VERSI D’ORRORE

 

 
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A SPASSO PER IL GIARDINO DELLE DELIZIE

 

Infiniti avvinghiati corpi

che lussuria decantano,

riversati in scandalose avvincenti posizioni,

seviziati da insetti malvagi

e sedotti con titanici sensuali frutti.

Grossi volatili, strane piante

e futuristici minerali.

Ignudi i corpi

ritmando perversa scabrosa danza,

ricercano un estremo vizioso piacere.

 

Odo, odo

i loro sussulti di piacere,

mentre al centro,

nella fontana della giovinezza,

fanciulle carnali eteree,

vogliose di epicuree saffiche prestazioni,

assistono alla cavalcata della libidine

che tutt’ intorno si svolge.

In cerchio disposti bestie e fantini

galoppano al di là dell’umano tempo.

 

Tetra e magnifica,

in ultimo s’erge,

la grande bluastra

d’adulterio fontana.

Macabri riti al suo interno si praticano.

Poveretti dilaniati

da armoniose insoddisfatte ninfomani

che di sterili amanti cibarsi è tradizione.

Urla strazianti

di maschi impotenti.

 

Carnevalesca riluttante esibizione

alla quale nascosto io assisto

aspettando per scappare

che caos

rigeneri quiete.