose da
salvare dell’intero film (il che è piuttosto insolito e indicativo per
un horror low budget).
Totale assenza di commento sonoro
(scelta, a mio avviso, sbagliata, perché nessuno crederà di vedere un
filmato vero ritrovato in un bosco) e di gore (anche qui si poteva osare
qualcosa).
In definitiva siamo al cospetto di
un’opera mediocre che non può neppure definirsi un film vero e proprio,
e che ha il grosso handicap di essere totalmente priva di un estro
visionario e di una regia che possa definirsi tale. La presenza di un
paio di momenti particolarmente tesi (tra cui il finale), non salva il
risultato finale. Solo per teenagers e per coloro che sono poco ferrati
nel genere horror.
(Matteo Mancini)
ALCUNE
IMMAGINI DAL FILM

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