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Regia:
Bruno Mattei
Interpreti: Margit Evelyn Newton, Franco Giraldi, Selen Karay,
Robert O'Neal, Gaby Renon, Luis Fonoill, Cesare di Vito, Patrizia Costa,
Bruno Boni, Piero Fumelli, Victor Israel, Bernard Serey, Sergio Pislar,
Esther Mesina, Joaquin Blanco, Pep Ballenster
Produzione: ITALIA/SPAGNA 1980
Titolo Alternativo:
Cannibal virus, Night of the zombies, Zombie creeping flesh, Hell of the
living dead, Zombie of
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TRAMA
I capi della
multinazionale Hope decidono di collaborare con l’ONU per risolvere il
problema della fame nel mondo, dopo il fallimento di varie strategie
politiche per la distribuzione degli aiuti umanitari, con un sistema a
dire poco “rivoluzionario”. In uno stabilimento industriale della Hope
in Nuova Guinea si decide la soluzione finale del problema della fame
nel mondo, sperimentando nuovi gas tossici con uno scopo preciso: la
mutazione genetica dei popoli africani per trasformarli in cannibali,
indurli a divorarsi reciprocamente e quindi a auto-estinguersi. Ma
qualcosa va storto. Prima che il progetto sia finito, un’avaria provoca
la fuoriuscita del gas tossico che colpisce gli stessi ricercatori del
complesso industriale, i militari accorsi sul luogo e i giornalisti
arrivati per documentare la tragedia.
RECENSIONE
Zombie movie
italo-spagnolo che più scimmiotta George A. Romero con tanto di
sceneggiatura, firmata dal duo Fragasso – Cunilles, contenente un
messaggio di denuncia sociale (nel caso di specie i paesi più
industrializzati vogliono sterminare le popolazioni del terzo mondo per
ridurre la sovrappopolazione mondiale). Probabilmente si tratta del
miglior film di Bruno Mattei (conosciuto per nefandezze varie come
“Rats” o “Robowar”) grazie ad uno script che, seppure con alcune cadute
nel trash (vedi le diverse scene grottesche totalmente fuori luogo o
quelle con degli zombie manichino dalle movenze ridicole) e qualche
incongruenza (i morti si trasformano in zombie in tempi diversi tra
loro), si rivela superiore rispetto a quelli solitamente utilizzati dal
regista. Si assiste anche a un tentativo di caratterizzazione dei vari
personaggi (specie i soldati) e questo sicuramente fa guadagnare qualche
punticino ai due sceneggiatori.
Interessante
l’idea di dare un taglio cannibal movie all’opera rendendola ancora più
esotica di quanto non avesse fatto Fulci per il suo “Zombi 2”, peccato,
però, per il bassissimo budget che penalizza sicuramente le scenografie
(si dovrebbe esser in Nuova Guinea, ma in realtà sembra di essere nelle
macchie mediterranee e per cercare di smorzare tale sensazione Mattei
introduce massicce scene di repertorio con animali tropicali in azione).
Ampiamente sufficiente la regia che in alcuni momenti riesce a creare
un’atmosfera apocalittica grazie anche al contributo delle musiche dei
Goblin (riciclate da “Zombi”). Abbonda lo splatter con scene ben
riuscite (memorabile quella col gatto che esce dal ventre di uno zombie)
e altre un po’ meno.
Mediocri le
interpretazioni degli attori con l’eccezione di un Franco Garofalo (già
visto nell’ottimo “Occhi dalle Stelle” film fantascientifico di Gariazzo
decisamente da valorizzare) sopra le righe e con un ruolo più
importante del solito. Pessima la protagonista Margit Gansbacher
(accreditata come Margit E. Newton).
Make up così e
così con alcuni zombie convincenti e altri ridicoli. In conclusione si
tratta di un film con qualche scena “sgangherata”, ma comunque sopra la
sufficienza seppure fortemente limitato dal budget (cosa che si vede
decisamente). Da vedere per gli amanti di B-Movies.
recensione a cura di
(Matteo Mancini)
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DVD
Dati non disponibili
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ALCUNE IMMAGINI DEL FILM


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