Vorrei solo avere
altri mille
occhi
per leggere tutti
i Nomi,
tutti i vostri
Nomi:
file
nere di Nomi e
di lettere rosse
s’attorcigliano
nel mio stomaco e nel mio
affannato sguardo
nessuno
deve mancare,
nessuno deve
essere sconosciuto
a questo senso di
tormento
che mi gonfia
l’anima… e strilla strilla strilla troppo forte
che la rende
feconda..
feconda a questo
tragico attaccamento alla vita
o forse non
vorrei avere
nessun occhio
per non leggere
nessun
Nome
..
ma so bene che
qui la cecità è un lusso che
nessuno si può,
si deve
permettere..
..talvolta una
matita
nelle mani di un
bambino
è il veleno che
dà la consapevolezza della realtà
è lo specchio più
lucido della realtà.
Mia sorella
Ogni giorno
dipinge il mondo a colori
..
qui ritrovo solo
il nero incomprensibile
dell’intima
cattiveria
umana…
e voi che ridete
qui
su una tomba
una tomba a caso
che deridete
quegli spiriti
spiriti
martoriati
morti così
stretti
abbracciati
nel terrore
che non si può
distinguere quale sia
il corpo
dell’uno
e dell’altra
quale sia l’anima
dell’una
o dell’altra..
che ogni notte
le anime di
questa
valle di morte
vi portino via,
vi portino via
nel sonno
via
nell’impietosa distesa dei loro ricordi
e vi tolgano
quel sorriso rognoso dalla quella faccia senz’anima
e vi facciano
ricordare.
Per sempre.
questa è la
peggior punizione.
Che il ricordo
vi
marcisca nelle
ossa.
E non
nell’anima..
Che avete già
venduto ai
vermi tentando
di dimenticare.
Che il ricordo
vi
marcisca nelle
ossa.
Che vi portino
via
Vi porto via. Io.
Ora.