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CINEMARECENSIONI

 

RECENSIONE FILM

IL GIORNO DEGLI ZOMBI

di George A. Romero

 

CINEMARECENSIONI

 

RECENSIONE FILM

RESIDENT EVIL - APOCALYPSE

di Alexander Witt

 

CINEMARECENSIONI

 

RECENSIONE FILM

L'ALBA DEI MORTI VIVENTI

di Zack Snyder

 

 


 Zombi 2

 

Regia: Lucio Fulci


Cast: Tisa Farrrow, Ian McCulloch, Richard Johnson, Al Cliver, Auretta Gay, Stefania D’Amario, Olga Karlatos


Soggetto e sceneggiatura: Elisa Brigante, Dardano Sacchetti


Fotografia: Sergio Salvati


Effetti speciali: Giovanni Corridori, Giannetto De Rossi


Produzione: Fabrizio De Angelis, Ugo Tucci


Anno: 1979


Origine: Italia


Durata: 91 minuti

 

 ***

 

TRAMA

 

Due poliziotti vengono aggrediti da uno zombi, dentro una barca arrivata al porto di New York. L’imbarcazione, scoprono gli investigatori, proviene dall’isola delle Antille dove uno scienziato sta effettuando misteriosi esperimenti. La figlia di costui, non avendo avuto più notizie del padre, partirà verso l’isola insieme a una giornalista. Nel viaggio incontrano due turisti che li aiutano a raggiungere l’isola. Una volta arrivati, i quattro apprendono da un collega dello scienziato che un’orda di morti viventi sta invadendo l’isola.

 

RECENSIONE

 

Primo horror diretto da Lucio Fulci che negli anni successivi si dedicherà pressoché  prevalentemente a questo genere cinematografico. Prodotto da Ugo Tucci e Fabrizio De Angelis, “Zombi 2” mette in scena, come si evince dal titolo, la figura dello zombi, ma lo fa in un modo totalmente diverso da quanto fatto da G.A.Romero. Innanzitutto, occorre dire che l’opera in questione non ha nulla a che vedere con “Zombi” tanto che la scelta furbesca di intitolarlo come un presunto sequel del film citato creò non pochi problemi a Fulci e fu motivo di un aspro scontro tra il regista e Dario Argento (distributore del film “Zombi”). La novità che si registra con questa opera sta nella scelta di connettere la figura dello zombi con la magia voodoo (i morti tornano in vita a causa di un rito malvagio) anche se, poi, la sceneggiatrice, Elsa Briganti (“Manhattan Baby”, “1990 I Guerrieri del Bronx”, “I Guerrieri dell’anno 2072”) distorce a suo piacere la leggenda haitiana trasformando la figura del morto vivente in quella della classica creatura affamata di carne umana (anziché dello schiavo obbediente al santone che lo ha trasformato in un non vivo). Strutturalmente lo script è molto più curato rispetto a quella dei successivi horror fulciani, tuttavia non riesce a proporre quei momenti terrificanti che saranno presenti in pellicole come “L’aldilà”, “Paura nella città dei morti viventi” e “Quella villa accanto al cimitero”. Ciò è probabilmente causato della location esotica che conferisce alla pellicola un taglio avventuroso che smorza la tensione. In ogni caso non mancano momenti truculenti che abbondano come in ogni opera del regista. Tra le scene più efferate si segnala l’assassinio della moglie del Dr. Merard (con vittima  che si vede trafiggere un occhio) e il suo successivo depezzamento ad opera di zombie particolarmente affamati.. Da un punto di vista tecnico le scene meglio riuscite sono quella del cimitero (con zombies che fuoriescono dalle tombe) e quella, bizzarrissima e originalissima, in cui uno zombie lotta in mare aperto contro uno squalo (una vera chicca per gli amanti del genere). Nel cast artistico si segnalano attori in linea di massima di secondo piano che sortiscono prove non strabilianti, ma comunque sufficienti. Tra i più conosciuti si citano Al Cliver, al secolo Pier Luigi Conti, attore spesso impiegato, in genere come comprimario, in B-Movies nostrani (“Endgame – Bronx Lotta Finale”, “L’Aldilà”, “Blackcat”), Olga Karlatos a cui viene riservata una piccola parte (avrà più spazio nel successivo “Manhattan baby” sempre di Fulci) e Tisa Farrow (“Antropophagous”, “Il Cacciatore 2”) sorella della famosa Mia Farrow che si favoleggia facesse la tassinara nel tempo libero. Nel cast tecnico, invece, troviamo buona parte dello staff di fiducia di Fulci con Salvati alla fotografia, Frizzi alla colonna sonora (alcuni brani di “Zombi 2” saranno riutilizzati anche in “Paura nella città dei morti viventi”) , Vincenzo Tomassi al montaggio e il mitico Giannetto De Rossi al make up. Le scenografie, non eccezionali, sono di Walter Patriarca che perde agevolmente il confronto con i vari Massimo Lentini (scenografo de “L’Aldilà” e “Quella villa accanto al cimitero”) e Antonello Geleng (scenografo di “Paura nella città dei morti viventi”). Nel complesso “Zombi 2” si pone tra le opere di prima fascia di Fulci, ma non tra le migliori. Comunque da vedere per ogni amante di spaghetti horror che si rispetti.

 

 

 

 


recensione a cura di
(Matteo Mancini)

 

 ***

DVD

Formato: 2.35:1, Special edition, Widescreen, Ntsc, Widescreen Anamorphic
Colore: Colore
Regione: 1
Sottotitoli: Inglese
Lingue e audio : Italiano (Dolby Digital 5.1), Inglese (Dolby Digital 5.1), Italiano (Dolby Digital 2.0 Stereo), Inglese (Dolby Digital 2.0 Stereo), Italiano (Dolby Digital 1.0), Inglese (Dolby Digital 1.0).

 

Dvd 1
- Play
- Scenes
- Features (Food for worms –The zombi gallery: production stills, poster, and lobby cards - commentary: actor Ian McCulloch)
- Setup

 

Dvd 2
- Raising the dead
- Building a better zombie
- An evening with Dakar
- Zombi trailer reel

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 ALCUNE IMMAGINI DEL FILM

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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