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Regia:
Lucio Fulci
Cast: Tisa
Farrrow, Ian McCulloch, Richard Johnson, Al Cliver, Auretta Gay,
Stefania D’Amario, Olga Karlatos
Soggetto e sceneggiatura:
Elisa Brigante, Dardano Sacchetti
Fotografia:
Sergio Salvati
Effetti speciali:
Giovanni Corridori, Giannetto De Rossi
Produzione:
Fabrizio De Angelis, Ugo Tucci
Anno: 1979
Origine:
Italia
Durata: 91
minuti
***
TRAMA
Due poliziotti vengono aggrediti da uno zombi, dentro una barca arrivata
al porto di New York. L’imbarcazione, scoprono gli investigatori,
proviene dall’isola delle Antille dove uno scienziato sta effettuando
misteriosi esperimenti. La figlia di costui, non avendo avuto più
notizie del padre, partirà verso l’isola insieme a una giornalista. Nel
viaggio incontrano due turisti che li aiutano a raggiungere l’isola. Una
volta arrivati, i quattro apprendono da un collega dello scienziato che
un’orda di morti viventi sta invadendo l’isola.
RECENSIONE
Primo horror diretto da Lucio Fulci che
negli anni successivi si dedicherà pressoché prevalentemente a
questo genere cinematografico. Prodotto da Ugo
Tucci e Fabrizio De Angelis, “Zombi 2” mette in scena, come si evince
dal titolo, la figura dello zombi, ma lo fa in un modo totalmente diverso da quanto fatto da
G.A.Romero. Innanzitutto, occorre dire che l’opera in questione non ha nulla a che vedere con
“Zombi” tanto che la scelta furbesca di intitolarlo come un presunto sequel del film citato creò
non pochi problemi a Fulci e fu motivo di un aspro scontro tra il regista e Dario Argento
(distributore del film “Zombi”). La novità che si registra con questa
opera sta nella scelta di connettere la
figura dello zombi con la magia voodoo (i morti tornano in vita a causa di un rito malvagio) anche
se, poi, la sceneggiatrice, Elsa Briganti (“Manhattan Baby”, “1990 I Guerrieri del Bronx”, “I Guerrieri
dell’anno 2072”) distorce a suo piacere la leggenda haitiana trasformando la figura del morto
vivente in quella della classica creatura affamata di carne umana (anziché dello schiavo
obbediente al santone che lo ha trasformato in un non vivo). Strutturalmente lo script è molto più
curato rispetto a quella dei successivi horror fulciani, tuttavia non riesce a proporre quei momenti
terrificanti che saranno presenti in pellicole come “L’aldilà”, “Paura nella città dei morti viventi” e
“Quella villa accanto al cimitero”. Ciò è probabilmente causato della location esotica che
conferisce alla pellicola un taglio avventuroso che smorza la tensione. In ogni caso non mancano momenti
truculenti che abbondano come in ogni opera del regista. Tra le scene più efferate si
segnala l’assassinio della moglie del Dr. Merard (con vittima che si vede trafiggere un occhio) e il suo
successivo depezzamento ad opera di zombie particolarmente affamati.. Da un punto di
vista tecnico le scene meglio riuscite sono quella del cimitero (con zombies che fuoriescono
dalle tombe) e quella, bizzarrissima e originalissima, in cui uno zombie lotta in mare aperto contro uno
squalo (una vera chicca per gli amanti del genere). Nel cast artistico si segnalano attori in
linea di massima di secondo piano che sortiscono prove non strabilianti, ma comunque sufficienti.
Tra i più conosciuti si citano Al Cliver, al secolo Pier Luigi Conti, attore spesso impiegato, in
genere come comprimario, in B-Movies nostrani (“Endgame – Bronx Lotta Finale”, “L’Aldilà”, “Blackcat”),
Olga Karlatos a cui viene riservata una piccola parte (avrà più spazio nel successivo “Manhattan
baby” sempre di Fulci) e Tisa Farrow (“Antropophagous”, “Il Cacciatore 2”)
sorella della famosa Mia Farrow che si favoleggia facesse la tassinara nel tempo libero. Nel cast tecnico, invece, troviamo buona
parte dello staff di fiducia di Fulci con Salvati alla fotografia, Frizzi alla colonna sonora
(alcuni brani di “Zombi 2” saranno riutilizzati anche in “Paura nella città dei morti viventi”) , Vincenzo
Tomassi al montaggio e il mitico Giannetto De Rossi al make up. Le scenografie, non eccezionali,
sono di Walter Patriarca che perde agevolmente il confronto con i vari Massimo Lentini
(scenografo de “L’Aldilà” e “Quella villa accanto al cimitero”) e Antonello Geleng (scenografo di “Paura
nella città dei morti viventi”). Nel complesso “Zombi 2” si pone tra le opere di prima fascia di Fulci,
ma non tra le migliori. Comunque da vedere per ogni amante di spaghetti horror che si
rispetti.
recensione a cura di
(Matteo Mancini)
***
DVD
Formato: 2.35:1,
Special edition, Widescreen, Ntsc, Widescreen Anamorphic
Colore: Colore
Regione: 1
Sottotitoli: Inglese
Lingue e audio : Italiano (Dolby Digital 5.1), Inglese (Dolby Digital
5.1), Italiano (Dolby Digital 2.0 Stereo), Inglese (Dolby Digital 2.0
Stereo), Italiano (Dolby Digital 1.0), Inglese (Dolby Digital 1.0).
Dvd 1
- Play
- Scenes
- Features (Food for worms –The zombi gallery: production stills,
poster, and lobby cards - commentary: actor Ian McCulloch)
- Setup
Dvd 2
- Raising the dead
- Building a better zombie
- An evening with Dakar
- Zombi trailer reel
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ALCUNE IMMAGINI DEL FILM








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