Titolo originale:
Dawn of the dead
Regia:
George A. Romero
Cast :
David Emge
Ken Foree
Scott H. Reiniger
Gaylen Ross
Soggetto e
sceneggiatura:
George A. Romero
Prodotto da:
Richard P. Rubinstein
Distribuito da:
United Film Distribution Company
Direttore della fotografia:
Michael Gornick
Montaggio:
Gorge A. Romero
Effetti speciali:
Tom Savini
Musica:
Goblin
Produzione
:
September
2,
1978
April
10,
1979
June
29,
1980
Durata: 126
min. (USA)
***
TRAMA
Al termine della notte più lunga, giunge l’alba… l’alba dei morti
viventi.
Questo secondo episodio della quadrilogia romeriana, ha luogo in un
mondo già invaso dagli zombi.
Tutto inizia in una stazione televisiva, durante un’intervista ad uno
scienziato che cerca di spiegare il
perchè
di questo fenomeno di resurrezione dei morti e successivo attacco ai
vivi. Vengono presentati
tutti i protagonisti: la coppia formata da Stephen e Fran, quindi Roger
e Peter. Mentre tutte le strade si
stanno trasformando in un teatro di guerra fra i morti viventi e i
sopravvissuti, i quattro riescono a trovare
rifugio in un centro commerciale e dopo aver ripulito il luogo dagli
zombi che infestano i negozi seguendo un
loro
vecchio istinto (il consumismo messo in primo piano volutamente dal
regista), si isolano in un quella
specie di oasi protetta. Tutto sembra andare per il verso giusto ed il
gruppo riesce a tenere all'esterno la
minaccia
zombi, finché, una banda di furiosi motociclisti non irrompe nel centro
commerciale per razziare
di tutto di più. La loro invasione sarà seguita da quella dei morti
costringendo i protagonisti a dover
combattere contro vivi e mortiviventi.
***
RECENSIONE
Questo secondo capitolo, è a mio parere il capolavoro assoluto di George
Andrew Romero.
Il
senso di claustrofobia ed angoscia che procura questa pellicola è
qualcosa di impressionante,
non c’è un minuto nel film in cui ci si sente al sicuro.
Sin dall’inizio, a seguito dei dialoghi del conduttore televisivo e
dello scienziato, s’intende l’orrore,
nonostante non vi siano scene visive.
L’irruzione della guardia nazionale in quel contesto abitativo dei
portoricani è sublime.
Teste che esplodono, morsi e zombi che si divorano i propri arti pur di
nutrirsi.
Tendo a precisare che il make-up è incredibilmente reale e penso sia il
primissimo film in assoluto dove si
vede strappare la carne da un braccio, sbudellare una persona ecc…
gloria a questi effettacci gore.
(anziché lasciare all’immaginazione chiudendo l’immagine su qualche
scena simile come accade negli
ultimi anni).Una perla del film è senza dubbio la colonna sonora, merito
dei Goblin che sottolineano ogni
secondo, garantendo quella forte tensione ad ogni azione.I protagonisti
del film, seppure non siano delle
star coi fiocchi, riescono a contagiarmi con le loro emozioni ed
interpretazioni.
Il
film si sviluppa in tre tronconi ben precisi :
il
primo, riguarda la fuga dei protagonisti con l’elicottero alla ricerca
di un posto sicuro, ma ovunque,
sotto di loro, l’intera città è assediata dai mortiviventi, con i
militari e volontari civili che cercano di
contrastare l’avanzata degli zombi. Da l’idea che il posto più sicuro
sia solo il cielo, volando, senza mai
appoggiare i piedi a terra, di fatti, quando atterreranno per rifornire
l’elicottero dovranno stare ben in
guardia.
IL
secondo, riguarda l’arrivo al centro commerciale.Troveranno il paradiso
del consumismo.
Renderanno il loro “appartamento” una vera chicca provvista di armi a
non finire e grandi quantità di viveri.
Prima di rendere possibile tutto questo, però, dovranno fare i conti con
le centinaia di zombi che
ciondolano alla ricerca di cibo in ogni angolo di quel lugubre centro
commerciale. Recupereranno dei camion
da
disporre dinanzi le porte e le vetrate del complesso per evitare che gli
zombi possano entrarvi,
ed
inizieranno la bonifica interna.Ce la faranno… ma a caro prezzo.
Il
terzo, invece, vede l’irruzione da parte di un gruppo numerosissimo di
furiosi motociclisti.
Questi, riusciranno ad entrare nel centro commerciale per saccheggiarlo,
ma dovranno fare i contro
con gli zombi che hanno ancora molto appetito.I Nostri protagonisti, dal
canto loro, non prendono molto
bene questa irruzione da parte di questi sciacalli in motocicletta, così
iniziano a difendere il loro territorio.
Si
troveranno a combattere vivi contro vivi e vivi contro zombi.L’epilogo
vedrà alcuni motociclisti in fuga e
due superstiti andarsene dal centro commerciale a bordo del loro
elicottero… le notizie non sono buone…
hanno poche munizioni, per non parlare della benzina.
***
CONSIDERAZIONI
Onestamente questo film riesce a rendermi inquieto e nonostante lo
conosca ormai a memoria, mi fa paura,
ed
è per questo che lo reputo il miglior film horror in assoluto.Se dovessi
trovare una nota negativa, dovrei
sforzarmi davvero… forse potrei dire che c’è solo un errore durante il
recupero dei camion, in una sequenza
che vede Peter rimproverare Roger, sullo sfondo si vede un furgoncino
bianco che si muore… dubito sia uno
zombi a guidarlo. Per il resto la trama è perfetta e tutto il film non
lascia un minuto di
tranquillità.
Semplicemente unico ed inimitabile, mi meraviglio che non abbia ricevuto
un oscar.
La
frase che ormai è divenuta un cult :
“…quando all’inferno non ci sarà
più posto… i morti cammineranno sulla terra…”
***
CURIOSITA'
Esistono quattro
differenti "cuts" del film, ovvero quattro versioni diverse.
1) DIRECTOR'S CUT: sarebbe la versione originale e dura 140 minuti ed è
quella pensata da Romero e
presentata a Cannes, mancano le musiche dei Goblin ed il plot è più
lento con un maggior scavo psicologico
sui protagonisti.
2) EUROPEAN CUT, ovvero Zombi, cioè la versione che noi conosciamo e che
è stata curata da Dario
Argento che ha collaborato al montaggio, alle musiche e alla
sceneggiatura: questa versione dura
126/128 minuti anche se in Italia gira una versione da evitare di 120
minuti.
3) THEATRICAL CUT: la versione tagliata dallo stesso Romero quindi più
corta ma anche la preferita dal
regista (e se lo dice lui...)
4) ULTIMATE FINAL CUT: (156') versione semi-ufficiale rilasciata dalla
Astro filmworks tedesca.
Ogni versione ha qualche scena aggiunta o tolta eccetto l'ultimate final
cut che ha tutte le scene messe
insieme (male).
Romero appare due volte nel film. La prima nello studio TV e la seconda
come uno dei motociclisti vestito
da Babbo Natale, lo si può vedere brevemente in background mentre i
motociclisti tirano le torte agli zombi.
Il film è stato girato a Monroeville in Pennsylvania con un budget di
soli 1.5 milioni di $. Ha incassato oltre
40 milioni di $ in tutto il mondo.
Grazie George!!!
recensione a cura di
(Emanuele Mattana)
***
DVD il cofanetto
Ben cinque dvd e
tre versioni differenti del film :
1) quella di Dario Argento, più serrata;
2) il director's cut di Romero (più lunga, ben 137
minuti)
3) quella distribuita in sala negli Usa (a metà strada
tra quella italiana e il cut del regista).
Dal punto di vista
del rendimento audio video, Zombi è indiscutibile.
Il 5.1 della traccia italiana permette di percepire tutte le sfumature
del suono, mentre le immagini non sono mai state cosi pulite( e i
confronti, vanno fatti con la versione americana, per rendersi conto del
lavoro svolto).
4) Sul quarto disco figurano quasi quattro ore di
contributi speciali, tra i quali spicca il documentario "Document of
the dead" di novanta minuti e altre chicche tutte da scoprire.
Sul quinto disco
infine, i Daemonia di Claudio Simonetti, risuonano in
studio dieci tracce dalla colonna sonora del film composta all'epoca dai
Goblin, con un bonus di un brano inedito.
Ora, nonostante alcuni intoppi in dirittura d'arrivo, che non hanno
influito sulla resa finale del prodotto, il cofanetto della Alan
Young conferma da un lato la passione della casa romana e dell'altro
che la sfida lanciata quasi più di un anno fa è viva e vegeta.
Senza dubbio l'edizione più chiacchierata, ma anche più coccolata
dagli appassionati del genere.
***
ALCUNE IMMAGINI DEL FILM










GRAZIE
GEORGE!!!
LA
MUSICA CHE STATE ASCOLTANDO E' LA COLONNA SONORA DEL FILM - ZOMBI -
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degli autori
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