Infiniti
avvinghiati corpi
che lussuria
decantano,
riversati in
scandalose avvincenti posizioni,
seviziati da
insetti malvagi
e sedotti con
titanici sensuali frutti.
Grossi volatili,
strane piante
e futuristici
minerali.
Ignudi i corpi
ritmando perversa
scabrosa danza,
ricercano un
estremo vizioso piacere.
Odo, odo
i loro sussulti
di piacere,
mentre al centro,
nella fontana
della giovinezza,
fanciulle carnali
eteree,
vogliose di
epicuree saffiche prestazioni,
assistono alla
cavalcata della libidine
che tutt’ intorno
si svolge.
In cerchio
disposti bestie e fantini
galoppano al di
là dell’umano tempo.
Tetra e
magnifica,
in ultimo s’erge,
la grande
bluastra
d’adulterio
fontana.
Macabri riti al
suo interno si praticano.
Poveretti
dilaniati
da armoniose
insoddisfatte ninfomani
che di sterili
amanti cibarsi è tradizione.
Urla strazianti
di maschi
impotenti.
Carnevalesca
riluttante esibizione
alla quale
nascosto io assisto
aspettando per
scappare
che caos
rigeneri quiete.