VOCI DALLA CRIPTA
Or tu che attendi,
nel tuo sonno eterno ascolti,
nel buio del tuo cuore alberga la tua vendetta.
Nel nero sarcofago disteso,
immolato come un agnello sacrificale,
sperduto nell’oblio infinito.
Dormi profondamente nel buio sepolcro,
nella cripta sotterranea perduta nel cuore della
terra,
terra maledetta da te che vi alberghi come un virus
mortale.
Tu, che fai appassire i fiori e le piante,
dannato per sempre tra le fiamme degli inferi,
solo e abbandonato nella tua lunga notte.
Temuto dagli uomini,
tu che terrorizzi anche i placidi animali del bosco,
ripudiato dalla morte e da Dio stesso.
Or io ti chiamo al di fuori del tuo sepolcro,
rialza le tue caduche membra,
porta il tuo demoniaco sguardo su questo miserevole
mondo.
Tentatore e massacratore,
divoratore e salvatore,
diavolo impenitente e immortale cadente…
Invoco il tuo nome innominabile,
resuscita dal nulla,
riversa la tua fame di sangue tra i popoli.
Tu, voce del vento e del tornado,
signore di tutti gli incubi,
sanguisuga insaziabile di vita.
Tu, principe della notte, innominabile demonio…tu,
Nosferatu!
(Una voce dall’interno della cripta)
“Giunto è il tempo,
digrigno i miei denti affilati come i roditori,
sento il sangue degli uomini pulsare nel vento…
…rieccomi, arciduca degli inferi,
son emerso dal mio sconsacrato sarcofago,
pronto a riprendermi ciò che più mi aggrada.”