RISVEGLIO
E lavi via
la terra
con lacrime e saliva
umidità di sangue
nero.
Il tuo stupore
un cigolio
sbadiglio arrugginito
tra gli spilli.
Di mani e d’unghie
il tuo grattare
lembi
stracci di pelle e chiodi
fibre
di legno e carne
schegge
di legno e ossa
vene
di legno e sangue.
E suona come musica
stridula
vecchio strumento di morte
giocattolo sepolto
il tuo risveglio
fatto di carezze
rigagnoli
piccole mani liquide
pregne
di quel che un tempo era vivo
e ora
t’imprigiona
nel tuo segreto
giaciglio di terra.